PALLONCINI E NOTE DI VASCO: l'ADDIO a SIC
Alle esequie di Marco Simoncelli a Coriano più di 25.000 persone, oggi alle ore 15..
Valentino Rossi trasporta la Honda con il numero 58.
Il feretro di Marco Simoncelli arriva nella chiesa di Coriano portato a braccia dagli
amici del piccolo paese del riminese. Ad accompagnare il percorso della bara, una
nuvola di palloncini con il numero di gara del pilota scomparso, il 58.
Il feretro percorre il breve tragitto tra il teatro comunale, dove era stata allestita la
camera ardente, e la chiesa dove si celebra il funerale, in mezzo a due ali di folla.
Amici e parenti lo salutano con un lunghissimo e fragoroso applauso.
I familiari di Simoncelli sono già in chiesa: il padre Paolo, la madre Rossella, la
sorella Martina e il nonno. Anche pr loro, come per la fidanzata Kate, non mancano
applausi di conforto.
Prestissimo, intorno alle 14, era arrivato Valentino Rossi, seguito da moltissimi big
del mondo dei motori: Mattia Pasini, Giacomo Agostini, Jorge Lorenzo, Rendy De
Puniet, Presente anche il medico del MotoGp. il dottor Claudio Costa.
In rappresentanza delle Istituzioni, ci sono il ministro della Gioventù Giorgia Meloni
e il sottosegretario allo Sport Rocco Crimi. Più di mille persone seguono il funerale
dall'autodromo Santamonica di Misano Adriatico: la maggioranza è arrivata in moto=
cicletta.
"Vi confesso che nel groviglio dei sentimenti faccio fatica a trovare le parole", inizia
l'omelia il vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi. Poi ricorda: "La sera prima del=
l'ultima gara hai detto che desideravi vincere il Gran Premio, perchè lì sul podio ti
avrebbero visto meglio tutti. A noi ora addolora non riuscire a vederti, ma ci dà pace
e tanta gioia la speranza di saperci inquadrati da te dal podio più alto che ci sia"
Poi un pensiero su quanto compiuto in vita da Sic: "Gesù xhe registra sul suo diario
perfino un bicchiere d'acqua fresca dato con amore, domenica stava là, a dire a Marco
grazie, per tutte le volte che mi hai abbracciato nei fratellini disabili della piccola
famiglia di Monte Tauro. Grazie Marco, per tutte le volte che ci hai fatto divertire
tanto quando hai partecipato alla gara delle caratelle della tua parrocchia. Grazie,
perchè tutte le volte che hai fatto queste cose ai miei fratelli più piccoli le hai fatte
a me."
DI TUTTO e di PIU Ambiente / Appuntamenti / Arte / / Cibo-cucina / Commenti / Cultura / Curiosità-comicità / Dossier / Economia-Finanza / Fotografia / Inchiesta / Intervista / Istruzione / Lavoro / Lettere / Libri / Medicina / Motori / Musica / Natura / Opinione del Giovedì / Personaggi / Psicologia / Reportage / Riflessioni-Idee / Salute / Scienze / Società-Politica / Spettacoli (cinema/tv) / Sport / Stampa-giornali / Storie / Tecnologia-Internet / Ultime notizie / Viaggi
giovedì 27 ottobre 2011
mercoledì 26 ottobre 2011
METEO - ITALIA - Grandi alluvioni fra Liguria e Toscana
Un disastro d'acqua fra LIGURIA e TOSCANA:
almeno 6 morti, molti dispersi e danni enormi
Tragico il bilancio accertato delle vittime e ci sono ancora persone disperse.
Alcuni paesi della costa ligure sconvolti dai torrenti in piena. Frane e strade
allagate rendono difficile la circolazione. Poi il fronte si è spostato verso il
Veneto. L'allerta maltempo continua nelle prossime ore per tutto il centro.sud,
in Campania, Calabria e Sicilia.
Era atteso il nubifragio, era annunciato dagli allerta della protezione civile.
La provincia di La Spezia e le Cinque Terre sono stati flagellati da potenti
temporali. Anche sulla Lunigiana è piovuto per ore.
Alcuni fiumi sono esondati e l'acqua ha creato colate di fango che scendendo
dalle colline hanno travolto case, automobili, infrastrutture. Il bilancio si è
fatto pesante: sei persone sono morte, settanta sono rimaste senza casa e
i dispersi per ora sono otto. Decine di milioni di euro i danni, ma la stima
precisa sarà fatta i prossimi giorni.
almeno 6 morti, molti dispersi e danni enormi
Tragico il bilancio accertato delle vittime e ci sono ancora persone disperse.
Alcuni paesi della costa ligure sconvolti dai torrenti in piena. Frane e strade
allagate rendono difficile la circolazione. Poi il fronte si è spostato verso il
Veneto. L'allerta maltempo continua nelle prossime ore per tutto il centro.sud,
in Campania, Calabria e Sicilia.
Era atteso il nubifragio, era annunciato dagli allerta della protezione civile.
La provincia di La Spezia e le Cinque Terre sono stati flagellati da potenti
temporali. Anche sulla Lunigiana è piovuto per ore.
Alcuni fiumi sono esondati e l'acqua ha creato colate di fango che scendendo
dalle colline hanno travolto case, automobili, infrastrutture. Il bilancio si è
fatto pesante: sei persone sono morte, settanta sono rimaste senza casa e
i dispersi per ora sono otto. Decine di milioni di euro i danni, ma la stima
precisa sarà fatta i prossimi giorni.
martedì 25 ottobre 2011
SOCIETA' - Attualità - USA: The power of place
(tratto dall'articolo di Michael Kimmelman,
in "The New York Times" - la Repubblica, Monday, October 24, 2011)
visualizzazioni totali - 40
THE POWER OF PLACE in a protest - from Tahrir to Zuccotti
Protesters, and Cities, Find Unity by Sharing Common Ground
The ever expanding "Occupy Wall Street" movement, which started in
Lower Manhattan last month and reached more than 900 cities world=
wide last weekend, proves among other things that no matter how
instrumental new media have become in spreading protest these days,
nothing replaces people taking to the streets.
We tend to underestimate the political power of Physical Places. Then
Tahrir Square (Tunisia) comes along. Now it's Zuccotti Park, until
September 17 an utterly obscure downtown plaza, around the corner
from ground zero and two blocks north of Wall Street on Broadway.
A few hundred peopke with ponchos and sleeping bags have put it
on the map.
Kent State, Tiananmen Square, the Berlin Wall: we clearly use locates,
edifices, architecture to house our memories and political energy.
Politics troubles our consciences. But places haunt our imaginations.
So we check in on Facebook and Twitter, but make pilgrimages to
Antietam, Auschwitz and Acropolis, to gaze at rubble from the days
of Pericles.
Living in Europe for the past few years, I often came across parks
and squares, in Barcelona and Madrid, Athens and Milan, Paris and
Rome, occupied by tent communities of protesters. Public protest and
assembly are part of the European social compact.
Maybe the difference in America has something to do with Americans'
long-standing obsessions with automobiles and autonomy, with our
predilection for isolationism, or our preference just for watching, more
than participating.
In Europe the protests were about jobs, government cuts and debt. In
Zuccotti Park, the encampment itself is the point.
In his "Politics", Aristotele argued that "the size of an ideal polis extended
to the limits of a herald's cry". He believed that the human voice was directly
linked to civic order. A healthy citizenry required face-to-face conversation.
When the police banned megaphones at Zuccotti Park, they obliged demonstartors
to come up with an alternative. "Mic checks" became the consensus method, spread
through the crowd by people repeating, phrase by phrase, what a speaker had said
compelling everyone, as it were, to speak in one voice. It is painstakingly slow.
"But so is democracy" as Jay Gaussoin, 46, an unemployed actor and carpenter,
said. "We're so distracted these days, people have forgotten how to focus".
"It requires an architecture of consciousness," was Mr. Gaussoin's apt phrase.
Zuccotti Park has in fact become a miniature polis. That it happens also to be
a private park is one of the most revealing subtexts of the story. An old zoning
variance requires that the park, unlike a public, city-owned one, remains open
day and night. This has turnrd an unexpected spotlight on the bankruptcy of
so much of what has passed for public space in America. Most of it is token
gestures by developers in return for erecting bigger buildings. These 'public'
spaces are not really public at all but controlled by their landlords.
Zuccotti is subject to the owner's rules prohibiting tarps, sleepeing bags and
the storage of personal property on the site. The whole situation illustrates
just how far we have allowed the ancient civic ideal of public space to drift
to a commercial sop.
"We come to get a sense of being part of a larger community," said Brian
Pickett, 33, an adjunct professor of theatre and speech at City University
of New York. "It's important to see this in the context of alienation today.
We do Facebook alone. But people are not alone here." - And as a result,
demonstrators also reveal themselves to each other. Egyptians described
this phenomenon at Tahrir Square. The park is literally common ground.
And it was obvious that the Wall Street demonstrators find unity in community.
The governing process they choose is itself a bedrock message of the protest.
It produces the outlines of a city, as I said. The protesters have set up a kitchen
for serving food, a legal desk and a sanitation department, a library, a medical
station, a media center, and even a general store, where everything is free.
Be continued..............
Italian version
La continua espansione del movimento "Occupare Wall Street", che
è iniziato nella Lower Manhattan lo scorso mese e ha raggiunto più
di 900 città in tutto il mondo lo scorso fine settimana, dimostra tra le
altre cose che non importa tanto quanto strumentali siano diventate
le nuove comunicazioni mediatiche per diffondere la protesta in questi
giorni, quanto il fatto che nulla può sostituire le persone stesse che
occupano le strade (e le piazze).
Tendiamo quindi a sottovalutare il potere politico dei Luoghi Fisici.
Poi arriva Piazza Tahrir. Ora è il Parco Zuccotti, fino al 17 settembre
una piazza del centro Manhattan del tutto sconosciuta, a due passi da
ground zero e a due isolati a nord di Wall Street, a Broadway. Poche
centinaia di persone con ponchos e sacchi a pelo lo hanno adesso posto
sulla mappa della city.
Kent State, Piazza Tiananmen, il Muro di Berlino: è chiaro che noi usiamo
luoghi precisi, edifici, strutture architettoniche per incasellare le nostre
memorie e l'effervescenza politica relativa. La politica mette a scompiglio
le nostre coscienze. Ma i luoghi ossessionano le nostre immaginazioni.
C O N T I N U A............
in "The New York Times" - la Repubblica, Monday, October 24, 2011)
visualizzazioni totali - 40
THE POWER OF PLACE in a protest - from Tahrir to Zuccotti
Protesters, and Cities, Find Unity by Sharing Common Ground
The ever expanding "Occupy Wall Street" movement, which started in
Lower Manhattan last month and reached more than 900 cities world=
wide last weekend, proves among other things that no matter how
instrumental new media have become in spreading protest these days,
nothing replaces people taking to the streets.
We tend to underestimate the political power of Physical Places. Then
Tahrir Square (Tunisia) comes along. Now it's Zuccotti Park, until
September 17 an utterly obscure downtown plaza, around the corner
from ground zero and two blocks north of Wall Street on Broadway.
A few hundred peopke with ponchos and sleeping bags have put it
on the map.
Kent State, Tiananmen Square, the Berlin Wall: we clearly use locates,
edifices, architecture to house our memories and political energy.
Politics troubles our consciences. But places haunt our imaginations.
So we check in on Facebook and Twitter, but make pilgrimages to
Antietam, Auschwitz and Acropolis, to gaze at rubble from the days
of Pericles.
Living in Europe for the past few years, I often came across parks
and squares, in Barcelona and Madrid, Athens and Milan, Paris and
Rome, occupied by tent communities of protesters. Public protest and
assembly are part of the European social compact.
Maybe the difference in America has something to do with Americans'
long-standing obsessions with automobiles and autonomy, with our
predilection for isolationism, or our preference just for watching, more
than participating.
In Europe the protests were about jobs, government cuts and debt. In
Zuccotti Park, the encampment itself is the point.
In his "Politics", Aristotele argued that "the size of an ideal polis extended
to the limits of a herald's cry". He believed that the human voice was directly
linked to civic order. A healthy citizenry required face-to-face conversation.
When the police banned megaphones at Zuccotti Park, they obliged demonstartors
to come up with an alternative. "Mic checks" became the consensus method, spread
through the crowd by people repeating, phrase by phrase, what a speaker had said
compelling everyone, as it were, to speak in one voice. It is painstakingly slow.
"But so is democracy" as Jay Gaussoin, 46, an unemployed actor and carpenter,
said. "We're so distracted these days, people have forgotten how to focus".
"It requires an architecture of consciousness," was Mr. Gaussoin's apt phrase.
Zuccotti Park has in fact become a miniature polis. That it happens also to be
a private park is one of the most revealing subtexts of the story. An old zoning
variance requires that the park, unlike a public, city-owned one, remains open
day and night. This has turnrd an unexpected spotlight on the bankruptcy of
so much of what has passed for public space in America. Most of it is token
gestures by developers in return for erecting bigger buildings. These 'public'
spaces are not really public at all but controlled by their landlords.
Zuccotti is subject to the owner's rules prohibiting tarps, sleepeing bags and
the storage of personal property on the site. The whole situation illustrates
just how far we have allowed the ancient civic ideal of public space to drift
to a commercial sop.
"We come to get a sense of being part of a larger community," said Brian
Pickett, 33, an adjunct professor of theatre and speech at City University
of New York. "It's important to see this in the context of alienation today.
We do Facebook alone. But people are not alone here." - And as a result,
demonstrators also reveal themselves to each other. Egyptians described
this phenomenon at Tahrir Square. The park is literally common ground.
And it was obvious that the Wall Street demonstrators find unity in community.
The governing process they choose is itself a bedrock message of the protest.
It produces the outlines of a city, as I said. The protesters have set up a kitchen
for serving food, a legal desk and a sanitation department, a library, a medical
station, a media center, and even a general store, where everything is free.
Be continued..............
Italian version
La continua espansione del movimento "Occupare Wall Street", che
è iniziato nella Lower Manhattan lo scorso mese e ha raggiunto più
di 900 città in tutto il mondo lo scorso fine settimana, dimostra tra le
altre cose che non importa tanto quanto strumentali siano diventate
le nuove comunicazioni mediatiche per diffondere la protesta in questi
giorni, quanto il fatto che nulla può sostituire le persone stesse che
occupano le strade (e le piazze).
Tendiamo quindi a sottovalutare il potere politico dei Luoghi Fisici.
Poi arriva Piazza Tahrir. Ora è il Parco Zuccotti, fino al 17 settembre
una piazza del centro Manhattan del tutto sconosciuta, a due passi da
ground zero e a due isolati a nord di Wall Street, a Broadway. Poche
centinaia di persone con ponchos e sacchi a pelo lo hanno adesso posto
sulla mappa della city.
Kent State, Piazza Tiananmen, il Muro di Berlino: è chiaro che noi usiamo
luoghi precisi, edifici, strutture architettoniche per incasellare le nostre
memorie e l'effervescenza politica relativa. La politica mette a scompiglio
le nostre coscienze. Ma i luoghi ossessionano le nostre immaginazioni.
C O N T I N U A............
lunedì 24 ottobre 2011
SPORT - Calcio: serie B / 11^ giornata
Calcio - Serie B / 11^ giornata - risultati / classifica / commenti
visualizzazioni 1.164
Risultati (sabato 22 ottobre)
visualizzazioni 1.164
Risultati (sabato 22 ottobre)
Albinoleffe - Crotone 1 - 3
Empoli - Sassuolo 1 - 1
Grosseto - Brescia 2 - 0
Juve Stabia - Bari 1 - 0
Modena - Livorno 1 - 0
Padova - Vicenza 2 - 1
Pescara - Ascoli 4 - 1
Reggina - Varese 3 - 2
Sampdoria - Cittadella 0 - 0
Verona - Nocerina 1 - 1 (giocata venerdì 21 /10)
Gubbio - Torino 1 - 0 (giocata lunedì 24 /10 )
CLASSIFICA
Torino 26
Padova 23
Pescara 22
Sassuolo 21
Reggina 20
Sampdoria 18
Grosseto 17
Bari 17
Brescia 16
Livorno 15
Varese 15
Cittadella 14
Verona 13
Crotone 12
Nocerina 10
Juve Stabia 10
Modena 10
Albinoleffe 10
Gubbio 10
Empoli 8
Vicenza 7
Ascoli 2
Commenti -
di Lucianone
PESCARA - ASCOLI 4 _ 1
Spettacolare il Pescara di Zeman (voto 8) e il centravanti
Sansovini, 31 anni, è a dir poco travolgente.
L'attaccante segnando tre reti stronca l'Ascoli, oltretutto rimasto
in 10 dall'inizio. L'ala sinistra Insigne fa poi il quarto gol. L'unica
rete per l'Ascoli è di Tamburini.
La squadra di Zeman vola così al terzo posto, ma soprattutto diverte.
PADOVA - VICENZA 2 - 1
Il migliore è Daniele Cacia, attaccante di 28 anni e prima stagione al
Padova, che chiude la partita al 46' del secondo tempo e segna dopo
aver fatto a pezzetti la difesa vicentina su lancio preciso di Lazarevic.
Il Padova è tornato dunque al secondo gradino della classifica dopo
una serie di 5 vittorie su 5 conquistate sul suo campo.
Il Vicenza dovrà invece tornare al duro allenamento se vorrà scalare
dai 7 punti che adesso lo vedono ancora in penultima posizione. Ma il
campionato è ancora lungo... e vale, spero. anche per il Verona Hellas!
L'uomo che manca alla Samp (da l'Analisi - di > Nicola Binda
in "La Gazzetta dello Sport del
23 / 10 / 2011)
Le discese ardite e le risalite sono un classico della B. Oggi in
picchiata ci sono Albinoleffe (6 ko in 7 gare), Ascoli e Brescia,
tutti alla terza sconfitta di fila, mentre in grande ascesa ci sono
Reggina e Pescara, entrambe alla terza vittoria consecutiva.
Un quadro normale, su questi schermi. Se di mezzo non ci fosse
Zdenek Zeman. L'allenatore che non conosce l'equilibrio, in un
contesto del genere, si esalta.
Il Pescara nelle ultime 5 partite ha fatto 4 vittorie e un pari, ha
subito 2 reti in 4 gare e con 27 gol ha sempre più il miglior attacco.
Il solito Zeman? Di più. Perchè adesso è terzo, ha una squadra con
margini di miglioramento e quadrata, con varie alternative in panchina
e sorretta da un pubblico che si fa sentire. L'accostamentocon Galeone
che portò il Pescara in A scrivendo una pagina di storia del calcio, viene
naturale. Meglio lui o Zeman? Per qualcuno è una bestemmia, per altri
ci sta, per taluni è un sorpasso: il dibattito è aperto, ognuno ha le sue
ragioni.
Meno dubbi se accostiamo Zeman e il suo Pescara alla Samp di Atzori,
la squadra più tremolante, timida e incerta del torneo. Senza nulla
togliere alle qualità di Atzori, siamo convinti che Zeman al suo posto
avrebbe fatto meglio
Se la Samp non gira è per una questione tattica (non tecnica) ma
soprattutto mentale Sul primo fronte Zeman ci avrebbe messo tre
minuti a spiegare il 4-3-3, sul secondo avrebbe avuto bisogno di
un pò di tempo, ma avrebbe dato la giusta mentalità a una squadra
ancora scossa dalla caduta dalla A e a una tifoseria che non digerisce
un passaggio sbagliato.
Invece Zeman è a Pescara e raccoglie come da vent'anni non gli riusciva. -
______________________
Proprio bravo Nicola Binda a dare l'analisi pressochè esatta della situazione
attuale della Sampdoria. Dispiace per la Samp e i sampdoriani, ma per ora
le cose stanno così. Altre squadre ci sono passate, dal grande Milan alle
piccole provinciali, tipo Cagliari e Verona (pure scudettate). La ruota gira
anche nel mondo del calcio: una volta su e un'altra giù. Adesso in serie A,
sta toccando all'Inter. Vedremo gli sviluppi...
Lucianone
Pescara 22
Sassuolo 21
Reggina 20
Sampdoria 18
Grosseto 17
Bari 17
Brescia 16
Livorno 15
Varese 15
Cittadella 14
Verona 13
Crotone 12
Nocerina 10
Juve Stabia 10
Modena 10
Albinoleffe 10
Gubbio 10
Empoli 8
Vicenza 7
Ascoli 2
Commenti -
di Lucianone
PESCARA - ASCOLI 4 _ 1
Spettacolare il Pescara di Zeman (voto 8) e il centravanti
Sansovini, 31 anni, è a dir poco travolgente.
L'attaccante segnando tre reti stronca l'Ascoli, oltretutto rimasto
in 10 dall'inizio. L'ala sinistra Insigne fa poi il quarto gol. L'unica
rete per l'Ascoli è di Tamburini.
La squadra di Zeman vola così al terzo posto, ma soprattutto diverte.
PADOVA - VICENZA 2 - 1
Il migliore è Daniele Cacia, attaccante di 28 anni e prima stagione al
Padova, che chiude la partita al 46' del secondo tempo e segna dopo
aver fatto a pezzetti la difesa vicentina su lancio preciso di Lazarevic.
Il Padova è tornato dunque al secondo gradino della classifica dopo
una serie di 5 vittorie su 5 conquistate sul suo campo.
Il Vicenza dovrà invece tornare al duro allenamento se vorrà scalare
dai 7 punti che adesso lo vedono ancora in penultima posizione. Ma il
campionato è ancora lungo... e vale, spero. anche per il Verona Hellas!
L'uomo che manca alla Samp (da l'Analisi - di > Nicola Binda
in "La Gazzetta dello Sport del
23 / 10 / 2011)
Le discese ardite e le risalite sono un classico della B. Oggi in
picchiata ci sono Albinoleffe (6 ko in 7 gare), Ascoli e Brescia,
tutti alla terza sconfitta di fila, mentre in grande ascesa ci sono
Reggina e Pescara, entrambe alla terza vittoria consecutiva.
Un quadro normale, su questi schermi. Se di mezzo non ci fosse
Zdenek Zeman. L'allenatore che non conosce l'equilibrio, in un
contesto del genere, si esalta.
Il Pescara nelle ultime 5 partite ha fatto 4 vittorie e un pari, ha
subito 2 reti in 4 gare e con 27 gol ha sempre più il miglior attacco.
Il solito Zeman? Di più. Perchè adesso è terzo, ha una squadra con
margini di miglioramento e quadrata, con varie alternative in panchina
e sorretta da un pubblico che si fa sentire. L'accostamentocon Galeone
che portò il Pescara in A scrivendo una pagina di storia del calcio, viene
naturale. Meglio lui o Zeman? Per qualcuno è una bestemmia, per altri
ci sta, per taluni è un sorpasso: il dibattito è aperto, ognuno ha le sue
ragioni.
Meno dubbi se accostiamo Zeman e il suo Pescara alla Samp di Atzori,
la squadra più tremolante, timida e incerta del torneo. Senza nulla
togliere alle qualità di Atzori, siamo convinti che Zeman al suo posto
avrebbe fatto meglio
Se la Samp non gira è per una questione tattica (non tecnica) ma
soprattutto mentale Sul primo fronte Zeman ci avrebbe messo tre
minuti a spiegare il 4-3-3, sul secondo avrebbe avuto bisogno di
un pò di tempo, ma avrebbe dato la giusta mentalità a una squadra
ancora scossa dalla caduta dalla A e a una tifoseria che non digerisce
un passaggio sbagliato.
Invece Zeman è a Pescara e raccoglie come da vent'anni non gli riusciva. -
______________________
Proprio bravo Nicola Binda a dare l'analisi pressochè esatta della situazione
attuale della Sampdoria. Dispiace per la Samp e i sampdoriani, ma per ora
le cose stanno così. Altre squadre ci sono passate, dal grande Milan alle
piccole provinciali, tipo Cagliari e Verona (pure scudettate). La ruota gira
anche nel mondo del calcio: una volta su e un'altra giù. Adesso in serie A,
sta toccando all'Inter. Vedremo gli sviluppi...
Lucianone
domenica 23 ottobre 2011
SPORT - Moto GP mondiale: tragedia a Sepang> morto in gara Marco Simoncelli
Tragedia nel gp della Malesia - Sulla pista di Sepang è morto Marco Simoncelli
al secondo giro, dopo essere scivolato con la sua moto - E' stato travolto dalle
moto di Edwards e Valentino Rossi - Non c'è colpa di nessuno - Pura fatalità
e rischio continuo per questo sport amato da tanti, anche dal sottoscritto.
Lucianone: Caro Marco, mi mancherai, ci mancherai tantissimo -
La tua simpatia, la tua solarità, i tuoi capelli erano
qualcosa di unico, impareggiabile - Dopo Valentino
eri tu che mi avevi, ci avevi conquistato -
Ci sono rimaste almeno le tue immagini e quelle della
tua moto e delle tue grandi corse.
Addio Marco...
(dal Corriere della Sera.it - Sport)
La cronaca - Il pilota di Cattolica cade al secondo giro della gara, viene travolto da Edwards
e Rossi. Resta immobile in pista senza casco. Soccorsi immediati ma inutili.
Tragedia sulla pista di Sepang, in Malesia. Un terribile incidente al secondo giro, cancella
la vita di Marco Simoncelli, pilota italiano di 24 anni.
Sequenza del tragico
incidente in cui Marco
Simoncelli ha perso la
vita sul circuito di Sepang,
in Malesia

SOCCORSI INUTILI
LA GARA VIENE CANCELLATA
Nell'impatto con l'asfalto, dopo la scivolata con la moto, altri piloti che vengono
coinvolti nell'incidente non riescono a evitarlo: in particolare Edwards e Valentino
Rossi, grande amico di Marco, finiscono su di lui con le ruote.
Agghiacciante la scena che si presenta agli spettatori sul circuito e davanti alla tv:
soltanto un istante dopo (questione di secondi) Simoncelli rimane a terra immobile.
Subito il terrore si fa reale e la situazione appare immediatamente gravissima.
I SOCCORSI sono immediati ma inutili: Simoncelli arriva in arresto cardiaco
al centro medico del circuito. Sul suo collo ci sono evidenti segni del passaggio
delle ruote. e dura purtroppo molto poco l'attesa, la speranza flebile che si perde
nel silenzio delle tribune, nelle prime lacrime del padre di Marco e della fidanzata,
nei volti attoniti degli altri piloti ai box.
E' appena atterrato L' ELICOTTERO che lo dovrebbe trasportare all' ospedale
di Kuala Lmpur. Ma è inutile. Arriva la tremenda verità che nessuno avrebbe
voluto conoscere: Marco Simoncelli è morto, il suo sorriso, i suoi riccioli esagerati,
il suo carattere esuberante... Sono le 10,56 in Italia e la tragedia terribile si è com=
piuta, anche se la comunicazione ufficiale nel paddock non arriva subito: poco dopo
le 11, però, tutti sanno la verità ed è il momento delle lacrime. Il padre, devastato
dal dolore, ha la forza di chiedere l'espianto degli organi del figlio. Ma non sarà
possibile proprio perchè Marco è arrivato al centro medico quando il suo cuore
aveva già smesso di battere.

Una serie di foto del grande, insuperabile Marco Simoncelli:
era come un fratello per tutti noi sportivi, faceva coppia con
Valentino in simpatia e schiettezza, come solo i romagnoli
sanno ispirare e dare. Ti ricorderemo sempre così.
Per vedere altre foto di Simoncelli, andare a:
Fotografia / Sport 1 - MOTO GP (snapshot)
58
lucianone
venerdì 21 ottobre 2011
SPORT / Calcio - Europa League: risultati e classifiche
EUROPA LEAGUE
Risultati (giovedì 20 ottobre '11)
ZURIGO 1 UDINESE 2
LAZIO 1 ATLETICO MADRID 0
GRUPPO D - Partite giocate
Zurigo - Sporting L 0 - 2
Lazio - Vaslul 2 - 2
Vaslul - Zurigo 2 - 2
Sporting L. - Lazio 2 - 1
Sporting L. - Vaslul 2 - 0
Zurigo - Lazio 1 - 1
Classifica
Sporting Lisbona. 9
Lazio 2
Vaslul 2
Zurigo 2
GRUPPO I - Partite giocate
Udinese - Rennes 2 - 1
Atletico - Celtic 2 - 0
Celtic - Udinese 1 - 1
Rennes - Atletico 1 - 1
Rennes - Celtic 1 - 1
Udinese - Atletico 2 - 0
Classifica
Udinese 7
Atletico Madrid 4
Rennes 2
Celtic 2
PROSSIMI TURNI - Vaslul - Sporting L. / Lazio - Zurigo (3 novembre)
Sporting L. - Zurigo / Vaslul - Lazio (1 dicembre)
Zurigo - Vaslul / Lazio - Sporting L. (14 dicembre)
Celtic - Rennes / Atletico - Udinese (3 novembre)
Rennes - Udinese / Celtic - Atletico (30 novembre)
Udinese - Celtic / Atletico - Rennes (15 dicembre)
Lucianone
Risultati (giovedì 20 ottobre '11)
ZURIGO 1 UDINESE 2
LAZIO 1 ATLETICO MADRID 0
GRUPPO D - Partite giocate
Zurigo - Sporting L 0 - 2
Lazio - Vaslul 2 - 2
Vaslul - Zurigo 2 - 2
Sporting L. - Lazio 2 - 1
Sporting L. - Vaslul 2 - 0
Zurigo - Lazio 1 - 1
Classifica
Sporting Lisbona. 9
Lazio 2
Vaslul 2
Zurigo 2
GRUPPO I - Partite giocate
Udinese - Rennes 2 - 1
Atletico - Celtic 2 - 0
Celtic - Udinese 1 - 1
Rennes - Atletico 1 - 1
Rennes - Celtic 1 - 1
Udinese - Atletico 2 - 0
Classifica
Udinese 7
Atletico Madrid 4
Rennes 2
Celtic 2
PROSSIMI TURNI - Vaslul - Sporting L. / Lazio - Zurigo (3 novembre)
Sporting L. - Zurigo / Vaslul - Lazio (1 dicembre)
Zurigo - Vaslul / Lazio - Sporting L. (14 dicembre)
Celtic - Rennes / Atletico - Udinese (3 novembre)
Rennes - Udinese / Celtic - Atletico (30 novembre)
Udinese - Celtic / Atletico - Rennes (15 dicembre)
Lucianone
POLITICA - USA: Senato boccia tassa sui milionari
STATI UNITI - Il Senato USA boccia la tassa sui milionari.
Obama: "Inaccettabile"
"Inaccettabile", è la reazione di Barack Obama al nuovo stop imposto dai repubblicani
al piano sull'occupazione. Il Senato, infatti, ha bocciato la norma che introduce la tassa
sui pià ricchi, quella che servirebbe a creare almeno 400.000 nuovi posti di lavoro tra
gli insegnanti, i vigili del fuoco, gli agenti di polizia.
"Per la seconda volta in due settimane - denuncia Obama - ogni singolo repubblicano al
Senato ha scelto l'ostruzionismo su un provvedimento che permetterebbe una ripresa".
(da OnLine-News . L'Informazione a domicilio / Quotidiano di informazione indipendente)
BARACK OBAMA - Presidente degli USA
Lucianone
Obama: "Inaccettabile"
"Inaccettabile", è la reazione di Barack Obama al nuovo stop imposto dai repubblicani
al piano sull'occupazione. Il Senato, infatti, ha bocciato la norma che introduce la tassa
sui pià ricchi, quella che servirebbe a creare almeno 400.000 nuovi posti di lavoro tra
gli insegnanti, i vigili del fuoco, gli agenti di polizia.
"Per la seconda volta in due settimane - denuncia Obama - ogni singolo repubblicano al
Senato ha scelto l'ostruzionismo su un provvedimento che permetterebbe una ripresa".
(da OnLine-News . L'Informazione a domicilio / Quotidiano di informazione indipendente)
BARACK OBAMA - Presidente degli USA
Lucianone
SOCIETA' ITALIANA - La manifestazione dei metalmeccanici a ROMA
ROMA - LA MANIFESTAZIONE DELLA FIOM
Piazza del Popolo . Le voci di Piazza del Popolo
Da tutta Italia contro il piano Fiat
"L'accordo di Pomigliano ha seganto un punto di non ritorno per i diritti dei lavoratori:
noi avevamo visto più avanti degli altri e per uscire dalla crisi bisogna ricominciare a
mettere i diritti al primo posto".
"Democrazia, contratto, lavoro". Queste le parole d'ordine di Piazza del Popolo dove gli
operai della Fiom hanno manifestato il loro dissenso verso il "Piano Italia" voluto da
Sergio Marchionne e avallato dal governo che - sostengono - ha prodotto solo chiusure
di fabbriche che si aggiungono alla crisi economica ormai strutturale.
Una piazza colorata, piena di bandiere ma soprattutto di persone provenienti da tutta
Italia: Pomigliano,Torino, Genova, Brescia, Suzzara. Centri grandi e piccoli. Fiat, Fincantieri,
ma anche una galassaia di piccoli stabilimenti-satellite che esistono solo se le grandi fabbriche
vengono messe in condizione di produrre.
In piazza è sceso il cuore pulsante dei centri di produzione metalmeccanica del Paese, lavoratori
orgogliosi di esserlo a dispetto di un mercato che li precarizza.
La grande manifestazione della Fiom a Roma
Pierangelo viene dal Piemonte, lavora nello stabilimento "Fiat Powertrain Technologies"
di Verrone ed è arrivato questa mattina col treno. "Questo crteo pacifico - dice - è la ri=
sposta migliore che potevamo dare a chi voleva impedirci di manifestare dopo gli scontri
di sabato scorso a Roma. Noi in piazza ci siamo sempre andati a volto scoperto e a testa
alta per difendere i diritti dei lavoratori e continueremo a farlo". La sua fabbrica produce
cambi e lavora per <Cassino e Pomigliano e per uno stabilimento della Chrysler in Messi=
co; dovrebbe lavorare a pieno regime ma a fine mese comincerà la cassa integrazione.
"A lavorare siamo in 600 invece, sotto-organico del 50% rispetto alle possibilità dell'impianto".
Una giovane dirigente della Fiom di Reggio Emilia preferisce restare anonima ma ha voglia
di sfogarsi. "Da noi si dice: una noce da sola nel sacco non suona, tante noci invece sì. Noi
stiamo scendendo in piazz da mesi per difendere i diritti dei lavoratori, diritti che ci stanno togliendio giorno per giorno. E' necessario che le altre sigle sindacali vengano in piazza con
noi a manifestare, perchè si tratta di una battaglia per il presente ma soprattutto per il futuro
dei nostri figli e del Paese". E individua la "madre" di tutte le degenerazioni che ha minato
alla base lo Statuto dei Lavoratori. "L'accordo di Pomigliano ha segnato un punto di non ritorno per i diritti dei lavoratori: noi avevamo visto più avanti degli altri e per uscire dalla crisi bisogna ricominciare a mettere i diritti al primo posto".
Raffaele è un operaio della Fiat di Pomigliano d'Arco, reparto lastrosaldatura, lavora lì da 10
anni ma ormai da tre anni è in cassa integrazione. "Si lavora tre giorni al mese. Quando va
bene, in busta paga a fine mese - tra fabbrica e cassa - prendo meno di 800 euro: sono sotto
la soglia di sopravvivenza". A 34 anni, con una compagna e un figlio a carico non è facile
tirare avanti, come conferma Raffaele: "Altro che crisi della quarta settimana, noi arriviamo
a stento alla prima".
Uno striscione appeso al muro di piazza del Popolo recita "Siamo tutti di Pomigliano" e, forse,
è davvero così. Tante storie diverse, ma la precarietà che morde l'esistenza, mortifica il lavoro
e soffoca i diritti E' LA STESSA PER TUTTI.
( tratto da La Repubblica ROMA.it - articolo di Manuel Massimo / sabato 22 ottobre 2011)
Bel pezzo giornalistico, che racconta e rispecchia la realtà tale quale è oggi.
Visioni del post - 16
Lucianone
Piazza del Popolo . Le voci di Piazza del Popolo
Da tutta Italia contro il piano Fiat
"L'accordo di Pomigliano ha seganto un punto di non ritorno per i diritti dei lavoratori:
noi avevamo visto più avanti degli altri e per uscire dalla crisi bisogna ricominciare a
mettere i diritti al primo posto".
"Democrazia, contratto, lavoro". Queste le parole d'ordine di Piazza del Popolo dove gli
operai della Fiom hanno manifestato il loro dissenso verso il "Piano Italia" voluto da
Sergio Marchionne e avallato dal governo che - sostengono - ha prodotto solo chiusure
di fabbriche che si aggiungono alla crisi economica ormai strutturale.
Una piazza colorata, piena di bandiere ma soprattutto di persone provenienti da tutta
Italia: Pomigliano,Torino, Genova, Brescia, Suzzara. Centri grandi e piccoli. Fiat, Fincantieri,
ma anche una galassaia di piccoli stabilimenti-satellite che esistono solo se le grandi fabbriche
vengono messe in condizione di produrre.
In piazza è sceso il cuore pulsante dei centri di produzione metalmeccanica del Paese, lavoratori
orgogliosi di esserlo a dispetto di un mercato che li precarizza.
La grande manifestazione della Fiom a Roma
Pierangelo viene dal Piemonte, lavora nello stabilimento "Fiat Powertrain Technologies"
di Verrone ed è arrivato questa mattina col treno. "Questo crteo pacifico - dice - è la ri=
sposta migliore che potevamo dare a chi voleva impedirci di manifestare dopo gli scontri
di sabato scorso a Roma. Noi in piazza ci siamo sempre andati a volto scoperto e a testa
alta per difendere i diritti dei lavoratori e continueremo a farlo". La sua fabbrica produce
cambi e lavora per <Cassino e Pomigliano e per uno stabilimento della Chrysler in Messi=
co; dovrebbe lavorare a pieno regime ma a fine mese comincerà la cassa integrazione.
"A lavorare siamo in 600 invece, sotto-organico del 50% rispetto alle possibilità dell'impianto".
Una giovane dirigente della Fiom di Reggio Emilia preferisce restare anonima ma ha voglia
di sfogarsi. "Da noi si dice: una noce da sola nel sacco non suona, tante noci invece sì. Noi
stiamo scendendo in piazz da mesi per difendere i diritti dei lavoratori, diritti che ci stanno togliendio giorno per giorno. E' necessario che le altre sigle sindacali vengano in piazza con
noi a manifestare, perchè si tratta di una battaglia per il presente ma soprattutto per il futuro
dei nostri figli e del Paese". E individua la "madre" di tutte le degenerazioni che ha minato
alla base lo Statuto dei Lavoratori. "L'accordo di Pomigliano ha segnato un punto di non ritorno per i diritti dei lavoratori: noi avevamo visto più avanti degli altri e per uscire dalla crisi bisogna ricominciare a mettere i diritti al primo posto".
Raffaele è un operaio della Fiat di Pomigliano d'Arco, reparto lastrosaldatura, lavora lì da 10
anni ma ormai da tre anni è in cassa integrazione. "Si lavora tre giorni al mese. Quando va
bene, in busta paga a fine mese - tra fabbrica e cassa - prendo meno di 800 euro: sono sotto
la soglia di sopravvivenza". A 34 anni, con una compagna e un figlio a carico non è facile
tirare avanti, come conferma Raffaele: "Altro che crisi della quarta settimana, noi arriviamo
a stento alla prima".
Uno striscione appeso al muro di piazza del Popolo recita "Siamo tutti di Pomigliano" e, forse,
è davvero così. Tante storie diverse, ma la precarietà che morde l'esistenza, mortifica il lavoro
e soffoca i diritti E' LA STESSA PER TUTTI.
( tratto da La Repubblica ROMA.it - articolo di Manuel Massimo / sabato 22 ottobre 2011)
Bel pezzo giornalistico, che racconta e rispecchia la realtà tale quale è oggi.
Visioni del post - 16
Lucianone
giovedì 20 ottobre 2011
L ' OPINIONE del Giovedì - "Qualcosa di nuovo"
Dove va il mondo? - Direzione: > "QUALCOSA DI NUOVO" visioni post - 11
La crisi, la crisi, la crisi! - In inglese, o americano che si voglia: crisis, crisis, crisis!
Questa è la società della crisi - This is the crisis society.
Perchè voglio iniziare con il doppio italiano//inglese? Questa è la seconda novità che
introduco nel mio blog, dopo quella dei modelli dinamici da scegliere - CLASSIC / FLIPCARD /
MAGAZINE / MOSAIC / SIDEBAR / SNAPSHOT / TIMESLIDE - (ve ne siete accorti, spero,
almeno si direbbe anche dall'aumento delle visualizzazioni, soprattutto dagli States, ma non è solo
questo, anche se un blogger un pò ci tiene, si sa.) -
Mi interessa in ogni caso fare blog per hobby, e per divulgare idee, cultura, notizie, curiosità
e chiaramente non puro gossip. Questo mio blog è diventato come un giornalino, una piccola
rivista (questo in fondo era l'intento di quel "Di Tutto e Di Pià).
Ma adesso vorrei portarlo ad essere un giornalino//rivista di divulgazione un pò più internazionale
introducendo appunto elementi linguistici stranieri, quindi ancora più accessibile all'estero.
Lucianone
La crisi, la crisi, la crisi! - In inglese, o americano che si voglia: crisis, crisis, crisis!
Questa è la società della crisi - This is the crisis society.
Perchè voglio iniziare con il doppio italiano//inglese? Questa è la seconda novità che
introduco nel mio blog, dopo quella dei modelli dinamici da scegliere - CLASSIC / FLIPCARD /
MAGAZINE / MOSAIC / SIDEBAR / SNAPSHOT / TIMESLIDE - (ve ne siete accorti, spero,
almeno si direbbe anche dall'aumento delle visualizzazioni, soprattutto dagli States, ma non è solo
questo, anche se un blogger un pò ci tiene, si sa.) -
Mi interessa in ogni caso fare blog per hobby, e per divulgare idee, cultura, notizie, curiosità
e chiaramente non puro gossip. Questo mio blog è diventato come un giornalino, una piccola
rivista (questo in fondo era l'intento di quel "Di Tutto e Di Pià).
Ma adesso vorrei portarlo ad essere un giornalino//rivista di divulgazione un pò più internazionale
introducendo appunto elementi linguistici stranieri, quindi ancora più accessibile all'estero.
Lucianone
Iscriviti a:
Post (Atom)












