visione del post - 9
Ore di terrore in due mercati a Firenze
Uccisi due senegalesi e altri feriti da un neofascista-xenofobo
Tiro al bersaglio tra i banchi dei mercati, poi il folle si suicida -
Immigrati in rivolta - Rabbia e dolore tra i senegalesi
Momenti di tensione con la polizia durante il corteo inscenato
dai senegalesi nella zona di piazza Dalmazia.
La comunità ha tenuto anche un'assemble in piazza Duomo, con
la preghiera guidata dall'imam di Firenze che chiede interventi
forti. - Sabato ci sarà un corteo pacifico
Lucianone
DI TUTTO e di PIU Ambiente / Appuntamenti / Arte / / Cibo-cucina / Commenti / Cultura / Curiosità-comicità / Dossier / Economia-Finanza / Fotografia / Inchiesta / Intervista / Istruzione / Lavoro / Lettere / Libri / Medicina / Motori / Musica / Natura / Opinione del Giovedì / Personaggi / Psicologia / Reportage / Riflessioni-Idee / Salute / Scienze / Società-Politica / Spettacoli (cinema/tv) / Sport / Stampa-giornali / Storie / Tecnologia-Internet / Ultime notizie / Viaggi
mercoledì 14 dicembre 2011
lunedì 12 dicembre 2011
Stampa - Giornali di ieri e di oggi con approfondimento
Ieri / yesterday 11 dicembre 2011 - domenica / Sunday visioni post - 15
da "la Repubblica"
t i t o l i in 1^ pagina
Governo e partiti al lavoro sulle modifiche alla manovra.
La stangata sugli estimi risparmia Chiesa e banche.
Stipendi ai parlamentari, niente tagli
Monti oggi vede Cgil, Cisl e Uil - La Camusso apre sullo
sciopero di domani.
L' ANALISI - di Gad Lerner
"Se il sindacato torna a fare il suo mestiere"
Eugenio Scalfari: I due Mario l'Europa l'hanno salvata
A Mosca 100 mila in piazza contro i brogli
Bruciate le bandiere del partito del presidente
Interventi di Lucio Caracciolo: "ALLARME RUSSO"
e di Viktor Erofeev: "FUORI DAL PANTANO"
Raid razzista a Torino: campo nomadi incendiato
Una 16enne aveva accusato di stupro due nomadi. Poi la smentita
Il CASO: l'odio e la paura del Profondo Nord (di Chiara Saraceno)
Lucianone:
mi sembrano interessanti gli spunti che vengono proposti negli articoli
di Gad Lerner e di Lucio Caracciolo. Li ho scelti dunque per primi e
per esteso. - Sono da esaminare come approfondimento sugli aspetti
e sulle condizioni attuali della società italiana e di quella russa.
L' ANALISI (di Gad Lerner)
L'unità sindacale controvoglia domani condurrà Camusso-Bonanni-
Angeletti a protestare insieme di fronte a Montecitorio. Proprio loro,
i segretari rivali che da anni scommettono gli uni sulla disgrazia degli
altri. - Questa protesta segnala una ripresa dell'opposizione sociale
in cui neppure i diretti interessati credevano più. - Tanto è vero che
lunedì scorso , subito dopo il varo della manovra Monti, era scattata
la rincorsa a distinguersi fra sigle concorrenti.
La Cisl e la Uil, più leste, avevano proclamato in tandem uno sciopero
generale di 2 ore per il 12 dicembre. La Cgil, irritata dallo scavalcamento,
raddoppiava proclamando un'astensione dal lavoro di 4 ore nello stesso
giorno. Naturalmente con manifestazioni separate, e la solita sfida a
contarsi - I pronostici degli esperti in disunione sindacale, materia
noiosissima eppure sintomatica del ginepraio in cui è degenerata la
rappresentanza degli interessi sociali in Italia, davano per impossibile
la ricucitura, neanche di fronte alla più massiccia penalizzazione del
mondo del lavoro decretata da molti anni a questa parte.
Invece, mercoledì 7 dicembre, grazie a un'estrema mediazione della
Uil, i riottosi segretari confederali si sono seduti allo stesso tavolo e
ci hanno messo pochissimo a constatare come quel ritrovarsi fosse
una scelta obbligata . LA RICHIESTA che saliva dal basso - dare
tutela e rappresentanza ai tartassati, nonchè denunciare l'eccesso di
indulgenza governativa a favore dei ricchi - si è tradotta nelle tre ore
di sciopero generale programmate domani, ma soprattutto in un
documento firmato da Cgil-Cisl-Uil con poche, nette proposte di
modifica della manovra recapitate al governo e al Parlamento.
Mario Monti dimostra di prendere molto sul serio questa necessitata
unità sindacale a denti stretti, motivata dal dovere di contrapporsi al
suo governo. -
Il confronto domenicale proposto da Monti ai segretari confederali
nell'immediata vigilia dello sciopero, è molto più di un atto di cortesia
che lo distingue dall'insensibilità del governo precedente.
Il primo ministro sa bene che l'annuciato mini-emendamento per adeguare
al costo della vita le pensioni fino a 1200 euro, e per alleggerire la tassa
sulla casa dei redditi deboli, ben difficilmente basterà alle confederazioni
per decidere una revoca dell'astensione dal lavoro. Monti ha messo nel
conto il conflitto sociale provocato dal suo piano anticrisi e, poichè non lo
sottovaluta, cerca di approntare canali di dialogo con le organizzazioni
più rappresentative di un malcontento troppo vasto per essere ignorato.
In altre parole, il governo che di fatto ha commissariato la politica riconosce
l'accresciuto ruolo di una nuova potenziale opposizione.
E' su questo delicato crinale della sofferenza sociale che il PD vive il suo
disagio esistenziale. Perchè anch'esso è partecipe di una politica sfiduciata
dall'opinione pubblica e ne patisce l'irrilevanza di cui il governo tecnico è
la più plateale manifestazione.
Mentre il Parlamento si appresta a ratificare con disciplina il piano anticrisi
dei tecnocrati, tocca ai sindacati interpretare un ruolo pubblico insostituibile
al quale forse si erano disabituati. Nessuno può pensare che un'opposizione
seria, condotta nel nome dell'equità sociale e territoriale, della lotta all'eva=
sione fiscale e del riequilibrio nella distribuzione della ricchezza, resti in Italia
appannaggio della lega e dell'Idv di Di Pietro.
Se oggi, nella bufera dell'eurozona, prevale ancora la fiducia in un governo
senza politici, ben presto emergeranno il malcontento e la diffidenza nei
confronti di un'èlite privilegiata le cui ricette paiono insufficienti a frenare
la depressione economica, l'impoverimento generalizzato.
Di fronte all'incalzare della crisi, comincia a serpeggiare il dubbio: e se la
manovra non servisse a niente? Se i sacrifici che accentuano le disuguaglianze
si rivelassero per giunta inutili?
Si potrà dubitare della credibilità di certi sindacalisti che fino a ieri
confidavano sul loro rapporto privilegiato con il governo Berlusconi e
pur di avvantaggiarsene, sollecitavano l'esclusione della Cgil dai tavoli
delle trattative.
Ma talvolta i cataclismi economici giocano di questi scherzi; non sarebbe
certo la prima volta che un leader sindacale moderato viene costretto dalle
circostanze a dover rivestire tutt'altra parte in commedia... Il cambiamento
di fase sospinge nella direzione di questa unità sindacale controvoglia, come
dimostra anche la convocazione di uno sciopero generale "vero", di ben 8
ore, il prossimo lunedì 19 dicembre, nel settore del pubblico impiego. E di
nuovo a firma di Cgil-Cisl-Uil...
Non è pensabile che alla fiducia assicurata la settimana prossima dal
Parlamento al governo Monti, corrisponda un'analoga fiducia del mondo
del lavoro.
Dipenderà, certo, ancora una volta, dalla superpotenza opaca dei mercati,
i quali detengono la forza di far apparire patetici gli sforzi di risanamento
dei professori. Se davvero i sacrifici richiesti si manifestassero inutili, chi
tutelerà la povera gente? Volenti o nolenti, ai sindacati toccherà fare il
loro mestiere. Magari riuniti a protestare, guardandosi in cagnesco, di
fronte a Montecitorio. Mentre lì dentro i deputati votano a testa bassa.
___________________________________
"Allarme russo" (di Lucio Caracciolo)
I russi non hanno paura dell'influenza. L'appello dell'ispettore medico
capo Gennady Grigorievich Onishcenko li invitava a disertare le piazze
perchè a causa del "tempo gelido" gli assembramenti di "vasti gruppi
di persone" avrebbero diffuso il morbo di stagione.
Eppure in decine di migliaia hanno protestato ieri contro le frodi elettorali
di Putin. Da Kaliningrad a Vladivostok, passando per San Pietroburgo e
soprattutto Mosca, i manifestanti hanno sfidato raccomandazioni mediche
e moniti governativi. - LE CIFRE come al solito ballano, ma almeno nella
capitale si è trattato della più grande manifestazione dell'ultimo vemtennio.
Non è ancora "primavera russa". Ma la legittimità del sistema putiniano è
per la prima volta apertamente contestata da una quota influente del
pubblico. Soprattutto nelle componenti giovani e urbane, decisive nei
grandi momenti della storia russa. Comunisti, nazionalisti e finora
sparuti liberali mettono nel mirino Russia Unita, il partito di Putin e
e Medvedev. Pretendono nuove elezioni, stavolta vere.
Alcuni esperti calcolano che la manipolazione abbia regalato ai putiniani
il 15-20% in più dei voti, altri si in realtàfermano a un più realistico 10%.
Rispetto al 49,3% ufficiale , Russia Unita avrebbe in realtà mantenuto
il rango di primo partito, ma non disporrebbe più della maggioranza alla
Duma. Una triuffa troppo smaccata anche per gli standard russi
Almeno di questi tempi, quando la crisi economica mondiale è assurta
a crisi globale di credibilità della politica. A partire dai governi e dai
partiti che li sostengono.
A tre mesi dalle elezioni presidenziali che nelle previsioni generali
riporteranno Putin al Cremlino - e forse Medvedev a vita privata - l'al=
larme è scattato nei palazzi del potere russo. Lo stesso premier aveva
personalmente accusato il segretario di Stato Usa Hillary Clinton di
eccitare le proteste e di supportare gruppi di opposiaione: "Non voglia=
mo che la situazione in Russia si sviluppi come a suo tempo accadde
Kirghizistan o in Ucraina". Tradotto: "Cari americani, fatevi gli affari
vostri. In ogni caso, stroncheremo sul nascere ogni rivoluzione colorata!".
In attesa della prossima ondata di protesta, in calendario per il
24 dicembre, azzardiamo 2 provvisorie deduzioni:
la prima riguarda la stabilità del sistema politico russo,
la seconda le conseguenze geopolitiche della contestazione.
Quanto alla prima, Putin resta certo il leader più amato dal suo popolo.
Anche perchè gli aspiranti alla successione sono impresentabili... Ma
il carisma dello zar si sta logorando. La decisione di ricandidarsi alla
presidenza ha turbato non solo i pochi liberali russi, ma una fetta di
opinione pubblica moderata, governativa per istinto e vocazione.
Il pesante "ritocco" dei risultati elettorali, in omaggio al principio per
cui importante non è come si vota, ma come si contano i voti, ha fatto
scattare la scintilla. Evidentemente Putin aveva sottovalutato la
sensibilità dei molti suoi concittadini. Compresi alcuni di coloro che lo
rivoteranno presidente, in assenza di alternative credibili.
Finora il sistema partitico russo era modellato sulle "democrazie
popolari" dell'Est ai tempi della guerra fredda. Cioè un partito
centrale - non più i comunisti, ma Russia Unita - e poi vari partiti
satelliti, deputati a fingersi di opposizione. A cominciare dai vetero-
comunisti di Zyuganov e dai nazionalisti di Zhirinovsky. Ai margini,
a recitare più o meno gratuitamente il ruolo degli irriducibili, sparuti
oppositori filo-occidentali, i quali erano ieri in piazza con comunisti e
nazionalisti.
Oggi / Today 12 dicembre 2011 - lunedì / Monday
da "la Repubblica"
titoli in 1^ pagina
Sciopero confermato: due ore di vertice notturno non riavvicinano le parti
su Ici-Imu e pensioni - Fini e Schifani: "Subito i tagli agli stipendi dei
parlamentari"
Monti-sindacati, è rottura
Palazzo Chigi: manovra, saldi intoccabili - Camusso: governo sordo sull'equità
La democrazia senza i partiti Il bisogno di giustizia sociale
di Gustavo Zagrebelsky di Massimo Giannini
Il ministro Cancellieri: no alla legge fai da te
Torino e il raid antirom. La ragazza: scusatemi
L'analisi
Tra logica del pogrom e mito della verginità
di Michele Murgia
Osservatorio Demos-Coop
L'Italia sfiducia i Tg Rai-Set e cerca libertà su Internet
Mappe - L'informazione a reti unificate (Ivo Diamanti)
Il racconto
Così nella mia Russia Le donne riconquistano la piazza - Mappe -
è nata la società civile "Solo con noi si esce dalla crisi" L'informazione
di Nicolai Lilin Benedetta Tobagi a reti unificate
Ilvo Diamanti
Lucianone
da "la Repubblica"
t i t o l i in 1^ pagina
Governo e partiti al lavoro sulle modifiche alla manovra.
La stangata sugli estimi risparmia Chiesa e banche.
Stipendi ai parlamentari, niente tagli
Monti oggi vede Cgil, Cisl e Uil - La Camusso apre sullo
sciopero di domani.
L' ANALISI - di Gad Lerner
"Se il sindacato torna a fare il suo mestiere"
Eugenio Scalfari: I due Mario l'Europa l'hanno salvata
A Mosca 100 mila in piazza contro i brogli
Bruciate le bandiere del partito del presidente
Interventi di Lucio Caracciolo: "ALLARME RUSSO"
e di Viktor Erofeev: "FUORI DAL PANTANO"
Raid razzista a Torino: campo nomadi incendiato
Una 16enne aveva accusato di stupro due nomadi. Poi la smentita
Il CASO: l'odio e la paura del Profondo Nord (di Chiara Saraceno)
Lucianone:
mi sembrano interessanti gli spunti che vengono proposti negli articoli
di Gad Lerner e di Lucio Caracciolo. Li ho scelti dunque per primi e
per esteso. - Sono da esaminare come approfondimento sugli aspetti
e sulle condizioni attuali della società italiana e di quella russa.
L' ANALISI (di Gad Lerner)
L'unità sindacale controvoglia domani condurrà Camusso-Bonanni-
Angeletti a protestare insieme di fronte a Montecitorio. Proprio loro,
i segretari rivali che da anni scommettono gli uni sulla disgrazia degli
altri. - Questa protesta segnala una ripresa dell'opposizione sociale
in cui neppure i diretti interessati credevano più. - Tanto è vero che
lunedì scorso , subito dopo il varo della manovra Monti, era scattata
la rincorsa a distinguersi fra sigle concorrenti.
La Cisl e la Uil, più leste, avevano proclamato in tandem uno sciopero
generale di 2 ore per il 12 dicembre. La Cgil, irritata dallo scavalcamento,
raddoppiava proclamando un'astensione dal lavoro di 4 ore nello stesso
giorno. Naturalmente con manifestazioni separate, e la solita sfida a
contarsi - I pronostici degli esperti in disunione sindacale, materia
noiosissima eppure sintomatica del ginepraio in cui è degenerata la
rappresentanza degli interessi sociali in Italia, davano per impossibile
la ricucitura, neanche di fronte alla più massiccia penalizzazione del
mondo del lavoro decretata da molti anni a questa parte.
Invece, mercoledì 7 dicembre, grazie a un'estrema mediazione della
Uil, i riottosi segretari confederali si sono seduti allo stesso tavolo e
ci hanno messo pochissimo a constatare come quel ritrovarsi fosse
una scelta obbligata . LA RICHIESTA che saliva dal basso - dare
tutela e rappresentanza ai tartassati, nonchè denunciare l'eccesso di
indulgenza governativa a favore dei ricchi - si è tradotta nelle tre ore
di sciopero generale programmate domani, ma soprattutto in un
documento firmato da Cgil-Cisl-Uil con poche, nette proposte di
modifica della manovra recapitate al governo e al Parlamento.
Mario Monti dimostra di prendere molto sul serio questa necessitata
unità sindacale a denti stretti, motivata dal dovere di contrapporsi al
suo governo. -
Il confronto domenicale proposto da Monti ai segretari confederali
nell'immediata vigilia dello sciopero, è molto più di un atto di cortesia
che lo distingue dall'insensibilità del governo precedente.
Il primo ministro sa bene che l'annuciato mini-emendamento per adeguare
al costo della vita le pensioni fino a 1200 euro, e per alleggerire la tassa
sulla casa dei redditi deboli, ben difficilmente basterà alle confederazioni
per decidere una revoca dell'astensione dal lavoro. Monti ha messo nel
conto il conflitto sociale provocato dal suo piano anticrisi e, poichè non lo
sottovaluta, cerca di approntare canali di dialogo con le organizzazioni
più rappresentative di un malcontento troppo vasto per essere ignorato.
In altre parole, il governo che di fatto ha commissariato la politica riconosce
l'accresciuto ruolo di una nuova potenziale opposizione.
E' su questo delicato crinale della sofferenza sociale che il PD vive il suo
disagio esistenziale. Perchè anch'esso è partecipe di una politica sfiduciata
dall'opinione pubblica e ne patisce l'irrilevanza di cui il governo tecnico è
la più plateale manifestazione.
Mentre il Parlamento si appresta a ratificare con disciplina il piano anticrisi
dei tecnocrati, tocca ai sindacati interpretare un ruolo pubblico insostituibile
al quale forse si erano disabituati. Nessuno può pensare che un'opposizione
seria, condotta nel nome dell'equità sociale e territoriale, della lotta all'eva=
sione fiscale e del riequilibrio nella distribuzione della ricchezza, resti in Italia
appannaggio della lega e dell'Idv di Di Pietro.
Se oggi, nella bufera dell'eurozona, prevale ancora la fiducia in un governo
senza politici, ben presto emergeranno il malcontento e la diffidenza nei
confronti di un'èlite privilegiata le cui ricette paiono insufficienti a frenare
la depressione economica, l'impoverimento generalizzato.
Di fronte all'incalzare della crisi, comincia a serpeggiare il dubbio: e se la
manovra non servisse a niente? Se i sacrifici che accentuano le disuguaglianze
si rivelassero per giunta inutili?
Si potrà dubitare della credibilità di certi sindacalisti che fino a ieri
confidavano sul loro rapporto privilegiato con il governo Berlusconi e
pur di avvantaggiarsene, sollecitavano l'esclusione della Cgil dai tavoli
delle trattative.
Ma talvolta i cataclismi economici giocano di questi scherzi; non sarebbe
certo la prima volta che un leader sindacale moderato viene costretto dalle
circostanze a dover rivestire tutt'altra parte in commedia... Il cambiamento
di fase sospinge nella direzione di questa unità sindacale controvoglia, come
dimostra anche la convocazione di uno sciopero generale "vero", di ben 8
ore, il prossimo lunedì 19 dicembre, nel settore del pubblico impiego. E di
nuovo a firma di Cgil-Cisl-Uil...
Non è pensabile che alla fiducia assicurata la settimana prossima dal
Parlamento al governo Monti, corrisponda un'analoga fiducia del mondo
del lavoro.
Dipenderà, certo, ancora una volta, dalla superpotenza opaca dei mercati,
i quali detengono la forza di far apparire patetici gli sforzi di risanamento
dei professori. Se davvero i sacrifici richiesti si manifestassero inutili, chi
tutelerà la povera gente? Volenti o nolenti, ai sindacati toccherà fare il
loro mestiere. Magari riuniti a protestare, guardandosi in cagnesco, di
fronte a Montecitorio. Mentre lì dentro i deputati votano a testa bassa.
___________________________________
"Allarme russo" (di Lucio Caracciolo)
I russi non hanno paura dell'influenza. L'appello dell'ispettore medico
capo Gennady Grigorievich Onishcenko li invitava a disertare le piazze
perchè a causa del "tempo gelido" gli assembramenti di "vasti gruppi
di persone" avrebbero diffuso il morbo di stagione.
Eppure in decine di migliaia hanno protestato ieri contro le frodi elettorali
di Putin. Da Kaliningrad a Vladivostok, passando per San Pietroburgo e
soprattutto Mosca, i manifestanti hanno sfidato raccomandazioni mediche
e moniti governativi. - LE CIFRE come al solito ballano, ma almeno nella
capitale si è trattato della più grande manifestazione dell'ultimo vemtennio.
Non è ancora "primavera russa". Ma la legittimità del sistema putiniano è
per la prima volta apertamente contestata da una quota influente del
pubblico. Soprattutto nelle componenti giovani e urbane, decisive nei
grandi momenti della storia russa. Comunisti, nazionalisti e finora
sparuti liberali mettono nel mirino Russia Unita, il partito di Putin e
e Medvedev. Pretendono nuove elezioni, stavolta vere.
Alcuni esperti calcolano che la manipolazione abbia regalato ai putiniani
il 15-20% in più dei voti, altri si in realtàfermano a un più realistico 10%.
Rispetto al 49,3% ufficiale , Russia Unita avrebbe in realtà mantenuto
il rango di primo partito, ma non disporrebbe più della maggioranza alla
Duma. Una triuffa troppo smaccata anche per gli standard russi
Almeno di questi tempi, quando la crisi economica mondiale è assurta
a crisi globale di credibilità della politica. A partire dai governi e dai
partiti che li sostengono.
A tre mesi dalle elezioni presidenziali che nelle previsioni generali
riporteranno Putin al Cremlino - e forse Medvedev a vita privata - l'al=
larme è scattato nei palazzi del potere russo. Lo stesso premier aveva
personalmente accusato il segretario di Stato Usa Hillary Clinton di
eccitare le proteste e di supportare gruppi di opposiaione: "Non voglia=
mo che la situazione in Russia si sviluppi come a suo tempo accadde
Kirghizistan o in Ucraina". Tradotto: "Cari americani, fatevi gli affari
vostri. In ogni caso, stroncheremo sul nascere ogni rivoluzione colorata!".
In attesa della prossima ondata di protesta, in calendario per il
24 dicembre, azzardiamo 2 provvisorie deduzioni:
la prima riguarda la stabilità del sistema politico russo,
la seconda le conseguenze geopolitiche della contestazione.
Quanto alla prima, Putin resta certo il leader più amato dal suo popolo.
Anche perchè gli aspiranti alla successione sono impresentabili... Ma
il carisma dello zar si sta logorando. La decisione di ricandidarsi alla
presidenza ha turbato non solo i pochi liberali russi, ma una fetta di
opinione pubblica moderata, governativa per istinto e vocazione.
Il pesante "ritocco" dei risultati elettorali, in omaggio al principio per
cui importante non è come si vota, ma come si contano i voti, ha fatto
scattare la scintilla. Evidentemente Putin aveva sottovalutato la
sensibilità dei molti suoi concittadini. Compresi alcuni di coloro che lo
rivoteranno presidente, in assenza di alternative credibili.
Finora il sistema partitico russo era modellato sulle "democrazie
popolari" dell'Est ai tempi della guerra fredda. Cioè un partito
centrale - non più i comunisti, ma Russia Unita - e poi vari partiti
satelliti, deputati a fingersi di opposizione. A cominciare dai vetero-
comunisti di Zyuganov e dai nazionalisti di Zhirinovsky. Ai margini,
a recitare più o meno gratuitamente il ruolo degli irriducibili, sparuti
oppositori filo-occidentali, i quali erano ieri in piazza con comunisti e
nazionalisti.
Oggi / Today 12 dicembre 2011 - lunedì / Monday
da "la Repubblica"
titoli in 1^ pagina
Sciopero confermato: due ore di vertice notturno non riavvicinano le parti
su Ici-Imu e pensioni - Fini e Schifani: "Subito i tagli agli stipendi dei
parlamentari"
Monti-sindacati, è rottura
Palazzo Chigi: manovra, saldi intoccabili - Camusso: governo sordo sull'equità
La democrazia senza i partiti Il bisogno di giustizia sociale
di Gustavo Zagrebelsky di Massimo Giannini
Il ministro Cancellieri: no alla legge fai da te
Torino e il raid antirom. La ragazza: scusatemi
L'analisi
Tra logica del pogrom e mito della verginità
di Michele Murgia
Osservatorio Demos-Coop
L'Italia sfiducia i Tg Rai-Set e cerca libertà su Internet
Mappe - L'informazione a reti unificate (Ivo Diamanti)
Il racconto
Così nella mia Russia Le donne riconquistano la piazza - Mappe -
è nata la società civile "Solo con noi si esce dalla crisi" L'informazione
di Nicolai Lilin Benedetta Tobagi a reti unificate
Ilvo Diamanti
Lucianone
sabato 10 dicembre 2011
Sport / Calcio - Serie B / 19^ giornata con risultati e classifica
10 novembre 2011 - sabato / Saturday visioni post - 5
TORO . Poker a Zeman / VERONA, ottavo sigillo
I granata travolgono 4 - 2 il Pescara e continuano la
fuga solitaria in vetta. Gli scaligeri insistono centrando
l' 8ttava vittoria di fila (1 - 0 all'Albinoleffe).
Il Sassuolo piega in rimonta il Livorno (2 - 1).
Cadono Padova (1 - 0 a Gubbio) e Reggina (3 - 2 a Cittadella)
Torino - Pescara 4 - 2 Il gol di Basha
TORO show - Crolla il Pescara
SASSUOLO e VERONA in scia
Tonfo del Padova a Gubbio, cade la Reggina col Cittadella. Il Crotone
sbanca Nocerina Inferiore - La squadra di Ventura (Torino) vince 4 - 2
e continua la fuga in testa alla classifica - Restano agganciati solo i
ragazzi di Mandorlini (Verona, all'ottava vittoria, eguagliando il record
di Prandelli sempre al Verona) che conservano il secondo posto, avendo
nel finale la meglio sull'Albinoleffe
Nicola Ferrari, 28 anni, attaccante del Verona
Verona - Albinoleffe 1 - 0
E' Thomas Pichlmann che fa salire il Verona sull'ottovolante. E' proprio
l'attaccante austriaco (quattro gol e tre decisivi a tutt'oggi) a scardinare
letteralmente il quasi bunker dell'Albinoleffe che era venuto al Bentegodi
con il chiaro intentd di portarsi a casa almeno il pareggio.
Il Verona ci ha messo 81' per trovare il gol: bella punizione di Jorginho,
stacco di testa di Bjelanovic, con la palla che poi è stata forse strusciata
da un compagno ed è arrivata a Pichlmann, in posizione regolare. Tiro e
gol. Pesantissimo, perchè conferma il secondo posto solitario e vale
l'ottava vittoria di fila. Eguagliato il record del Verona di Prandelli (ma
non tutti sanno che il tecnico della Nazionale è stato anche il coach del
Verona Hellas) nel 1998-1999, ma anche record della Cremonese di
Simoni nel 1992-93, del Torino di Camolese nel 2000-2001 e della Juve
di Deschamps nel 2006-2007. Alla fine tutti salirono in serie A.
Le otto partite consecutive da 3 dell'H.Verona:
Cittadella - Hellas Verona 1 - 2
H. Verona - Brescia 1 - 0
Bari - H. Verona 0 - 1
H. Verona - Crotone 2 - 1
Empoli - H. Verona 1 - 3
H- Verona - Reggina 1 - 0
Livorno - H. Verona 0 - 2
H. Verona - Albinoleffe 1 - 0
La squadra dell' Hellas Verona
Risultati:
Ascoli - Varese 0 - 0 // Cittadella - Reggina 3 - 2
Grosseto - Modena 1 - 1 // Gubbio - Padova 1 - 0
Nocerina - Crotone 0 - 2 // Samp - Juve Stabia 1 - 1
Sassuolo - Livorno 2 - 1 // Torino - Pescara 4 - 2
Verona - Albinoleffe 1 - 0 // Vicenza - Empoli 1 - 0
Classifica:
TORINO 41 // Verona 37 // Sassuolo 36 // Pescara 33 //
Padova 31 // Reggina 29 // Grosseto e Varese 27 //
Sampdoria 26 // Juve Stabia e Cittadella 25 // Vicenza e
Crotone 24 // Bari e Empoli 21 // Livorno e Albinoleffe 20 //
Brescia 19 // Modena e Gubbio 17 // Nocerina 15 //
Ascoli 12
Lucianone
TORO . Poker a Zeman / VERONA, ottavo sigillo
I granata travolgono 4 - 2 il Pescara e continuano la
fuga solitaria in vetta. Gli scaligeri insistono centrando
l' 8ttava vittoria di fila (1 - 0 all'Albinoleffe).
Il Sassuolo piega in rimonta il Livorno (2 - 1).
Cadono Padova (1 - 0 a Gubbio) e Reggina (3 - 2 a Cittadella)
Torino - Pescara 4 - 2 Il gol di Basha
TORO show - Crolla il Pescara
SASSUOLO e VERONA in scia
Tonfo del Padova a Gubbio, cade la Reggina col Cittadella. Il Crotone
sbanca Nocerina Inferiore - La squadra di Ventura (Torino) vince 4 - 2
e continua la fuga in testa alla classifica - Restano agganciati solo i
ragazzi di Mandorlini (Verona, all'ottava vittoria, eguagliando il record
di Prandelli sempre al Verona) che conservano il secondo posto, avendo
nel finale la meglio sull'Albinoleffe
Nicola Ferrari, 28 anni, attaccante del Verona
Verona - Albinoleffe 1 - 0
E' Thomas Pichlmann che fa salire il Verona sull'ottovolante. E' proprio
l'attaccante austriaco (quattro gol e tre decisivi a tutt'oggi) a scardinare
letteralmente il quasi bunker dell'Albinoleffe che era venuto al Bentegodi
con il chiaro intentd di portarsi a casa almeno il pareggio.
Il Verona ci ha messo 81' per trovare il gol: bella punizione di Jorginho,
stacco di testa di Bjelanovic, con la palla che poi è stata forse strusciata
da un compagno ed è arrivata a Pichlmann, in posizione regolare. Tiro e
gol. Pesantissimo, perchè conferma il secondo posto solitario e vale
l'ottava vittoria di fila. Eguagliato il record del Verona di Prandelli (ma
non tutti sanno che il tecnico della Nazionale è stato anche il coach del
Verona Hellas) nel 1998-1999, ma anche record della Cremonese di
Simoni nel 1992-93, del Torino di Camolese nel 2000-2001 e della Juve
di Deschamps nel 2006-2007. Alla fine tutti salirono in serie A.
Le otto partite consecutive da 3 dell'H.Verona:
Cittadella - Hellas Verona 1 - 2
H. Verona - Brescia 1 - 0
Bari - H. Verona 0 - 1
H. Verona - Crotone 2 - 1
Empoli - H. Verona 1 - 3
H- Verona - Reggina 1 - 0
Livorno - H. Verona 0 - 2
H. Verona - Albinoleffe 1 - 0
La squadra dell' Hellas Verona
Risultati:
Ascoli - Varese 0 - 0 // Cittadella - Reggina 3 - 2
Grosseto - Modena 1 - 1 // Gubbio - Padova 1 - 0
Nocerina - Crotone 0 - 2 // Samp - Juve Stabia 1 - 1
Sassuolo - Livorno 2 - 1 // Torino - Pescara 4 - 2
Verona - Albinoleffe 1 - 0 // Vicenza - Empoli 1 - 0
Classifica:
TORINO 41 // Verona 37 // Sassuolo 36 // Pescara 33 //
Padova 31 // Reggina 29 // Grosseto e Varese 27 //
Sampdoria 26 // Juve Stabia e Cittadella 25 // Vicenza e
Crotone 24 // Bari e Empoli 21 // Livorno e Albinoleffe 20 //
Brescia 19 // Modena e Gubbio 17 // Nocerina 15 //
Ascoli 12
Lucianone
mercoledì 7 dicembre 2011
SPORT - Calcio: il Napoli passa agli ottavi nella Champions!!
: Grande impresa del Napoli visioni post - 18
che vola agli ottavi di Champions
Inler festeggiato dai compagni dopo il gran gol che ha sbloccato il Napoli
Villareal (Spagna) - 07 dicembre 2011 Mercoledì /Wednesday
Gli azzurri vincono 2 - 0 sul campo del Villareal (prima squadra italiana a
violare quel campo) nell' ultima giornata della fase a gironi di Champions
League. Le reti sono di Inler e Hamsik.
Grandissima prestazione di Lavezzi trascinatore decisivo del team partenopeo.
Male comunque il primo tempo: gli azzurri sono spenti e falliscono l'unica
occasione con Zuniga, rischiando poi sul palo di Ruben (Villareal).
Espulso il coach Mazzarri all'inizio del 2° tempo, ma De Laurentis dice che
porta bene (e aveva ragione!).
Hamsik e Inler, i marcatori della Champions nella storia del Napoli, esultano
(da La Gazzetta Sportiva - Maurizio Nicita, inviato da Villareal)
Il Napoli più brutto completa l'impresa più bella e vincendo al Madrigal,
dove mai nessuna italiana era riuscita, centra gli ottavi di finale di Champions,
qualificandosi dal girone più difficile della Coppa dalle grandi orecchie.
Dopo aver impressionato l'Europa con prove eccellenti contro il Manchester
City e il Bayern Monaco, la squadra azzurra rimane a lungo frenata nella
partita della vita, che fatica parecchio a vincere contro un avversario digni=
toso, ma non certo arrembante. Ma non è il momento di fare gli esteti, tutto
il gruppo di Mazzarri merita un grande applauso per aver compiuto "Qual=
cosa di stratosferico", come ha sottolineato lo stesso allenatore.
Se l' Italia calcistica riprende credibilità a livello internazionale, lo deve anche
a questo gruppo granitico. Perchè era da 3 anni che l' Italia non portava tre
squadre agli ottavi (allora Inter, Juve e Roma), ma soprattutto da troppo tem=
po non era la nazione che portava più formazioni di tutte nelle prime 16.
Dall'impeccabile De Sanctis al capitano napoletano Cannavaro, dall'incredibile
Aronica al risolutivo Inler, per concludere col trio meraviglia, regaliamo all'Eu=
ropa nuovi protagonisti che chissà non possano continuare a esserlo anche in
Febbraio negli ottavi.
Lucianone
che vola agli ottavi di Champions
Inler festeggiato dai compagni dopo il gran gol che ha sbloccato il Napoli
Villareal (Spagna) - 07 dicembre 2011 Mercoledì /Wednesday
Gli azzurri vincono 2 - 0 sul campo del Villareal (prima squadra italiana a
violare quel campo) nell' ultima giornata della fase a gironi di Champions
League. Le reti sono di Inler e Hamsik.
Grandissima prestazione di Lavezzi trascinatore decisivo del team partenopeo.
Male comunque il primo tempo: gli azzurri sono spenti e falliscono l'unica
occasione con Zuniga, rischiando poi sul palo di Ruben (Villareal).
Espulso il coach Mazzarri all'inizio del 2° tempo, ma De Laurentis dice che
porta bene (e aveva ragione!).
Hamsik e Inler, i marcatori della Champions nella storia del Napoli, esultano
(da La Gazzetta Sportiva - Maurizio Nicita, inviato da Villareal)
Il Napoli più brutto completa l'impresa più bella e vincendo al Madrigal,
dove mai nessuna italiana era riuscita, centra gli ottavi di finale di Champions,
qualificandosi dal girone più difficile della Coppa dalle grandi orecchie.
Dopo aver impressionato l'Europa con prove eccellenti contro il Manchester
City e il Bayern Monaco, la squadra azzurra rimane a lungo frenata nella
partita della vita, che fatica parecchio a vincere contro un avversario digni=
toso, ma non certo arrembante. Ma non è il momento di fare gli esteti, tutto
il gruppo di Mazzarri merita un grande applauso per aver compiuto "Qual=
cosa di stratosferico", come ha sottolineato lo stesso allenatore.
Se l' Italia calcistica riprende credibilità a livello internazionale, lo deve anche
a questo gruppo granitico. Perchè era da 3 anni che l' Italia non portava tre
squadre agli ottavi (allora Inter, Juve e Roma), ma soprattutto da troppo tem=
po non era la nazione che portava più formazioni di tutte nelle prime 16.
Dall'impeccabile De Sanctis al capitano napoletano Cannavaro, dall'incredibile
Aronica al risolutivo Inler, per concludere col trio meraviglia, regaliamo all'Eu=
ropa nuovi protagonisti che chissà non possano continuare a esserlo anche in
Febbraio negli ottavi.
Lucianone
Personaggi -Musica: tutte le ultime notizie su Amy Winehouse
07 dicembre 2011 - mercoledì / Wednesday visioni post - 14
Il disco postumo - Winehouse: vendute 70mila copie
in un solo giorno
Non si smorza l'ondata di affetto attorno ad Amy Winehouse.
L'album di inediti "Lioness: Hidden Treasure", pubblicato 5 ,mesi dopo
la ,morte della cantante, ha venduto già 70mila copie in sole 24 ore.
Un disco, che come ha già commentato la Official Charts Company,
società che nel U. K. (Regno Unito) realizza le hit parade, "è sulla
buona strada per guidare le vendite della settimana".
Sono 12 le tracce contenute nel disco, registrate dal 2002 in avanti,
ma mai usate nelle altre incisioni. Fra le perle, c'è anche il duetto
con Tony Bennet, vera e propria rarità che ha già mandato in visi=
bilio i molti appassionati della star scomparsa.
E' il terzo album della Winehouse, dopo "Frank", inciso nel 2003 e
"Back to Black" del 2006. E, assieme alle pubblicazioni del disco
postumo, è anche stato messo on line il video del primo singolo,
"Our day will come".
Una parte dei proventi della vendita del disco andranno in benefi=
cenza, così come ha annunciato il padre della cantante, Mitch
Winehouse. A riceverli sarà la fondazione "Amy Winehouse",
nata subito dopo la scomparsa della star e dedicata all'aiuto dei
giovani alle prese con le dipendenze. Proprio Mitch ha espresso
su Twitter tutta la sua soddisfazione per il risultato positivo delle
vendite del disco legato a doppio filo a uno scopo benefico.
"L'obiettivo è arrivare a 140 mila copie vendute", senza specifi=
care se sia il target per la settimana o per il prossimo aggiorna=
mento. In ogni caso il fine è quello di arrivare in cima alla classi=
fica.
In realtà, le critiche sul disco sono state controverse: alcuni critici
hanno sottolineato come la musica avrebbe potuto esaltare meglio
le qualità vocali di Amy. Non bastano però a spegnere l'eco di sim=
patia e di emozione che è ancora viva intorno alla star.
Qualche giorno fà il vestito indossato per la copertina del disco
"Back to Black" è stato messo all'asta e venduto al Museo della
Moda di Santiago del Cile per 42 mila sterline. Anche questi sono
fondi che finiranno in beneficenza.
Non solo: il duetto con Tony Bennet è già diventato leggenda.
Come anche il modo di vestire della cantante, che detta la moda
di questi ultimi mesi.
Amy Winehouse: nomination ai Grammy Awards 2012
per Body and Soul
Amy Winehouse continua a vivere nella musica e a "ritirare" premi
e onori. Questa volta la possibile vittoria potrebbe arrivare dai Grammy
Awards 2012 dove, con Tony Bennet, è candidata nella categoria "Best
Pop Duo-Group Performance" per l'interpretazione di "Body and Soul"
.(guardate il video relativo a questo duetto e la storia della vita di Amy W.
nel blog Diary - BOTTLEINTHEAIR di Lucianone, of course!)
12 dicembre 2011
(da mentelocale.it - spunti tratti da articolo di Matteo Paoletti)
Amy Winehouse in testa alla classifica UK con 12 inediti!!
"Lioness Hidden Treasures" in un weekend vende 194mila copie.
Tra inediti e 'take alternative'. A vincere sono quindi le casse della
Island Records. Parte dei profitti andranno comunque in beneficenza.
______________________________________________________
A 10 giorni dall'uscita nei negozi, l'album postuno di Amy W. si
impone al primo posto della classifica di vendita del Regno Unito.
E a 5 mesi dalla scomparsa, la cantante inglese si rivela una
miniera d'oro, capace di ravviare un mercato discografico
stagnante, che sotto Natale è solito sfornare compilation e
dischi e pure best of di cantanti trapassati.
In questo panorama I tesori segreti della leonessa - 12 tracce
inedite e demo recuperati dopo la morte dai familiari della
cantante, nonchè da Mark Ronson e dal produttore Salaam
Remi - vanno a ingrossare le casse della Island Records,
nello stesso periodo in cui un'operazione analoga, Immortal
di Michael Jackson, va a rimpinguare quelle della Sony.
Lucianone
Il disco postumo - Winehouse: vendute 70mila copie
in un solo giorno
Non si smorza l'ondata di affetto attorno ad Amy Winehouse.
L'album di inediti "Lioness: Hidden Treasure", pubblicato 5 ,mesi dopo
la ,morte della cantante, ha venduto già 70mila copie in sole 24 ore.
Un disco, che come ha già commentato la Official Charts Company,
società che nel U. K. (Regno Unito) realizza le hit parade, "è sulla
buona strada per guidare le vendite della settimana".
Sono 12 le tracce contenute nel disco, registrate dal 2002 in avanti,
ma mai usate nelle altre incisioni. Fra le perle, c'è anche il duetto
con Tony Bennet, vera e propria rarità che ha già mandato in visi=
bilio i molti appassionati della star scomparsa.
E' il terzo album della Winehouse, dopo "Frank", inciso nel 2003 e
"Back to Black" del 2006. E, assieme alle pubblicazioni del disco
postumo, è anche stato messo on line il video del primo singolo,
"Our day will come".
Una parte dei proventi della vendita del disco andranno in benefi=
cenza, così come ha annunciato il padre della cantante, Mitch
Winehouse. A riceverli sarà la fondazione "Amy Winehouse",
nata subito dopo la scomparsa della star e dedicata all'aiuto dei
giovani alle prese con le dipendenze. Proprio Mitch ha espresso
su Twitter tutta la sua soddisfazione per il risultato positivo delle
vendite del disco legato a doppio filo a uno scopo benefico.
"L'obiettivo è arrivare a 140 mila copie vendute", senza specifi=
care se sia il target per la settimana o per il prossimo aggiorna=
mento. In ogni caso il fine è quello di arrivare in cima alla classi=
fica.
In realtà, le critiche sul disco sono state controverse: alcuni critici
hanno sottolineato come la musica avrebbe potuto esaltare meglio
le qualità vocali di Amy. Non bastano però a spegnere l'eco di sim=
patia e di emozione che è ancora viva intorno alla star.
Qualche giorno fà il vestito indossato per la copertina del disco
"Back to Black" è stato messo all'asta e venduto al Museo della
Moda di Santiago del Cile per 42 mila sterline. Anche questi sono
fondi che finiranno in beneficenza.
Non solo: il duetto con Tony Bennet è già diventato leggenda.
Come anche il modo di vestire della cantante, che detta la moda
di questi ultimi mesi.
Amy Winehouse: nomination ai Grammy Awards 2012
per Body and Soul
Amy Winehouse continua a vivere nella musica e a "ritirare" premi
e onori. Questa volta la possibile vittoria potrebbe arrivare dai Grammy
Awards 2012 dove, con Tony Bennet, è candidata nella categoria "Best
Pop Duo-Group Performance" per l'interpretazione di "Body and Soul"
.(guardate il video relativo a questo duetto e la storia della vita di Amy W.
nel blog Diary - BOTTLEINTHEAIR di Lucianone, of course!)
12 dicembre 2011
(da mentelocale.it - spunti tratti da articolo di Matteo Paoletti)
Amy Winehouse in testa alla classifica UK con 12 inediti!!
"Lioness Hidden Treasures" in un weekend vende 194mila copie.
Tra inediti e 'take alternative'. A vincere sono quindi le casse della
Island Records. Parte dei profitti andranno comunque in beneficenza.
______________________________________________________
A 10 giorni dall'uscita nei negozi, l'album postuno di Amy W. si
impone al primo posto della classifica di vendita del Regno Unito.
E a 5 mesi dalla scomparsa, la cantante inglese si rivela una
miniera d'oro, capace di ravviare un mercato discografico
stagnante, che sotto Natale è solito sfornare compilation e
dischi e pure best of di cantanti trapassati.
In questo panorama I tesori segreti della leonessa - 12 tracce
inedite e demo recuperati dopo la morte dai familiari della
cantante, nonchè da Mark Ronson e dal produttore Salaam
Remi - vanno a ingrossare le casse della Island Records,
nello stesso periodo in cui un'operazione analoga, Immortal
di Michael Jackson, va a rimpinguare quelle della Sony.
Lucianone
martedì 6 dicembre 2011
Politica e finanza _ Italia / "Più tagli alla Difesa e meno al Welfare"
6 novembre 2011 - martedì / Monday
Sinistra e Idv all'attacco della manovra
"Più tagli alla difesa meno al welfare"
Il mondo pacifista, i Verdi, Sel e Idv spingono per spendere meno per
la difesa. Di Pietro: "Invece di comprare bombardieri si potrebbero
dare più soldi alle pensioni. Se non cambia non la votiamo".
Il ministro Di Paola: "Gli armamenti non si toccano ma che dobbiamo
fare sacrifici anche noi non serve essere Napoleone per saperlo".
Foto che ritrae una sfilata di soldati dell' esercito italiano
.Lucianone
Sinistra e Idv all'attacco della manovra
"Più tagli alla difesa meno al welfare"
Il mondo pacifista, i Verdi, Sel e Idv spingono per spendere meno per
la difesa. Di Pietro: "Invece di comprare bombardieri si potrebbero
dare più soldi alle pensioni. Se non cambia non la votiamo".
Il ministro Di Paola: "Gli armamenti non si toccano ma che dobbiamo
fare sacrifici anche noi non serve essere Napoleone per saperlo".
Foto che ritrae una sfilata di soldati dell' esercito italiano
.Lucianone
lunedì 5 dicembre 2011
Stampa / Giornali - approfondimenti da la Repubblica e la Gazzetta Sportiva
5 dicembre 2011 - lunedì / Monday visualizzazioni totali 3.350
visioni pot - 8
la Repubblica
"Ecco il decreto salva-Italia"
Il governo vara la manovra - Monti: non volevamo far pagare i soliti noti,
rinuncio allo stipendio da Premier - Prelievo dell' 1,5% sui capitali scudati.
Niente aumento dell' Irpef, pensione a 66 anni,
l'Iva sale al 23%, torna l' Ici.
Cancellate le giunte provinciali
I consigli avranno solo dieci eletti. Authority dimezzate,
Monti: "Sui costi della politica interverremo ancora"
Russia alle urne, schiaffo a Putin
Rischia di perdere la maggioranza assoluta alla Duma.
Putin: "Ma siamo sempre i primi"
Molte tasse poca crescita (di Massimo Giannini)
Le lacrime di Elsa Fornero sono una buona metafora di questo
"decreto salva-Italia". Un'operazione chirurgica di tasse e di
tagli senza anestesia, sul corpo vivo della società italiana.
Farà piangere alcuni milioni di persone, anche se farà un pò
meno "macelleria sociale" di quanto si temeva. Diciamo la
verità. Dal governo dei Professori ci saremmo aspettati
qualcosa di più. In termini di qualità e di equità.
Non serviva un autorevolissimo tecnico prestato alla politica
come Monti - che con i suoi atti ha combattuto in Europa i
grandi trust del pianeta e che con i suoi articoli si batte da
anni per la modernizzazione del Paese - per varare una ma=
novra che ha comunque un vago sapore di stangata vecchio
stile. E non serviva una squadra d'élite per mettere insieme
un pacchetto di misure che comprendomo la solita infornata
di imposte per i contribuenti e la solita carestia di risorse per
gli enti locali.
Su questa "cura" grava in parte la stessa ipoteca che aveva
pesato sulle ultime due manovre del governo Berlusconi-Tre=
monti, che tra luglio e agosto avevano razziato la quasi totali=
tà del gettito sulle tasse, e solo per una quota marginale sulle
spese (di cui l'80% sulle riduzioni per ministeri, enti locali e
sanità).
Sul fronte fiscale, il "saio" cucito addosso ai contribuenti è
pesante. Monti aveva promesso il passaggio della tassazione
dalle persone alle cose. Nella sua manovra di questa traslazio=
ne c'è una traccia ancora insufficiente. Le "cose" vengono
ri-tassate. La casa subisce un duplice, gravissimo colpo: l'in=
troduzione dell' Imu e l'aggiornamento degli estimi catastali.
I beni di consumo subiscono un'altra frustata: l'aliquota Iva
aumenterà di altri due punti nel secondo semestre 2012, dopo
il rialzo agostano già decretato dal governo forza-leghista,
con un'alea difficile da calcolare sul possibile "propellente"
inflazionistico che può generare.
In compenso, con una scelta saggia propiziata anche dalla
'moral suasion' dei partiti della "Grosse Koalition" all'Italiana,
le "persone" vengono tassate un pò meno del previsto.
Il cospicuo ritocco dell'ultima aliquota Irpef, dal 43 al 46%,
è stato opportunamente rimosso dal menù. Si è risparmiato
così l'ennesimo tributo sul ceto medio.
Lucianone
visioni pot - 8
la Repubblica
"Ecco il decreto salva-Italia"
Il governo vara la manovra - Monti: non volevamo far pagare i soliti noti,
rinuncio allo stipendio da Premier - Prelievo dell' 1,5% sui capitali scudati.
Niente aumento dell' Irpef, pensione a 66 anni,
l'Iva sale al 23%, torna l' Ici.
Cancellate le giunte provinciali
I consigli avranno solo dieci eletti. Authority dimezzate,
Monti: "Sui costi della politica interverremo ancora"
Russia alle urne, schiaffo a Putin
Rischia di perdere la maggioranza assoluta alla Duma.
Putin: "Ma siamo sempre i primi"
Molte tasse poca crescita (di Massimo Giannini)
Le lacrime di Elsa Fornero sono una buona metafora di questo
"decreto salva-Italia". Un'operazione chirurgica di tasse e di
tagli senza anestesia, sul corpo vivo della società italiana.
Farà piangere alcuni milioni di persone, anche se farà un pò
meno "macelleria sociale" di quanto si temeva. Diciamo la
verità. Dal governo dei Professori ci saremmo aspettati
qualcosa di più. In termini di qualità e di equità.
Non serviva un autorevolissimo tecnico prestato alla politica
come Monti - che con i suoi atti ha combattuto in Europa i
grandi trust del pianeta e che con i suoi articoli si batte da
anni per la modernizzazione del Paese - per varare una ma=
novra che ha comunque un vago sapore di stangata vecchio
stile. E non serviva una squadra d'élite per mettere insieme
un pacchetto di misure che comprendomo la solita infornata
di imposte per i contribuenti e la solita carestia di risorse per
gli enti locali.
Su questa "cura" grava in parte la stessa ipoteca che aveva
pesato sulle ultime due manovre del governo Berlusconi-Tre=
monti, che tra luglio e agosto avevano razziato la quasi totali=
tà del gettito sulle tasse, e solo per una quota marginale sulle
spese (di cui l'80% sulle riduzioni per ministeri, enti locali e
sanità).
Sul fronte fiscale, il "saio" cucito addosso ai contribuenti è
pesante. Monti aveva promesso il passaggio della tassazione
dalle persone alle cose. Nella sua manovra di questa traslazio=
ne c'è una traccia ancora insufficiente. Le "cose" vengono
ri-tassate. La casa subisce un duplice, gravissimo colpo: l'in=
troduzione dell' Imu e l'aggiornamento degli estimi catastali.
I beni di consumo subiscono un'altra frustata: l'aliquota Iva
aumenterà di altri due punti nel secondo semestre 2012, dopo
il rialzo agostano già decretato dal governo forza-leghista,
con un'alea difficile da calcolare sul possibile "propellente"
inflazionistico che può generare.
In compenso, con una scelta saggia propiziata anche dalla
'moral suasion' dei partiti della "Grosse Koalition" all'Italiana,
le "persone" vengono tassate un pò meno del previsto.
Il cospicuo ritocco dell'ultima aliquota Irpef, dal 43 al 46%,
è stato opportunamente rimosso dal menù. Si è risparmiato
così l'ennesimo tributo sul ceto medio.
Lucianone
sabato 3 dicembre 2011
Economia / finanza . Italia / Manovra da 24 miliardi, Ici e Irpef
Il premier Mario Monti illustra la manovra
Manovra da 24 miliardi, pensioni congelate - Aumento Irpef sopra
i 75mila euro - Scala mobile solo sulle minime - Sindacati sul piede
di guerra - Camusso: proposte indigeribili - Alfano: difficile votarla
Casini: medicina amara, serve equità
visualizzazioni totali 3.260
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venerdì 2 dicembre 2011
Sport - serie B / 17^ giornata - Risultati e classifica / commenti
Calcio - Serie B / 17^ giornata - partite giocate sabato 26 novembre
RISULTATI:
Torino - Livorno 1 - 0 // Sassuolo - Padova 0 - 1 // Verona - Reggina 1 - 0
Brescia - Albinoleffe 1 - 3 // Cittadella - Crotone 0 - 1
Grosseto - Juve Stabia 0 - 3 // Nocerina - Varese 2 - 4
Sampdoria - Modena 1 - 1
Giocate domenica 27 novembre: Gubbio - Empoli 0 - 1
Vicenza - Pescara 1 - 1
CLASSIFICA di serie B:
TORINO 38 // Pescara, Sassuolo 32 // Padova, Verona 31 //
Reggina 28 // Varese 25 // Sampdoria 24 // Grosseto 23 //
Juve Stabia, Cittadella 21 // Livorno, Bari, Crotone 20 //
Albinoleffe 19 // Brescia 18 // Vicenza 17 // Modena 16 //
Empoli 15 // Nocerina, Gubbio 14 // Ascoli 5
COMMENTI -
RISULTATI:
Torino - Livorno 1 - 0 // Sassuolo - Padova 0 - 1 // Verona - Reggina 1 - 0
Brescia - Albinoleffe 1 - 3 // Cittadella - Crotone 0 - 1
Grosseto - Juve Stabia 0 - 3 // Nocerina - Varese 2 - 4
Sampdoria - Modena 1 - 1
Giocate domenica 27 novembre: Gubbio - Empoli 0 - 1
Vicenza - Pescara 1 - 1
CLASSIFICA di serie B:
TORINO 38 // Pescara, Sassuolo 32 // Padova, Verona 31 //
Reggina 28 // Varese 25 // Sampdoria 24 // Grosseto 23 //
Juve Stabia, Cittadella 21 // Livorno, Bari, Crotone 20 //
Albinoleffe 19 // Brescia 18 // Vicenza 17 // Modena 16 //
Empoli 15 // Nocerina, Gubbio 14 // Ascoli 5
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