"Wall Street Journal"
Di Natale è "A striker from the shadows"
visualizzazioni totali oggi 4233
Il quotidiano economico americano, stregato
dalle magie dell'attaccante dell'Udinese,
definisce Di Natale come
"L'attaccante che viene dall'ombra".
In primo piano le imprese del bomber
la cui capacità realizzativa è seconda
soltanto a quella di Ronaldo e Messi.
Udine, 23 dicembre 2011
E' l'autorevole 'Wall Street Journal', con un articolo a firma
di Jonathan Clegg, a tessere le lodi del capitano dell'Udinese.
Nel pezzo si ricorda anche che Totò ha vinto per due anni di
fila la classifica dei marcatori in Italia e potrebbe fare il tris
eguagliando il record di 're' Platini.
Che di Natale fosse un tesoro se ne erano già accorti a Udine,
come l'Italia intera, ma ora a rendergli omaggio è la comunità
economica internazionale, che s'interessa a Totò e alle sue
prodezze realizzative. Il bomber campano è 'messo a confronto'
con i più quotati e pagati goleador del mondo.
E, udite, udite, anche Oltreoceano hanno scoperto che per
capacità relizzative è secondo solo ai 'mostri sacri' Cristiano
Ronaldo del Real Madrid e Lionel Messi del Barcellona.
Totò infatti mette in riga i ben più famosi e pagati Gomez,
Rooney, Higuain, Aguero e tanti altri.
Clegg - con varie interviste - ha anche sfatato un luogo
comune: quello per cui per essere centravanti efficaci
serve essere possenti o alti due metri. E Di Natale ne è
la riprova più convincente e credibile.
Notizie riguardanti l'Udinese e Di Natale
vedere in questo blog:
15 dicembre / Dec 15th - tifiamo Udinese
24 agosto / Aug 24th - Udinese - Arsenal
Lucianone
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sabato 24 dicembre 2011
venerdì 23 dicembre 2011
Lavoro - Nuovi lavori: coworking / lavorare insieme
CO WORK ING - lavorare insieme (non stanca) visione post - 45
Next - mezzi di produzione >>
Non si tratta di affittare un tavolo e due sedie a chi non ha
un ufficio. E non è neppure l'ultima moda internettiana.
Nato sei anni fà a San Francisco, il movimento dei coworkers
si sta diffondendo ovunque (Italia compresa).
Entrare a far parte del network non è difficile: basta avere
un buon progetto e la voglia di condividerlo.
Hubbers
Si chiamano 'hubbers', vogliono cambiare il mondo e non
aspettano che qualcuno lo faccia per loro. Intanto ci provano.
La loro energia si chiama innovazione. la loro arma è una
'startup'. il loro obiettivo non sono i soldi, ma fare delle cose
socialmente utili - e quindi cercano in genere i soldi necessari
a realizzare un progetto, non ad arricchirsi.
Il loro modo per fare cose socialmente utili è stare assieme:
una scrivania accanto all'altra, contaminazione di intelligenza
e di idee, condivisione della rete wifi e della cucina.
La loro casa si chiama The Hub, l'hanno creata Nicolò Borghi,
Alberto-Masetti-Zannini e Federica Scaringella. THE HUB sta
a Milano, in via Paolo Sarpi, in quello che per molti resta "il
quartiere cinese".
Ma in realtà gli hubbers sono a casa in tutto il mondo: in Italia
hanno già aperto una sede in Trentino, una in Sicilia e stanno
per sbarcare a Roma, Bari e Trieste.
Per diventare un 'hubber' basta fornirsi di un laptop, un tablet,
alcuni caricatori, una chiavetta Usb. Poi con uno o pii amici si
lavora a un progetto e lo spazio dove lavorare è "dentro nel
network". Basta anche una scrivania di cartone, ma ci vuole
la password per il wifi. E così si diventa uno degli hubbers.
I Numeri
1129 - i centri coworking in tutto il mondo,
la maggior parte dei quali dislocati negli Stati
Uniti (531) e in Europa (467).
80% di spazi coworking appartengono ad
aziende private, il 13% a organizzazioni no profit,
il 7% a istituti governativi e altro.
1999 è l'anno in cui viene coniato il termine
'coworking' e dal 2005 utilizzato per indicare
uno spazio fisico.
40% i coworkers che frequentano quotidianamente
gli spazi condivisi, il 15% vi accede solo un paio di volte
al mese.
53% sono gli spazi coworking che si trovano in città con
più di un milione di abitanti. Solo il 3% è in piccoli centri.
1 mese la durata massima di un progetto su tre intrapreso
in uno spazio hub. Le donne impiegano meno tempo degli
uomini.
"Sembrava che la scelta fosse tra l'avere un lavoro,
con una struttura e dei colleghi, e l'essere un freelance,
libero e indipendente. Perchè non potevo avere entrambe
le cose?"
Brad Neuberg - fondatore di Hat Factory
Nascita del coworking
Nel 2005 Brad Neuberg, un giovane programmatore, lancia il
il primo esperimento di coworking: all' 801 di Minnesota Street,
San Francisco (Usa) - Nasce "Hat Factory"
Sito: LIFEOFTHEFREELANCER.COM
Esempi di coworking
Name: Cowo - Site: COWORKINGPROJECT,COM
Offre la knowledge base più guide operative e legal-fiscali,
uso del marchio registrato per un anno (250-500 euro).
Il network si compone di 54 spazi in 39 città.
--------------------------------------------------------------------------------
Name: The Hub - Site: WWW.THE-HUB.NET
E' una rete internazionale di 30 spazi che raccoglie oltre
5.000 imprenditori. Nato a Londra nel 2005, il network
si estende ormai sui 5 continenti, tariffe dai 20 ai 790
euro al mese.
------------------------------------------------------------------------------
Name: Talent Garden - Site: WWW.TALENTGARDEN.COM
Aperto a Brescia all'inizio di Dicembre, offre spazi in affitto (un
mese costa 250 euro, un'ora 5 euro) a professionisti e startupper
con background diversi per dare vita a nuove creatività.
COMMENTI -
Comments of my readers
ELEDNAMRA
Concordo con Brad: la via di mezzo perfetta, un po' di compagnia e nuove idee ma restando indipendenti. Ho letto un articolo a riguardo su 'Internazionale' qualche mese fa, dove dicevano che era Berlino il posto ideale per questo genere di cose, complici affitti più bassi che nel resto delle grandi città, e che sono molti i giovani che vanno là proprio per questo. La prossima meta della fuga di cervelli? Chissà. Ma se è arrivato anche a Gorgonzola (la città, mica il formaggio!) qualcosa vorrà pur dire... su Lavoro
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Non si tratta di affittare un tavolo e due sedie a chi non ha
un ufficio. E non è neppure l'ultima moda internettiana.
Nato sei anni fà a San Francisco, il movimento dei coworkers
si sta diffondendo ovunque (Italia compresa).
Entrare a far parte del network non è difficile: basta avere
un buon progetto e la voglia di condividerlo.
Hubbers
Si chiamano 'hubbers', vogliono cambiare il mondo e non
aspettano che qualcuno lo faccia per loro. Intanto ci provano.
La loro energia si chiama innovazione. la loro arma è una
'startup'. il loro obiettivo non sono i soldi, ma fare delle cose
socialmente utili - e quindi cercano in genere i soldi necessari
a realizzare un progetto, non ad arricchirsi.
Il loro modo per fare cose socialmente utili è stare assieme:
una scrivania accanto all'altra, contaminazione di intelligenza
e di idee, condivisione della rete wifi e della cucina.
La loro casa si chiama The Hub, l'hanno creata Nicolò Borghi,
Alberto-Masetti-Zannini e Federica Scaringella. THE HUB sta
a Milano, in via Paolo Sarpi, in quello che per molti resta "il
quartiere cinese".
Ma in realtà gli hubbers sono a casa in tutto il mondo: in Italia
hanno già aperto una sede in Trentino, una in Sicilia e stanno
per sbarcare a Roma, Bari e Trieste.
Per diventare un 'hubber' basta fornirsi di un laptop, un tablet,
alcuni caricatori, una chiavetta Usb. Poi con uno o pii amici si
lavora a un progetto e lo spazio dove lavorare è "dentro nel
network". Basta anche una scrivania di cartone, ma ci vuole
la password per il wifi. E così si diventa uno degli hubbers.
I Numeri
1129 - i centri coworking in tutto il mondo,
la maggior parte dei quali dislocati negli Stati
Uniti (531) e in Europa (467).
80% di spazi coworking appartengono ad
aziende private, il 13% a organizzazioni no profit,
il 7% a istituti governativi e altro.
1999 è l'anno in cui viene coniato il termine
'coworking' e dal 2005 utilizzato per indicare
uno spazio fisico.
40% i coworkers che frequentano quotidianamente
gli spazi condivisi, il 15% vi accede solo un paio di volte
al mese.
53% sono gli spazi coworking che si trovano in città con
più di un milione di abitanti. Solo il 3% è in piccoli centri.
1 mese la durata massima di un progetto su tre intrapreso
in uno spazio hub. Le donne impiegano meno tempo degli
uomini.
"Sembrava che la scelta fosse tra l'avere un lavoro,
con una struttura e dei colleghi, e l'essere un freelance,
libero e indipendente. Perchè non potevo avere entrambe
le cose?"
Brad Neuberg - fondatore di Hat Factory
Nascita del coworking
Nel 2005 Brad Neuberg, un giovane programmatore, lancia il
il primo esperimento di coworking: all' 801 di Minnesota Street,
San Francisco (Usa) - Nasce "Hat Factory"
Sito: LIFEOFTHEFREELANCER.COM
Esempi di coworking
Name: Cowo - Site: COWORKINGPROJECT,COM
Offre la knowledge base più guide operative e legal-fiscali,
uso del marchio registrato per un anno (250-500 euro).
Il network si compone di 54 spazi in 39 città.
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Name: The Hub - Site: WWW.THE-HUB.NET
E' una rete internazionale di 30 spazi che raccoglie oltre
5.000 imprenditori. Nato a Londra nel 2005, il network
si estende ormai sui 5 continenti, tariffe dai 20 ai 790
euro al mese.
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Name: Talent Garden - Site: WWW.TALENTGARDEN.COM
Aperto a Brescia all'inizio di Dicembre, offre spazi in affitto (un
mese costa 250 euro, un'ora 5 euro) a professionisti e startupper
con background diversi per dare vita a nuove creatività.
COMMENTI -
Comments of my readers
ELEDNAMRA
Concordo con Brad: la via di mezzo perfetta, un po' di compagnia e nuove idee ma restando indipendenti. Ho letto un articolo a riguardo su 'Internazionale' qualche mese fa, dove dicevano che era Berlino il posto ideale per questo genere di cose, complici affitti più bassi che nel resto delle grandi città, e che sono molti i giovani che vanno là proprio per questo. La prossima meta della fuga di cervelli? Chissà. Ma se è arrivato anche a Gorgonzola (la città, mica il formaggio!) qualcosa vorrà pur dire... su Lavoro
giovedì 22 dicembre 2011
Sport - Calcio: Serie A / Recupero 1^ giornata
Risultati delle partite (giocate il 21 dicembre 2011 - mercoledì)
Atalanta - Cesena 4 - 1 // Bologna - Roma 0 - 2 visualizzazioni totali
Cagliari - Milan 0 - 2 // Inter - Lecce 4 1 4.129
Lazio - Chievo 0 - 0 // Napoli - Genoa 6 - 1
Novara - Palermo 2 - 2 // Roma - Catania 3 - 3
Siena - Fiorentina 0 - 0 // Udinese - Juventus 0 - 0
Classifica
JUVENTUS e MILAN 34 // Udinese 32 // Lazio 30 //
Inter 26 // Napoli e Roma 24 // Catania 22 //
Palermo e Genoa 21 // Atalanta e Chievo 20 //
Parma 19 // Fiorentina e Cagliari 18 //
Siena e Bologna 15 // Novara e Cesena 12 //
Lecce 9 //
Aggancio scudetto >> JuveMilan
La Juve si presenta in rosa sotto l'albero del Natale
2011. Il colore della maglia esibita a Udine è il
simbolo di un primato ripreso e condiviso col Milan.
L'aggancio richiama i duelli scudetto degli anni 90 e
di inizio millennio. C'è un'unghia di differenza tra le
squadre di Conte e Allegri: il 2-0 del 2 ottobre a
Torino. Pesa nel fotofinish. Ma da allora il vento è
cambiato. Sono due mesi e mezzo che soffia alle
spalle dei rossoneri. Giusto per ricordare: quella
sera del 2 ottobre, dopo cinque turni, lo score del
Milan teneva assieme la miseria di una vittoria, due
pareggi e altrettante sconfitte contro i tre successi
e i due pari della Juve - già allora - capolista.
I bianconeri di Conte hanno tenuto la rotta.
Negli undici match successivi hanno collezionato 6
vittorie e 5 pareggi , conservando l'imbattibilità.
Anche ieri, al Friuli, hanno dimostrato una solidità
invidiabile e grande personalità. E soprattutto nel
primo tempo hanno relegato l'Udinese (complimenti,
comunque) al ruolo di comparsa. E, in ogni caso, la
Juve ha disinnescato Di Natale che in casa era
sempre andato a segno.
Allegri voleva chiudere l'anno al vertice, e a questo
punto può sorridere.
Atalanta - Cesena 4 - 1 // Bologna - Roma 0 - 2 visualizzazioni totali
Cagliari - Milan 0 - 2 // Inter - Lecce 4 1 4.129
Lazio - Chievo 0 - 0 // Napoli - Genoa 6 - 1
Novara - Palermo 2 - 2 // Roma - Catania 3 - 3
Siena - Fiorentina 0 - 0 // Udinese - Juventus 0 - 0
Classifica
JUVENTUS e MILAN 34 // Udinese 32 // Lazio 30 //
Inter 26 // Napoli e Roma 24 // Catania 22 //
Palermo e Genoa 21 // Atalanta e Chievo 20 //
Parma 19 // Fiorentina e Cagliari 18 //
Siena e Bologna 15 // Novara e Cesena 12 //
Lecce 9 //
Aggancio scudetto >> JuveMilan
La Juve si presenta in rosa sotto l'albero del Natale
2011. Il colore della maglia esibita a Udine è il
simbolo di un primato ripreso e condiviso col Milan.
L'aggancio richiama i duelli scudetto degli anni 90 e
di inizio millennio. C'è un'unghia di differenza tra le
squadre di Conte e Allegri: il 2-0 del 2 ottobre a
Torino. Pesa nel fotofinish. Ma da allora il vento è
cambiato. Sono due mesi e mezzo che soffia alle
spalle dei rossoneri. Giusto per ricordare: quella
sera del 2 ottobre, dopo cinque turni, lo score del
Milan teneva assieme la miseria di una vittoria, due
pareggi e altrettante sconfitte contro i tre successi
e i due pari della Juve - già allora - capolista.
I bianconeri di Conte hanno tenuto la rotta.
Negli undici match successivi hanno collezionato 6
vittorie e 5 pareggi , conservando l'imbattibilità.
Anche ieri, al Friuli, hanno dimostrato una solidità
invidiabile e grande personalità. E soprattutto nel
primo tempo hanno relegato l'Udinese (complimenti,
comunque) al ruolo di comparsa. E, in ogni caso, la
Juve ha disinnescato Di Natale che in casa era
sempre andato a segno.
Allegri voleva chiudere l'anno al vertice, e a questo
punto può sorridere.
Scienze - Science / notizie del mese
Paleoantropologia visualizzazioni
" La dieta degli ominidi" totali oggi 4.096
Molte delle teorie sull'alimentazione dei primi
ominidi potrebbero rivelarsi errate.
Alcuni esemplari come il Paranthropus boisei,
detto "Uomo schiaccianoci", erano dotati di
mascelle pronunciate e si pensa si cibassero
di vegetali duri.
Ma scienziati USA hanno osservato dei graffi
microscopici e crateri visibili sulla superficie
dentale. Hanno quindi esaminato gli isotopi di
carbonio dei denti, che sono indicativi del tipo
di fotosintesi compiuta dai vegetali consumati,
arrivando così alla concreta conclusione che
'Paranthropus boisei' o 'Uomo schiaccianoci
si cibasse soprattutto di erbe e piante acquatiche.
Genetica
"I misteri del genoma"
Gli scienziati sono finalmente riusciti a mappare
le regioni del genoma umano corrispondenti alla
"materia oscura", un'area finora ignota che
controlla la localizzazione e i tempi di attivazione
dei geni.
Confrontando i genomi di 29 mammiferi diversi,
un' èquipe internazionale guidata dai ricercatori
del Broad Institute (Massachusetts) ha scoperto
l'esistenza di analoghe zone regolatrici in tutte le
specie. Gli scienziati sperano che ora sarà più
facile individuare in queste regioni le anomalie
genetiche responsabili di tali patologie.
Neuroscienze
"Il Q1 può modificarsi"
L'intelligenza era ritenuta stabile nell'arco dell'esistenza.
Invece, negli adolescenti, il quoziente intellettivo può cambiare
I ricercatori dell'University College di Londra e del Centre for
Educational Neurosciences hanno scoperto che, testando
le competenze verbali (con misurazione delle abilità liguistiche)
e non verbali (con misurazione della capacità di risoluzione di
problemi) di un gruppo di adolescenti 4 anni dopo una prima
verifica, alcuni punteggi di Q1 erano aumentati e altri diminuiti.
Sembra associato ad un aumento della densità nervosa in due
regioni cerebrali.
Un'immagine contenente
numerosi cromosomi
Lucianone
" La dieta degli ominidi" totali oggi 4.096
Molte delle teorie sull'alimentazione dei primi
ominidi potrebbero rivelarsi errate.
Alcuni esemplari come il Paranthropus boisei,
detto "Uomo schiaccianoci", erano dotati di
mascelle pronunciate e si pensa si cibassero
di vegetali duri.
Ma scienziati USA hanno osservato dei graffi
microscopici e crateri visibili sulla superficie
dentale. Hanno quindi esaminato gli isotopi di
carbonio dei denti, che sono indicativi del tipo
di fotosintesi compiuta dai vegetali consumati,
arrivando così alla concreta conclusione che
'Paranthropus boisei' o 'Uomo schiaccianoci
si cibasse soprattutto di erbe e piante acquatiche.
Genetica
"I misteri del genoma"
Gli scienziati sono finalmente riusciti a mappare
le regioni del genoma umano corrispondenti alla
"materia oscura", un'area finora ignota che
controlla la localizzazione e i tempi di attivazione
dei geni.
Confrontando i genomi di 29 mammiferi diversi,
un' èquipe internazionale guidata dai ricercatori
del Broad Institute (Massachusetts) ha scoperto
l'esistenza di analoghe zone regolatrici in tutte le
specie. Gli scienziati sperano che ora sarà più
facile individuare in queste regioni le anomalie
genetiche responsabili di tali patologie.
Neuroscienze
"Il Q1 può modificarsi"
L'intelligenza era ritenuta stabile nell'arco dell'esistenza.
Invece, negli adolescenti, il quoziente intellettivo può cambiare
I ricercatori dell'University College di Londra e del Centre for
Educational Neurosciences hanno scoperto che, testando
le competenze verbali (con misurazione delle abilità liguistiche)
e non verbali (con misurazione della capacità di risoluzione di
problemi) di un gruppo di adolescenti 4 anni dopo una prima
verifica, alcuni punteggi di Q1 erano aumentati e altri diminuiti.
Sembra associato ad un aumento della densità nervosa in due
regioni cerebrali.
Un'immagine contenente
numerosi cromosomi
Lucianone
martedì 20 dicembre 2011
Notizie recuperate - Lettera di Natale
L' iniziativa - 20 dicembre 2011 - martedì / Tuesday
Lettera di Natale ai bambini del cardinale Angelo Scola.
"Gesù è con voi"
Con una tiratura di 50mila copie arriva in libreria la prima lettera
di Natale ai bambini firmata dal cardinale Angelo Scola
"Gesù è vivo e cammina con te" è il titolo del libretto a colori
pubblicato dal Centro ambrosiano (2 euro il prezzo di vendita
al pubblico) con cui il nuovo arcivescovo debutta nel dialogo
con i più piccoli. "Il mio augurio di Natale - scrive Scola - è un invito
a domandarti che cosa c'entra Gesù con la tua vita di tutti i giorni",
una frase che rimanda ad uno dei punti centrali di tutti gli interventi
milanesi del cardinale. - Ieri ha anche celebrato la messa in Duomo
assieme ai malati e ai volontari dell' Unitalsi, tra questi anche Carlo
Castagna, le cui moglie, figlia e nipote sono stati uccisi nella strage
di Erba.
"Restando fedeli al carisma iniziale, che da lunghi anni vi ha condotto
a servizio agli ammalati - ha detto l'arcivescovo - voi partecipate alla
missione di evangelizzazione della Chiesa nel mondo della sofferenza.
Il cardine della vostra esperienza e attività è una donazione gratuita
al mondo degli ammalati".
(Da "la Repubblica" / la cronaca di Milano - domenica 4 dicembre 2011)
Il cardinale e arcivescovo di Milano Angelo Scola
Lucianone
Lettera di Natale ai bambini del cardinale Angelo Scola.
"Gesù è con voi"
Con una tiratura di 50mila copie arriva in libreria la prima lettera
di Natale ai bambini firmata dal cardinale Angelo Scola
"Gesù è vivo e cammina con te" è il titolo del libretto a colori
pubblicato dal Centro ambrosiano (2 euro il prezzo di vendita
al pubblico) con cui il nuovo arcivescovo debutta nel dialogo
con i più piccoli. "Il mio augurio di Natale - scrive Scola - è un invito
a domandarti che cosa c'entra Gesù con la tua vita di tutti i giorni",
una frase che rimanda ad uno dei punti centrali di tutti gli interventi
milanesi del cardinale. - Ieri ha anche celebrato la messa in Duomo
assieme ai malati e ai volontari dell' Unitalsi, tra questi anche Carlo
Castagna, le cui moglie, figlia e nipote sono stati uccisi nella strage
di Erba.
"Restando fedeli al carisma iniziale, che da lunghi anni vi ha condotto
a servizio agli ammalati - ha detto l'arcivescovo - voi partecipate alla
missione di evangelizzazione della Chiesa nel mondo della sofferenza.
Il cardine della vostra esperienza e attività è una donazione gratuita
al mondo degli ammalati".
(Da "la Repubblica" / la cronaca di Milano - domenica 4 dicembre 2011)
Il cardinale e arcivescovo di Milano Angelo Scola
Lucianone
lunedì 19 dicembre 2011
Politica e Finanza/Economia - LA MANOVRA
Le ultime sulla MANOVRA 19 dicembre 2011 - lunedì / Monday
Il ministro Di Paola: "In vista tagli anche alla Difesa" -
"I militari sono italiani, i sacrifici riguarderanno
anche loro" - Il ministro dice ancora: "Noi ci
porremo un obiettivo di ridimensionamento di
strutture, mezzi e programmi e faciliteremo
esodi del personale verso altre strutture, per
quanto riguarda soprattutto gli uomini".
"Quello che interesserà le forze armate sarà un ridimensionamento molto
significativo e consistente in uomini e prospettive", ha spiegato il ministro
della Difesa Giampaolo Di Paola, durante l'annuale conferenza stampa in
occasione del Natale. "Il piano di sacrifici richiesto per uscire dalla crisi
riguarda tutti gli italiani. I militari sono anche italiani e dunque i sacrifici
riguarderanno anche loro", ha detto il ministro.
Da capo di stato maggiore della Difesa Di Paola aveva sostenuto con
convinzione una riforma dello strumento militare che prevedesse tra
l'altro un ridimensionamento in termini di personale. Si tratterebbe di
circa 40mila uomini in meno rispetto all'attuale modello che conta circa
190mila militari. Tuttavia "le missioni internazionali non subiranno
conseguenze per questo riassetto dello strumento militare". ha
sottolineato Di Paola e ha concluso: "cercheremo di salvaguardare
le capacità di esprimere operatività nelle missioni internazionali;
rimane la nosta priorità, cercheremo di salvaguardarla al massimo".
Lucianone : prendiamo nota di quanto detto dal ministro, e vedremo
bene. Ma le missioni internazionali non hanno anche loro un certo costo?
Manovra, protestano i lavoratori pubblici
Camusso: "Fannulloni quelli che ci hanno portato qui" visualizzazioni
Sul palco, nella manifestazione romana, intervengono i big totali oggi 3.974
Raffaele Bonanni per la Cisl, Luigi Angeletti per la Uil e
Susanna Camusso per Cgil - Angeletti:"La lotta è sempre
più dura? Sì, perchè le scelte porteranno un aumento della
disoccupazione" - Bonanni: "Fornero maestrina".
La reazione dei sindacati alla posizione del ministro
del Lavoro, Elsa Fornero, sull'articolo 18 "preoccupa"
il responsabile del Lavoro, che confessa: "Non la capisco,
il mio era esattamente un invito al dialogo". Lo ha detto
intercettata dai cronisti prima di entrare alla Camera.
Le parole di Bonanni e Angeletti la preoccupano non sul piano
personale, ma soprattutto per "le implicazioni per il Paese".
Il ministro del Lavoro apre subito al dialogo con i sindacati
sulle riforme del lavoro. "Direi di sì, da gennaio visto che
Natale è alle porte e la manovra deve essere ancora approvata".
Piazza Montecitorio gremita di lavoratori che protestano
contro la manovra del governo nel giorno dello sciopero del pubblico
impiego. Sventolano le bandiere dei sindacati confederali e quelle
dell'Ugl. Presenti in piazza molti lavoratori della sanità (qualcuno è
in camice bianco) e della scuola. L'area di solito destinata ai presìdi
è piena. I lavoratori chiedono "più equità nella manovra".
Luigi Angeletti della Uil: "Il governo non fa quello che ha
promesso:liberalizzazioni, tagli ai costi della politica; purtroppo il
governo è molto abile nell'usare la crisi per togliere i soldi dalle
tasche dei lavoratori. Quando invece si tratta di mettere le mani
nelle tasche delle persone influenti, nessuno ci riesce. Non vogliamo
cadere in una situazione che porti all'aumento delle ore di sciopero,
troveremo altre vie".
Susanna Camusso: "Il governo scenda dalle cattedre e
venga a parlare con la gente normale e con i sindacati. Non pensino
che avere avuto la fiducia alla Camera e al Senato chiuda la partita.
Noi continueremo con la mobilitazione e con i presidi durante
l'approvazione della manovra il 24 dicembre e rdiremo con Luigi,
Raffaele e Giovanni le nostre ragioni. Questo Natale non sarà sereno."
Elsa Fornero, ministro el Lavoro e delle politicge sociali:
"Bisognerebberiuscire ad alzare i salari, Art. 18 ? Non esistono
terreni inesplorati".
Cisl: "Arischio la coesione sociale" - Cgil: "Che bisogno c'era per
il governo Monti di recuperare il peggio dell'ideologia del governo
precedente?" - Vendola: "C'è l'idea di esibire lo scalpo del sindacato"
Il Pdl: "Presenteremo una nostra proposta" - Fini: "L'esecutivo
riuscirà a tacitare le proteste".
"Non si vuole precarizzare nessuno - ha detto Elsa Fornero parlando
al senato - Bisognerebbe riuscire ad aumentare i salari perchè sono
bassi e non è cosa che ci sfugge. Conosciamo il divario nella distribu=
zione dei redditi, che è cresciuto negli ultimi 15/20 anni. La mia sensibilità
è totale, dopodichè le cose bisogna cambiarle".
Lucianone: Le crediamo? Dopotutto è quella ministra che aveva pianto.
La Gelmini non si era mai vista piangere, eppure anche la
Gelmini nei primi giorni di insediamento come ministro
dell'Istruzione aveva parlato di paghe degli insegnanti
troppo basse rispetto a quelle europee e aveva ripetuto
che si sarebbero dovute aumentare, poi più successo niente!
Ma, ripeto, la Gelmini non aveva pianto, nè mai commossa.
La Fornero sembra di un'altra pasta, sembra... Fatto sta che
ogni ministro tecnico dice la sua, ma le conclusioni sono sempre
composte di tasse e balzelli. Vedremo!
Cisl - L'art. 18 "è una norma che serve solo a non far commettere abusi
alle aziende. Toccandolo si mette a rischio la coesione socaile, e senza
coesione sociale una società è sbrindellata come quella italiana e va in
pezzi. Non capiamo che attinenza abbia l'art, 18 rispetto ai problemi dei
giovani e dell'occupazione. Io sfido la Fornero a discutere come alzare
il salario ai flessibilib e come il governo debba incentivare fiscalmente
e con altri strumenti questa possibilità, questo significa andare incontro
ai giovani". Tutto questo ha detto Raffaele Bonanni della Cisl intervistato
da Agorà su Rai Tre.
Lucianone: Ma perchè non si trovano faccia a faccia
e non ne discutono in un incontro formale,
senza bisogno di programmi televisivi?
Lucianone
Il ministro Di Paola: "In vista tagli anche alla Difesa" -
"I militari sono italiani, i sacrifici riguarderanno
anche loro" - Il ministro dice ancora: "Noi ci
porremo un obiettivo di ridimensionamento di
strutture, mezzi e programmi e faciliteremo
esodi del personale verso altre strutture, per
quanto riguarda soprattutto gli uomini".
"Quello che interesserà le forze armate sarà un ridimensionamento molto
significativo e consistente in uomini e prospettive", ha spiegato il ministro
della Difesa Giampaolo Di Paola, durante l'annuale conferenza stampa in
occasione del Natale. "Il piano di sacrifici richiesto per uscire dalla crisi
riguarda tutti gli italiani. I militari sono anche italiani e dunque i sacrifici
riguarderanno anche loro", ha detto il ministro.
Da capo di stato maggiore della Difesa Di Paola aveva sostenuto con
convinzione una riforma dello strumento militare che prevedesse tra
l'altro un ridimensionamento in termini di personale. Si tratterebbe di
circa 40mila uomini in meno rispetto all'attuale modello che conta circa
190mila militari. Tuttavia "le missioni internazionali non subiranno
conseguenze per questo riassetto dello strumento militare". ha
sottolineato Di Paola e ha concluso: "cercheremo di salvaguardare
le capacità di esprimere operatività nelle missioni internazionali;
rimane la nosta priorità, cercheremo di salvaguardarla al massimo".
Lucianone : prendiamo nota di quanto detto dal ministro, e vedremo
bene. Ma le missioni internazionali non hanno anche loro un certo costo?
Manovra, protestano i lavoratori pubblici
Camusso: "Fannulloni quelli che ci hanno portato qui" visualizzazioni
Sul palco, nella manifestazione romana, intervengono i big totali oggi 3.974
Raffaele Bonanni per la Cisl, Luigi Angeletti per la Uil e
Susanna Camusso per Cgil - Angeletti:"La lotta è sempre
più dura? Sì, perchè le scelte porteranno un aumento della
disoccupazione" - Bonanni: "Fornero maestrina".
La reazione dei sindacati alla posizione del ministro
del Lavoro, Elsa Fornero, sull'articolo 18 "preoccupa"
il responsabile del Lavoro, che confessa: "Non la capisco,
il mio era esattamente un invito al dialogo". Lo ha detto
intercettata dai cronisti prima di entrare alla Camera.
Le parole di Bonanni e Angeletti la preoccupano non sul piano
personale, ma soprattutto per "le implicazioni per il Paese".
Il ministro del Lavoro apre subito al dialogo con i sindacati
sulle riforme del lavoro. "Direi di sì, da gennaio visto che
Natale è alle porte e la manovra deve essere ancora approvata".
Piazza Montecitorio gremita di lavoratori che protestano
contro la manovra del governo nel giorno dello sciopero del pubblico
impiego. Sventolano le bandiere dei sindacati confederali e quelle
dell'Ugl. Presenti in piazza molti lavoratori della sanità (qualcuno è
in camice bianco) e della scuola. L'area di solito destinata ai presìdi
è piena. I lavoratori chiedono "più equità nella manovra".
Luigi Angeletti della Uil: "Il governo non fa quello che ha
promesso:liberalizzazioni, tagli ai costi della politica; purtroppo il
governo è molto abile nell'usare la crisi per togliere i soldi dalle
tasche dei lavoratori. Quando invece si tratta di mettere le mani
nelle tasche delle persone influenti, nessuno ci riesce. Non vogliamo
cadere in una situazione che porti all'aumento delle ore di sciopero,
troveremo altre vie".
Susanna Camusso: "Il governo scenda dalle cattedre e
venga a parlare con la gente normale e con i sindacati. Non pensino
che avere avuto la fiducia alla Camera e al Senato chiuda la partita.
Noi continueremo con la mobilitazione e con i presidi durante
l'approvazione della manovra il 24 dicembre e rdiremo con Luigi,
Raffaele e Giovanni le nostre ragioni. Questo Natale non sarà sereno."
Elsa Fornero, ministro el Lavoro e delle politicge sociali:
"Bisognerebberiuscire ad alzare i salari, Art. 18 ? Non esistono
terreni inesplorati".
Cisl: "Arischio la coesione sociale" - Cgil: "Che bisogno c'era per
il governo Monti di recuperare il peggio dell'ideologia del governo
precedente?" - Vendola: "C'è l'idea di esibire lo scalpo del sindacato"
Il Pdl: "Presenteremo una nostra proposta" - Fini: "L'esecutivo
riuscirà a tacitare le proteste".
"Non si vuole precarizzare nessuno - ha detto Elsa Fornero parlando
al senato - Bisognerebbe riuscire ad aumentare i salari perchè sono
bassi e non è cosa che ci sfugge. Conosciamo il divario nella distribu=
zione dei redditi, che è cresciuto negli ultimi 15/20 anni. La mia sensibilità
è totale, dopodichè le cose bisogna cambiarle".
Lucianone: Le crediamo? Dopotutto è quella ministra che aveva pianto.
La Gelmini non si era mai vista piangere, eppure anche la
Gelmini nei primi giorni di insediamento come ministro
dell'Istruzione aveva parlato di paghe degli insegnanti
troppo basse rispetto a quelle europee e aveva ripetuto
che si sarebbero dovute aumentare, poi più successo niente!
Ma, ripeto, la Gelmini non aveva pianto, nè mai commossa.
La Fornero sembra di un'altra pasta, sembra... Fatto sta che
ogni ministro tecnico dice la sua, ma le conclusioni sono sempre
composte di tasse e balzelli. Vedremo!
Cisl - L'art. 18 "è una norma che serve solo a non far commettere abusi
alle aziende. Toccandolo si mette a rischio la coesione socaile, e senza
coesione sociale una società è sbrindellata come quella italiana e va in
pezzi. Non capiamo che attinenza abbia l'art, 18 rispetto ai problemi dei
giovani e dell'occupazione. Io sfido la Fornero a discutere come alzare
il salario ai flessibilib e come il governo debba incentivare fiscalmente
e con altri strumenti questa possibilità, questo significa andare incontro
ai giovani". Tutto questo ha detto Raffaele Bonanni della Cisl intervistato
da Agorà su Rai Tre.
Lucianone: Ma perchè non si trovano faccia a faccia
e non ne discutono in un incontro formale,
senza bisogno di programmi televisivi?
Lucianone
domenica 18 dicembre 2011
Sport - Serie B / 20^ giornata: risultati e classifica
Partite:
Livorno - Brescia 0 - 2 Crotone - Ascoli 1 - 2
Bari - Vicenza 2 - 2 Juve Stabia - Cittadella 3 - 1
Empoli - Grosseto 2 - 2 Padova - Nocerina 2 - 2
Modena - Torino 2 - 1 Varese - Verona 0 - 0
Reggina . Sassuolo 1 - 1 (posticipo - giocata oggi)
Pescara - Sampdoria ____ Visualizzazioni
totali oggi: 3.931
CLASSIFICA -
TORINO 41 // Verona H. 38 // Sassuolo 37 // Padova 35
Pescara 33 // Reggina 30 // Varese, Juve Stabia, Grosseto 28
Sampdoria 26 // Cittadella, Bari, Vicenza 25 // Crotone 24
Brescia, Empoli 22 // Albinoleffe 21 // Modena, Livorno 20
Gubbio 18 // Nocerina 16 // Ascoli 15
Lucianone
Livorno - Brescia 0 - 2 Crotone - Ascoli 1 - 2
Bari - Vicenza 2 - 2 Juve Stabia - Cittadella 3 - 1
Empoli - Grosseto 2 - 2 Padova - Nocerina 2 - 2
Modena - Torino 2 - 1 Varese - Verona 0 - 0
Reggina . Sassuolo 1 - 1 (posticipo - giocata oggi)
Pescara - Sampdoria ____ Visualizzazioni
totali oggi: 3.931
CLASSIFICA -
TORINO 41 // Verona H. 38 // Sassuolo 37 // Padova 35
Pescara 33 // Reggina 30 // Varese, Juve Stabia, Grosseto 28
Sampdoria 26 // Cittadella, Bari, Vicenza 25 // Crotone 24
Brescia, Empoli 22 // Albinoleffe 21 // Modena, Livorno 20
Gubbio 18 // Nocerina 16 // Ascoli 15
Lucianone
giovedì 15 dicembre 2011
L' opinione del giovedì
15 dicembre 2011 - giovedì / Thursday visioni post - 13
Non ho più ripreso questa rubrica su "L'opinione del giovedì"
in quanto dovevo chiarirmi un pò le idee sugli ultimi avvenimenti.
Non solo avvenimenti politico-economici e di crisi sempre più
profonda che quegli avvenimenti rispecchiano :
...tanto Monti e il suo governo tecnico non hanno risolto un bel
niente alla radice,
(vedere al proposito "Il nuovo governo e l'opinione del giovedì"
del 17 novembre) come invece tanti avrebbero voluto - e se non
tocchi gli interessi e le ricchezze di quel variegato ceto alto
borghese privilegiato che è vissuto alle spalle di noaltri sempre
più povero ceto medio, non si risolve un bel niente - più o meno
come prima se non peggio visto che è stata sprecata questa
grande occasione di far pagare tanto di più chi tanto di più
aveva ( casta, evasori e parlamentari ) e nello stesso tempo
penso si doveva in controtendenza alle imposizioni tedesco-
francesi mercantilistiche far entrare nel mondo del lavoro più
gioventù possibile, liberando quindi posti di lavoro dagli anziani
ultrasessantenni, mandando in pensione la la vecchia guardia
creando posti di lavoro e vera crescita - ma tant'è che i conti
del ragioniere sono più importanti del futuro dei nostri figli e
nipoti cioè della prossima generazone futura.
Non si guarda mai a chi ha rubato portandosi al sicuro in Italia
e sempre più spesso all'estero tutta la refurtiva sottratta allo
Stato e ai cittadini onesti. No! Si va a vedere dove si può
fregare più soldi possibili perchè sicuri che li trovi per andar
a raddrizzare il barcone-Italia mezzo capovolto. E chi sono i
destinati al sacrificio? I soliti notissimi: pensionati in primis,
primis, poi impiegati statali e giù fino agli operai e ai precari
perchè anche loro le tasse le pagano salate, anche i licenziati
e i cassaintegrati, e contribuiscono nel loro piccolo sacrificio
(ma tanto enorme per le loro tasche) a non far affondare quel
barcone. Ah, dimenticavo l'aggiunta del caro benzina e gli
annunciati ultimi aumenti di luce e gas
Che delusione Monti, che delusione! Almeno visto appunto
dall'ottica de noantri o detto alla veneta di noialtri sempre
più casta dei poveri...
ma anche avvenimenti di rilevanza più strettamente sociale.
Tre gli avvenimenti di ordine sociale di questi giorni spiccano:
1 - IL PROBLEMA RAZZISMO - XENOFOBIA
2 - LA COMPATTEZZA DEI SINDACATI CONTRO
LA MANOVRA MONTI
3 - LE LOBBIES CHE ORMAI COMANDANO SUBITO DOPO
LE BANCHE E I FINANZIERI
4 ESTERO/ EGITTO: L' ESERCITO SI SCATENA ANCORA
CONTRO I GIOVANI A PIAZZA TAHRIR
1.
Ritornano prepotenti le questioni della xenofobia e del razzismo
in due episodi accaduti in questi giorni.
A Torino c'è la ragazzina 16enne che ha accusato di essere
stata violentata da rumeni-zingari, mentre poi la verità da
lei stessa rivelata diceva che il rapporto l'aveva avuto con
il suo amico di maggiore età.
Tutta l'invenzione era nata a causa del controllo assiduo che
i genitori della ragazza le facevano fare per avere certezza
della sua verginità. Situazione quasi da medioevo, dunque.
_______;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;_______
Ma il problema si è tinto di xenofobia quando subito dopo
l'accusa della ragazzina, un corteo di persone organizzato
dalla famiglia della giovane si dirige verso un campo rom
e qui, sembra insieme a gruppi di ultrà, incendiano il campo.
E' stata chiaramente una forma di vendetta contro gli zingari.
Gli zingari rappresentano, così come gli africani, lo straniero
per antonomasia. E nell'immaginario collettivo lo straniero
è sempre il colpevole di ogni nefandezza.
In questo caso si è sfiorata la strage: 20 baracche distrutte
e le fiamme a lambire le bombole di gas presenti al campo
nomadi. Il sindaco di Torino Piero Fassino ha avuto parole
di condanna: "No ai linciaggi e a chi vuole far prevalere
odio e violenza. E' inaccettabile dar luogo a manifestazioni
di linciaggio nei confronti di persone estranee ai fatti con
la sola ragione che sono cittadini stranieri. Torino è una
città civile. E' dovere della nostra comunità respingere chi
vorrebbe precipitare la vita della nostra città nell'odio e
nella violenza". Che altro dire, per ora, a queste precise
puntuali parole di Fassino? Comunque preparerò un post
con calma su questo episodio, come su quello del killer-
cacciatore di senegalesi a Firenze. C'è tanto da dire, ma
proprio tanto. Adesso riflettiamo tutti molto bene, intanto.
Una riflessione che condivido, intanto, è quella di Chiara
Saraceno, giornalista che su "la Repubblica" scrive:
"...anche ce fosse stato vero che due giovani rom avevano
stuprato la ragazza, nulla avrebbe giustificato l'aggressione
al campo nomadi. Non solo perchè in un paese civile non ci
si fa giustizia da sè, ma perchè un gruppo non può mai esse=
re considerato colpevole dei comportamenti di un suo singolo
membro. Questa identificazione nasconde una reificazione
del gruppo come altro e nemico da distruggere.
E' l'atteggiamento che ha reso possibili i progrom contro gli
ebrei un tempo non lontano, i linciaggi e gli incendi contro i
neri nel sud degli Usa, e la tuttora attuale emarginazione e
rifiuto degli zingari in Europa..."
2.
Sindacati, benedetti sindacati! Adesso vi fate sentire, tutti
belli uniti, d'accordo. Ma prima? Un bel pò prima... niente
da fare!
Continua... to be continued...
Non ho più ripreso questa rubrica su "L'opinione del giovedì"
in quanto dovevo chiarirmi un pò le idee sugli ultimi avvenimenti.
Non solo avvenimenti politico-economici e di crisi sempre più
profonda che quegli avvenimenti rispecchiano :
...tanto Monti e il suo governo tecnico non hanno risolto un bel
niente alla radice,
(vedere al proposito "Il nuovo governo e l'opinione del giovedì"
del 17 novembre) come invece tanti avrebbero voluto - e se non
tocchi gli interessi e le ricchezze di quel variegato ceto alto
borghese privilegiato che è vissuto alle spalle di noaltri sempre
più povero ceto medio, non si risolve un bel niente - più o meno
come prima se non peggio visto che è stata sprecata questa
grande occasione di far pagare tanto di più chi tanto di più
aveva ( casta, evasori e parlamentari ) e nello stesso tempo
penso si doveva in controtendenza alle imposizioni tedesco-
francesi mercantilistiche far entrare nel mondo del lavoro più
gioventù possibile, liberando quindi posti di lavoro dagli anziani
ultrasessantenni, mandando in pensione la la vecchia guardia
creando posti di lavoro e vera crescita - ma tant'è che i conti
del ragioniere sono più importanti del futuro dei nostri figli e
nipoti cioè della prossima generazone futura.
Non si guarda mai a chi ha rubato portandosi al sicuro in Italia
e sempre più spesso all'estero tutta la refurtiva sottratta allo
Stato e ai cittadini onesti. No! Si va a vedere dove si può
fregare più soldi possibili perchè sicuri che li trovi per andar
a raddrizzare il barcone-Italia mezzo capovolto. E chi sono i
destinati al sacrificio? I soliti notissimi: pensionati in primis,
primis, poi impiegati statali e giù fino agli operai e ai precari
perchè anche loro le tasse le pagano salate, anche i licenziati
e i cassaintegrati, e contribuiscono nel loro piccolo sacrificio
(ma tanto enorme per le loro tasche) a non far affondare quel
barcone. Ah, dimenticavo l'aggiunta del caro benzina e gli
annunciati ultimi aumenti di luce e gas
Che delusione Monti, che delusione! Almeno visto appunto
dall'ottica de noantri o detto alla veneta di noialtri sempre
più casta dei poveri...
ma anche avvenimenti di rilevanza più strettamente sociale.
Tre gli avvenimenti di ordine sociale di questi giorni spiccano:
1 - IL PROBLEMA RAZZISMO - XENOFOBIA
2 - LA COMPATTEZZA DEI SINDACATI CONTRO
LA MANOVRA MONTI
3 - LE LOBBIES CHE ORMAI COMANDANO SUBITO DOPO
LE BANCHE E I FINANZIERI
4 ESTERO/ EGITTO: L' ESERCITO SI SCATENA ANCORA
CONTRO I GIOVANI A PIAZZA TAHRIR
1.
Ritornano prepotenti le questioni della xenofobia e del razzismo
in due episodi accaduti in questi giorni.
A Torino c'è la ragazzina 16enne che ha accusato di essere
stata violentata da rumeni-zingari, mentre poi la verità da
lei stessa rivelata diceva che il rapporto l'aveva avuto con
il suo amico di maggiore età.
Tutta l'invenzione era nata a causa del controllo assiduo che
i genitori della ragazza le facevano fare per avere certezza
della sua verginità. Situazione quasi da medioevo, dunque.
_______;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;_______
Ma il problema si è tinto di xenofobia quando subito dopo
l'accusa della ragazzina, un corteo di persone organizzato
dalla famiglia della giovane si dirige verso un campo rom
e qui, sembra insieme a gruppi di ultrà, incendiano il campo.
E' stata chiaramente una forma di vendetta contro gli zingari.
Gli zingari rappresentano, così come gli africani, lo straniero
per antonomasia. E nell'immaginario collettivo lo straniero
è sempre il colpevole di ogni nefandezza.
In questo caso si è sfiorata la strage: 20 baracche distrutte
e le fiamme a lambire le bombole di gas presenti al campo
nomadi. Il sindaco di Torino Piero Fassino ha avuto parole
di condanna: "No ai linciaggi e a chi vuole far prevalere
odio e violenza. E' inaccettabile dar luogo a manifestazioni
di linciaggio nei confronti di persone estranee ai fatti con
la sola ragione che sono cittadini stranieri. Torino è una
città civile. E' dovere della nostra comunità respingere chi
vorrebbe precipitare la vita della nostra città nell'odio e
nella violenza". Che altro dire, per ora, a queste precise
puntuali parole di Fassino? Comunque preparerò un post
con calma su questo episodio, come su quello del killer-
cacciatore di senegalesi a Firenze. C'è tanto da dire, ma
proprio tanto. Adesso riflettiamo tutti molto bene, intanto.
Una riflessione che condivido, intanto, è quella di Chiara
Saraceno, giornalista che su "la Repubblica" scrive:
"...anche ce fosse stato vero che due giovani rom avevano
stuprato la ragazza, nulla avrebbe giustificato l'aggressione
al campo nomadi. Non solo perchè in un paese civile non ci
si fa giustizia da sè, ma perchè un gruppo non può mai esse=
re considerato colpevole dei comportamenti di un suo singolo
membro. Questa identificazione nasconde una reificazione
del gruppo come altro e nemico da distruggere.
E' l'atteggiamento che ha reso possibili i progrom contro gli
ebrei un tempo non lontano, i linciaggi e gli incendi contro i
neri nel sud degli Usa, e la tuttora attuale emarginazione e
rifiuto degli zingari in Europa..."
2.
Sindacati, benedetti sindacati! Adesso vi fate sentire, tutti
belli uniti, d'accordo. Ma prima? Un bel pò prima... niente
da fare!
Continua... to be continued...
Sport - Calcio: tifiamo UDINESE in Europa League
Questa sera a Udine la partita per la qualificazione
in Europa League: Udinese - Celtic
All' Udinese basta anche il pareggio. Ma sarà meglio vincere.
Speriamo bene! Aspettiamo il secondo tempo e poi il commento
finale. Il primo tempo è terminato in pareggio: Udinese - Celtic 1 - 1
Il match è terminato confermando lo stesso risultato di 1 - 1
Quindi l 'Udinese è la squadra qualificata ai sedicesimi della
Europa League.
Complimenti a Guidolin e al suo gruppo, specialmente a Di Natale
che ha siglato il gol qualificazione.
Lucianone
in Europa League: Udinese - Celtic
All' Udinese basta anche il pareggio. Ma sarà meglio vincere.
Speriamo bene! Aspettiamo il secondo tempo e poi il commento
finale. Il primo tempo è terminato in pareggio: Udinese - Celtic 1 - 1
Il match è terminato confermando lo stesso risultato di 1 - 1
Quindi l 'Udinese è la squadra qualificata ai sedicesimi della
Europa League.
Complimenti a Guidolin e al suo gruppo, specialmente a Di Natale
che ha siglato il gol qualificazione.
Lucianone
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