21 novembre 2011 - lunedì / Monday cronologia dell'articolo // article chronology ( dal sito del "Il Sole 24 ORE" ) EGITTO - Il Cairo - 20 morti e 425 feriti negli scontri tra esercito e manifestanti in piazza Tharir Aumenta il bilancio delle vittime degli scontri di ieri in piazza Tahrir al Cairo. Secondo una nota del Ministero della Sanità egiziano, le persone uccise sarebbero 20 e quelle ferite 425, cifre molto diverse da quelle fornite in precedenza da una associazione di medici volontari (15 morti e 1500 feriti). Migliaia di egiziani occupano una delle piazze simbolo della primavera araba, dopo aver respinto la polizia. Gli scontri con le forze di polizia sono continuati nelle strade adiacenti. Questa mattina l' imam della moschea Omar Makram sulla piazza Tahrir, lo sceicco Mazhar Shahine, ha detto alla televisione pubblica di essere arrivato a un accordo con le autorità militari e che la situazione ora è tornata tranquilla
Nella foto alcune tende di fortuna vengono date alle fiamme dopo l'ingresso in piazza Tahrir delle forze di sicurezza egiziane che si sono scontrate con i manifestanti. UN VIDEOdiffuso su YouTubemostra alcuni poliziotti mentre trasportano e scaricano il corpo di una vittima in un cassonetto. Lo sceicco Shashine ha spiegato di aver incontrato una delegazione dell'esercito e delle forze dell'ordine per raggiungere un accordo che preveda un cessate il fuoco. Altre manifestazioni sono in corso ad Alessandria . dove ieri almeno un manifestante è stato ucciso negli scontri con la polizia - e nelle città di Suez, Ismailia, Qena e Assiut. Il premier Essam Sharaf ha convocato una riunione dì emergenza dell'esecutivo per gestire la crisi a sette giorni dal primo turno delle legislative, I manifestanti accusano l'esercito di volersi mantenere indefinitamente al potere. Nonostanmte la situazione si faccia sempre più incandescente, il Governo egiziano non intende rinunciare e, in un comunicato diffuso dalla televisione statale al termi= ne della riunione di emergenza, conferma le elezioni previste per il 28 novembre. La candidata alle presidenziali Butaina Kamel sarebbe stata arrestata dalla polizia mentre era con i dimostranti che volevano dirigersi verso il ministero dell'interno. La notizia circolata su internet attraverso i blogger, non è tuttavia stata confermata. Secondo le stesse fonti, un ufficiale dell'esercito, uno della polizia ed altri agenti sarebbero stati presi in ostaggio dai dimo
Serie di foto sugli scontri a piazza Tahrir (Al Cairo, Egitto) simbolo della rivoluzione araba
24 novembre 2011 . giovedì / Thursday article chronology (da "la Repubblica") LE RIVOLTE ARABE Egitto nel caos, un'altra strage - El Baradei: "Usano gas nervino" - Almeno 4 morti a piazza Tahrir - Rischio rinvio per le elezioni. .
Inviato: Fabio Scuto IL CAIRO - Arriva portato di traverso su una motocicletta scassata che fa la spola con il Fronte Est di Piazza Tahrir, ha gli occhi rovesciati, apparentemente non respira. "Mai visto niente di simile", dice il dottor Alaa Mohammed mentre prende tra le braccia questo ragazzo di meno di vent'anni. I suoi gesti sono meccanici, quasi automatici: gli batte la schiena, gli versa in bocca qualche sostanza che provochi il vomito, poi gli infila un ago nel braccio per iniettargli una soluzione fisiologica insieme con Diazepam. "E' l'unica sostanza consigliata per bloccare gli effetti devastanti di questi terribili gas, se non liberiamo subito le vie aeree si rischia la morte per soffocazione. Mi fa male il polso, non so da questa mattina quante iniezioni ho fatto". - Nel quinto giorno di protoste contro la Giunta militare egiziana, la lista dei morti si allunga e di quella dei feriti nessuno è più in grado di tenere una contabilità. La polizia antisommossa sembra un animale ferito senza controllo. Spara per contenere la folla che da Piazza Tahrir vuole arrivare al Ministero del= l'Interno. LA MARCIA DEL MILIONE e la battaglia a PIAZZA TAHRIR
La polizia spara e colpisce con tutto quello che ha: pistole, fuciki da caccia, pallottole di gom= ma e vere, lacrimogeni con gas paralizzanti e asfissianti senza risparmio. A questi gas sono atribuiti negli ultimi due giorni almeno una decina di vittime, morte per paralisi respiratoria dopo aver inalato i vapori. Ieri contro l'uso di questi gas è arrivata la dura denuncia del premio Nobel per la Pace, Mohamed El Baradei, candidato alle elezioni presidenziali, che ha parlato di "massacro in corso" accusando la polizia di usare "lacrimogeni con agenti nervini" per tenere lontani i dimostranti dalla cittadella del potere egiziano. Centinaia e centinaia di intossicati, che vengono curati nei quattro ospedali da campo allestiti su piazza Tahrir dai medici volontari con mezzi di fortuna. Paralisi del= l'apparato respiratorio, reazione urticante sulla pelle, vomito, convulsioni, le pupille che sembrano esplodere: questi i sintomi più diffusi. - In piazza da ieri circolano maschere anti-gas e attraverso twitter viaggiano decine di appelli: "Se venite in Piazza a battervi per la democrazia portate le maschere antigas, una per voi e almeno una per un'altra persona che è già qui". La battaglia è sempre sul fronte Est, nella ormai tristemente nota via Mohamed Mahmud, dove almeno tre civili ieri sono stati uccisi. E' morto anche un bimbo di diesi anni, colpito alla testa da un "proiettile vero", secondo il racconto di padre Fawzi Abdel Wahib, della vicina chiesa evangelica dove sono stati accolti decine di feriti. Un gruppo di imam dell'università Al-Azhar ha negoziato la tregua nel pomeriggio, ma è durata poco. Gli incidenti sono ripresi più intensi di prima. La folla, il "nuovo Egitto", vuole che il capo della Giunta militare, il feldmaresciallo Mohammed Hussein Tantawi, si dimetta subito e lasci il potere nelle mani di un governo di salvezza nazionale, dopo che quello fantoccio di Essan Sharaf, imposto dai generali si è dimesso. Alla guida di questo esecutivo dovrebbe essere chiamato Mohammed El Baradei affiancato da un vice-premier che potrebbe provenire dalle file dei Fratelli Musulmani. Compito di questo governo è quello di guidare il Paese verso le elezioni sia del Parlamento che della Camera Alta in un lungo e difficile cammino elettorale che durerà 4 mesi, per poi arrivare alle elezioni presidenziali. Voto che era previsto per lunedì prossimo , ma è del tutto evidente che nelle condizioni attuali andare alle elezioni èestremamente difficile. L'esercito si dice pronto a garantire l'ordine negli uffici elettorali ma sembra più una boutade che la realtà. La protesta contro la Giunta militare dilaga in tutto il Paese, coinvolge le principali città: Alessandria, Suez, Ismailia, Port Said. Per questo da ieri sera avanza a grandi passi l'ipotesi di far slittare il voto di almeno due settimane.
I TWEET La polizia attacca // Chi può per favore vada a piazza Tahrir: la polizia sta attaccando brutalmentecon i gas. @Tantoune Fanno le barricate // Hanno appena rovesciato un'auto bruciata per fare una barricata in via Mohammad Mahmoud @Lilianwagdy Tahrir torna se stessa // Tahrir torna al suo volto rivoluzionario: ospedali di campo, catene umane, posti di blocco @Ahomslohner Strade gremite // La strada è gremita di moltitudini, l'umore è alto, sparano ancora i lacrimogeni @3effat Riparte la rivoluzione// La rivoluzione egiziana riparte da dove si era fermata: stessi slogan stessa tenacia, stessi eroi @linawardami La gente ce l'ha fatta // Evviva! La gente di Tahrir e dell'Egitto ce l'ha fatta: il primo ministro si è dimesso @HuriyaAkdar
//Calcio - Serie B / 16^ giornata - Risultati e classifica Risultati Livorno - Ascoli 0 - 1 // Crotone - Torino 0 - 0 // Juve Stabia - Modena 2 - 2 // Padova - Grosseto 0 - 1 // Sassuolo - Brescia 1 - 1 // Albinoleffe - Reggina 1 - 1 // Bari - Sampdoria 1 - 1 // Empoli - Verona 1 - 3 // Nocerina - Vicenza 2 - 2 // Pescara - Gubbio 2 - 1 // Varese - Cittadella 0 - 1 Classifica: TORINO 35 // Pescara, Sassuolo 32 // Reggina, Padova, Verona28 Sampdoria, Grosseto 23 // Varese 22 // Cittadella 21 // Livorno, Bari 20 // Juve Stabia, Brescia 18 // Crotone, Vicenza 17 Albinoleffe 16 // Empoli, Modena 15 // Nocerina, Gubbio 14 Ascoli 5 Penalizzazioni: Crotone - 1 punto di p. Juve Stabia - 4 punti di p. Ascoli - 10 punti di p. Bari - 2 punti di p.
Classifica Marcatori Reti 11 Tavano F. (Empoli) 10 Abbruscato E. (Vicenza) 9 Immobile C. (Pescara) - Sansovini M. (Pescara) 8 Castaldo L. (Nocerina) - Cocco A. (Albinoleffe)
L' ISTRUZIONE IN ITALIA E' la Cenerentola dell' istruzione mondiale Lo dice il segretario generale dell' Ocse, Angel Gurria. INVESTIMENTI La percentuale del Pil destinata all'istruzione in Italia è una delle più basse di tutti i paesi Ocse. Tra il 2000 e il 2008 la spesa sostenuta dagli istituti d'istruzione per studente nei cicli di livello primario, secondario e post- secondario non universitario è aumentata solo del 6%, contro una spesa media Ocse del 34%. Si tratta del secondo incremento più basso tra i 30 paesi di cui sono disponibili i dati . Non va meglio per il top dell'istruzione: la spesa per universitari è au= mentata di 8 punti percentuali, rispetto ai 14 punti percentuali della media Ocse. Un trend che contrassegna l'Italia per un altro fenomeno: la spesa non aumenta in proporzione all'innalzamento dei livelli d'istruzione, ma resta indifferentemente piatta. (Notizie tratta da Affari&Finanza / Le guide formazione (del quotidiano la Repubblica - 7 novembre 2011) RISULTATI In Italia guadagna di più chi ha un'istruzione supLAeriore e più esperienza. Così vengono premiati gli esperti in carriera e incentivati i giovani laureati. Sembra la scoperta dell'acqua calda, ma l'Ocse, che ogni anno passa al setaccio la correlazione economica tra livelli di formazione personale e risultati professionali ha ravvisato una particolarità nel nostro Paese: tra gli individui tra i 55 e i 64 anni con istruzione terziaria e persone con lo stesso livello di studio ma età tra i 24 e i 64, la differenza retributiva è di 46 punti, contro una media Ocse di 13 punti. Non solo. Chi ha un'istruzione superiore nel nostro Paese può guadagnare fino a 300.000 dollari americani di più rispetto a lavoratori con istruzione più bassa, mentre nella media dei paesi Ocse questa differenza si attesta a poco più della metà, 175.000 dollari. (tratto da "la Repubblica" - 29 ottobre 2011) Ulltima Ricerca - Le Università di Milano: I COSTI A Milano le tasse universitarie più care d'Italia - I dati contenuti in una statistica del Ministero. Gli studenti delle università milanesi sono quelli che pagano più di tutti in Italia per andare all'Università. Secondo l'ufficio statistiche del ministero dell'istruzione la spesa pro capite a Milano è nettamente sopra la media nazionale, che si attesta sui 1024 euro. Dividendo il numero dei contributi incassati da ciascun ateneo per il numero. di iscritti (che comprende corsi di laurea, corsi di specializzazione, corsi di dottorato e master) ci si accorge che tra le statali le prime due in classifica più costose - dopo le università per stranieri di Siena e Umbria - sono il Politecnico (1.809 euro) e la Statale (1.698 euro), entrambe a Milano. Un pò staccata la Bicocca che con 1.289 euro per studente si piazza al 18° posto, dopo Bologna, Venezia, Pavia, Varese, e Brescia. In generale la Lombardia risulta essere al primo posto con una retribuzione media di circa 1.544 euro. Molto più alti invece i n umeri per le private mila= nesi. Il record assoluto ce l'ha la Bocconi dove in media ciascuno studente spende 10.738 euro all'anno, seguito da San Raffaele (5.687), Iulm (4.724) e Cattolica (4.032). Tuttavia questi dati non sono sufficienti per stabilire quali siano gli atenei con le tasse più alte. Queste infatti vengono stabilite in base alle fasce di reddito. Così gli studenti che hanno un 'Iseeu' più basso pagano meno rispetto a chi ce l'ha più alto. E quindi,in Lombardia, la regione con il pil più alto d'Italia, è normale che la somma totale di tutte le tasse pa= gate dagli studenti sia più elevata che nel resto del Paese. Ma per Fabrizio Cecchetti, presidente della Commissione bilancio di Regione Lombardia e coordinatore del Movimento universitario padano, c'è anche un'altra possibile interpretazione: "Guardando i numeri è come se ogni studente lombardo ne adottasse a distanza uno calabrese o lucano e gli mantenesse gli studi". Lucianone
15 novembre 2011 martedì / tuesday cronologia dell'articolo //article chronology Occupy Wall Street L a p o l i z i a s g o m b e r a l' a c c a m p a m e n t o d i Zuccotti Park. La polizia di New York ha iniziato nella notte lo sgombero dell'accampamento dei manifestanti di Occupy Wall Street a Zuccotti Park. Centinaia di agenti hanno circondato l'area verso l'una del mattino, cominciando poi a smontare le tende. Gli agenti hanno dichiarato che il campo verrà sgomberato prima del mattino e inoltre chi rifiuterà di andarsene verrà arrestato. Al momento dell'operazione, circa 200 persone si trovavano nel campo. La metà ha abbandonato Zuccotti Park, dopo l'arrivo della polizia, ma un centinaio di manifestanti ha deciso di resistere nella zona detta della "cucina". Si tengono per mano, cantano "we shall overcome" e gridano 'nessun ritiro, nessuna resa'.
La polizia di New York interviene a cacciare i dimostranti da Zuccotti Park L'operazione della polizia giunge a quasi due mesi dall'inizio di 'Occupy Wall Street' il 17 settembre, una protesta contro l'iniquità sociale che ha fatto scuola in diverse città degli Stati Uniti. La scorsa notte la polizia ha sgomberato "Occupy Oakland" nell'omonima città californiana, arrestando 33 persone, mentre sabato sera gli agenti han= no messo fine all'accampamento di protesta a Portland nell'Oregon, con 50 arresti.
1) Video di alcuni momenti dell'intervento violento degli agenti, a Zuccotti Park, contro un dimostrante che si oppone solo a parole, e verrà arrestato dopo che i poliziotti gli si sono gettati addosso. 2) Video con sfilata di protesters (indignados) sotto il balcony dove un pò di banchieri e politici brindando (by drink) deride i protesters che stanno pas= sando sotto di loro. Serie di foto che testimoniano lo sgombero dell'accampamento a Zuccotti Park e la resistenza passiva accompagnata solo da slogan gridati (contro la finanza speculatrice e i banchieri corrotti e superpagati) dagli indignados davanti agli agenti-poliziotti newyorkesi.
Monti ha inaugurato il governo tecnico visualizzazioni totali 2.445 ore 15.45
16 novembre 2011 - Mario Monti ha accettato l' incarico e ha annunciato una lista di ministri tecnici Mario Monti ha sciolto la riserva e ha accettato l'incarico di formare il nuovo governo, annunciando una lista di ministri unicamente tecnici, che stanno raccogliendo un ampio consenso tra le forze politiche e sociali.
Il governo tecnico non commuove Mr Spread 17 novembre - Il presidente del Consiglio Mario Monti ha tenuto a Palazzo Madama il discorso con cui ha chesto la fiducia. Cauti e freddi i mercati. Tokyochiude piatta, Milano apre negativa, mentre lo spread Btp//Bund resta su livelli di guardia. Lega Nord all'opposizione: ci vedremo dopo la stangata, dice Calderoli. Monti: Governo di impegno nazionale Ici , pensioni, mercato del lavoro. Monti delinea gli ambiti di intervento del Governo senza entrare per ora nel dettaglio delle riforme e avverte: "se falliremo, la spontanea evoluzione della crisi ci esporrà tutti a condizioni ben più dure. La crisi è internazionale, ma l'Italia ne ha risentito in modo particolare".
Il neo ministro del Welfare Elsa Fornero "Sulle pensioni non faremo nulla con l'accetta". "Ovviamente immagino che Monti non mi abbia chiamato per altri tipi di competenze - ha spiegato Fornero - e mi attengo strettamente alle tre parole del suo discorso." "Devono valere le tre parole chiave pronuncaite da Mario Monti. La prima è risanamento che è necessario e urgente perchè senza di quello l'Italia non si salva. Poi c'è la CRESCITA, una speranza soprattutto per chi ha meno e per i giovani. Infine c'è la COESIONE sociale insieme all'EQUITA'.". Le parole dell'ex premier Berlusconi "Con Monti siamo in buone mani. Si tratta di un governo di alto profilo tecnico. Il governo Monti rappresenta una sospensione della democrazia perchè si tratta di un esecutivo non eletto dal popolo".
Sei dei nuovi ministri tecnici, tra cui quattro donne.
L'opinionedi Lucianone
D'accordo, Mr. primo ministro Monti è tutt'altra cosa sia come immagine (sobrio e non ridanciano, serio e non pagliaccetto), sia come linguaggio (essenziale e non sproloquiante, misurato e non eccessivo) rispetto a Mr. ex-primo ministro Berlusconi. D'accordo, Mario Monti è un tecnico e ci può andar bene in quanto lontano o lontanissimo dai giochi di potere dei politici puri, e anche i suoi ministri appena nominati, tutti tecnici, dovrebbero essere esperti non nei bisticci e nelle ripicche e nelle smentite di ciò che hanno detto cinque minuti prima, ma esperti del loro campo specifico al cento quasi per cento. D'accordo un pò di altre cose che senza dubbio fanno di questo governo, anche se non eletto dal popolo (come continua a ribadire Mr. Berlusca, aggiungendo che manca la democrazia - MA PERCHE' prima forse c'era democrazia con il suo governo? Scusate, non me n'ero accorto), un governo abbastanza più credibile e serio del precedente. Dunque d'accordo su un certo numero di cose iniziali, ma poi quando si sta per arrivare ad affrontare i primi nodi, le prime modalità, insomma i primi punti da toccare, sento da Monti parlare di Ici sulla prima casa, sento riparlare ancora di pensioni, sento toccare ancora gli stessi tasti, e a proposito della patrimoniale sento invece che non se ne farà niente, probabilmente ci sono dei veti (forse lo stesso veto di Berlusconi - ecco che rispunta!). Non sento parlare di scuola, di istruzione, di cultura e università e soprattutto non sento più la parola 'casta' - forse Monti si vergogna di nominarla? Tra le parole crescita, coesione ed equità quella che mi piace di più è l'ultima, anche se le altre due non sono meno importanti. Eppure equità è la migliore perchè dovrebbe essere quella che fa sì che l'abisso che c'è oggi tra ricchi e poveri si riduca, che faccia in modo di non creare disoccupazione e di eliminare i licenziamenti (invece di crearli), anche sui licenziamenti, per ora, nessuna parola (Camusso, dove sei?). Equità >> essere uguali o almeno un pò più uguali di come si era prima, ma presupposto è che i poveri siano meno poveri e i ricchi meno ricchi. E' un assunto che anche un bambino di dieci, undici anni riesce a pensare e pronunciare a parole sue. Equità significa che la 'casta' non deve esistere, che quel numero di parlamentari (tra i più numerosi dei governi europei ) va dimezzato, che i loro superstipendi vanno ridimensionati, che le pensioni di vitalizio vanno eliminate e così anche per i consiglieri regionali, e poi esiste il capitolo Vaticano con tutti i suoi privilegi, sottoprivilegi e ricchezze. Le dimostrazioni di "Occupy Wall Street" (un movimento destinato ad espandersi, anche se gli manca ancora un vero leader o forse questa è la sua vera forza, probabilmente per ora) in quasi tutte le aree più importanti economicamente/finanziariamente degli Usa e allo stesso tempo le manifestazioni un pò pacifiche un pò violente dei giovani italiani e greci e prima ancora spagnoli (oltre ai giovani indignados si sono aggiunti tutti i precari e i senza lavoro - insomma i poveri diseredati o nuovi poveri) >> tutto ciò indica che le masse dei poveri sono in movimento contro i poteri forti e prepotenti, cioè contro le banche e i banchieri, le multinazionali e il Fondo Monetario Interna= zionale che detengono il monopolio della ricchezza e decidono quali nazioni devono avere di più e quali di meno attraverso i mercati e la speculazione. La lotta, la guerra oggi è tra questi due eserciti moderni, tra queste DUE FORZE CONTRAPPOSTE. E si è arrivati a questo perchè si è fatto in modo di approfondire, di aumentare la differenza tra ricchi e poveri, pochi ricchi rispetto alla moltitudine di poveri. E probabilmente, quasi certamente è stato l'aumento della povertà che ha portato a creare questi movimenti, che potrebbero portare a una nuova Primavera Europea e Americana, quindi dell'Occidente, così come la Primavera Araba era stata provocata dalla mancanza vera di democrazia in quei paesi africani. Ma in occidente la democrazia comincia a vacillare, a diminuire sempre di più, poichè non può esistere vera democrazia con la creazione di una grande frattura delle società dovuta a una grande ricchezza detenuta da pochi che comanda su una massa, un esercito di poveri. Quell'esercito alla fine si ribellerà. ed è quello che sta accadendo. E in Italia forse è appena cominciata la ribellione dei giovani, se Monti non si deciderà a toccare la casta dei ricchi e dei privilegiati. I precari e i disoccupati devono trovare uno sbocco o si faranno sentire sempre più spesso cambiando loro stessi le regole del gioco e mandando in pensione, questa volta per sempre, le vecchie generazioni, politici o tecnici che siano. Questo il consiglio al buon, vecchio primo ministro Mario Monti: tocchi la casta, se0nza paura e fino in fondo, cioè alla radice.
Domani alle 11,00 Mario Monti scioglie la riserva - Il premier incaricato lo ha comunicato a Napolitano - Allerta maltempo per Sicilia e Sardegna - La mafia di Carini: non pizzo ma lavoro - 21 arresti nel palermitano - Salva la speleologa precipitata nella grotta: operazione conclusa dopo quasi 40 ore - Sabrina e Cosima restano in carcere: possono fuggire e uccidere ancora - Delitto dell'Olgiata: 16 anni al filippino Winston / Sentenza in abbreviato del Gip di Roma - La metà dei lavoratori sgobba più di 8 ore al giorno - Il 50 % si porta si porta a casa il lavoro la sera.
La notizia del giorno La speleologa Anna Bonini, 36 anni, è stata tratta in salvo dai soccorritori, dopo circa 40 ore. La donna era rimasta intrappolata nella grotta dell'altopiano di Cariadeghe a Brescia, con una gamba fratturata, dopo essere scivolata da un salto di circa tre metri. Per trasportare Anna Bonini è stato necessario allargare alcuni tratti molto stretti della grotta (che si trova a 250 metri di profondità). Ad allargare le strette pareti ce l'hanno fatta 8 volontari che con micro cariche hanno demolito piccole porzioni di roccia consentendo il passaggio della barella. Le operazioni di soccorso sono state coordinate dal delegato della IX Zona speleologica Lombardia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas), Andrea Gigliuto.
La speleologa Anna Bonini estratta salva dalla grotta dopo due giorni
Cultura - La Rubrica "Libri" visualizzazioni totali 2.351 Ecco alcune recensioni molto brevi tratte dalla sezione Cultura / LIBRI - a cura di Brunella Schisa (da "il venerdì di Repubblica" 11 nov. 2011) "Così è la vita" di Concita De Gregorio (Einaudi, pp.118 - euro 14,50) Di questi tempi sono rare le occasioni in cui si sente parlare di malattia, vecchiaia e morte, quasi le si ritenesse indecenti e non parte sostanziale della vita. Invece, una buona educazione emotiva in merito potrebbe aiutare a trasformare il dolore in forza, e la paura in accettazione e pace. La giornalista e scrittrice Concita De Gregorio ci conduce in questi luoghi rimossi attraverso un'inchiesta intensa e potente. (eleonora di blasi) "Il buon inverno"di Joao Tordo (Cavallo di ferro - pp.286 - euro 16,50 - traduzione di Luca Quadrio) E' una farsa sul mondo della cultura (cinema, letteratura) che forse sarebbe piaciuta a Bunuel o a Marco Ferreri (registi), il romanzo del promettente portoghese Joao Tordo, nato nel 1975. L'ambientazione è curiosamente italiana, cioè la villa di un produttore di Hollywood a Sabaudia, dove arriva un autore di Lisbona,. invitato da un 'collega' italiano. Comincia in vacanza, finisce in thriller. (dario pappalardo) "Una finestra vistalago"di Andrea Vitali (Garzanti, pp. 360 - euro 12) Il paesello. Col cotonificio, il partito, il dottore, le piccole invidie, i grandi misteri: la più profonda provincia ospita il romanzo corale che, nel 2003, decretò il successo di Vitali. Che a Bellano, sul lago di Como, ci è nato e ci vive, come i suoi personaggi. Le storie, intrecciate, hanno il sapore della più antica arte narrativa italiana. (gianmarco volpe)
L'incarico di Primo Ministro a Mario Monti, che dice: "Serve equità sociale"
Giorgio Napolitano ha deciso termine delle consultazioni - Il professore: "I nostri sforzi saranno per risanare la situazione finanziaria" - Videomessaggio di Berlusconi: "Non mi arrendo, raddoppierò le mie forze"
Napolitano e Fini a colloquio
Dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi, si è concluso il giro di consultazioni del capo dello Stato con i gruppi parlamentari sulla criosi di governo. Qui ndi Napolitano ha conferito a Mario Monti l'incarico di formare un nuovo governo. Ma, come sembrava più che probabile già ieri sera, il premier incaricato non presenterà questa sera la lista dei suoi ministri. Subito dopo aver accettato l'incarico con riserva, Monti ha rilasciato le prime dichia= razioni: "Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia accordatami. Intendo adempiere questo compito con senso di responsabilità e servizio. Il Paese deve vincere la sfida del riscatto, deve tornare ad essere sempre di più elemento do forza e non di debolezza di una Ue di cui siamo stati fondatori e di cui dobbiamo essere protagonisti. I nostri sforzi saranno per risanare la situazione finanziaria, per la crescita e per l'equità, Serve equità sociale". "Le voci circolate finora sui tempi e sui nomi sono pura fantasia".
Crollo Samp: esonerato Atzori - In volo Sassuolo e Reggina 15^ di B // Blucerchiati sconfitti dal Vicenza a Marassi: entro domani il nuovo tecnico tra Donadoni, Iachini o De Canio - Bonazzoli (Reggina) stende la Nocerina e Sansone (Sassuolo) il Gubbio - Perde il Brescia (via Scienza?) in casa con il fanalino Ascoli - Il Verona, battendo il Crotone, balza in zona A - Super Varese: ne rifila 5 al Grosseto -