sabato 20 dicembre 2025

SPORT / calcio - Serie A '25/26 - 15^ giornata con risultati, classifica e video / commento

 20 dicembre '25 - sabato                             20th December / Saturday               visione post - 45

Lecce - Pisa  1  0   Torino - Cremonese  1 - 0

Parma - Lazio  0 - 1   Atalanta - Cagliari  2 - 1

Milan - Sassuolo  2 - 2    Roma - Como  1 - 0  

Fiorentina  - H. Verona  1 - 2   Udinese - Napoli  1 - 0

Genoa - Inter  1 - 2    Bologna - Juventus  0 - 1

CLASSIFICA

INTER  33  /  Milan  32  /  Napoli  31  /  Roma  30  /  Juventus   26  /  Bologna  25  /  Como  24  /

Lazio  22 /  Sassuolo, Udinese  21  /   Cremonese  20  /  Atalanta  19  /  Torino  17  /  Lecce  16  /

Cagliari, Genoa, Parma   14  /   H. Verona  12  /  Pisa  10  /  Fiorentina   6 

Commento  /  di Luciano Finesso

Inter, Lazio e Verona: sono le tre squadre che sono riuscite a ottenere punteggio pieno da tre punti, vincendo fuori casa. Ma delle tre quella che probabilmente ricava più soddisfazione è l'Hellas che doveva affrontare un avversario disperato e sull'orlo di una crisi di nervi, insieme al suo tecnico, non da poco. I gialloblù ne sono usciti alla grande riconfermando quel gruppo granitico e anche finalmente empatico tra i diversi reparti oltre che tra giocatore e giocatore, cioè tutto quello che voleva il mister e che alla fine i suoi undici gli stanno dando. Arrivare a 12 punti in sole due partite con vittorie pulite e pure straordinarie, per come si era messa ultimamente, non è da tutti, cioè tutte le squadre della 'A' attuale. Speriamo bene nelle riconferma (e riconferme) fra quasi due settimane. E la prima sfida con il Signor Milan non sarà comunque così semplice! - Anche l'Atalanta si sta riavendo dallo shock del Bentegodi - batosta subita dallo stesso Verona - e superare il Cagliari in casa propria  può essere un'ottima ripartenza; del resto la vera Atalanta non l'abbiamo ancora veramente vista, Aspettiamola! Anche la Juventus dovrebbe dare di più, ma a Bologna, scontro diretto, ha cominciato a battere un colpo decisivo, dopo aver sistemato meglio il reparto arretrato.  Discutendo delle prime tre regine, Inter e Milan e Napoli, ci aspettiamo molto di più dall'ultima, la squadra partenopea di Conte con lo scudetto stampato sul petto!



Lucianone

mercoledì 17 dicembre 2025

Ultime notizie - dall'Italia e dal mondo / Latest news

 17 dicembre '25 -  mercoledì                                17th December / Wednesday                  visione post - 14

da la Repubblica, 17 dicembre '25

Modifica con stretta sulle pensioni  -  Nuovi interventi sulla manovra e doppia stretta sulle pensioni anticipate che costringe ad attendere più tempo e a non contare sugli anni di laurea. - slittano poi al 2033 i fondi per il ponte sullo Stretto di Messina, dopo il freno ai lavori per lo stop della Corte dei Conti. 

Auto, la Ue frena: salta lo stop a motori diesel e benzina, incentivi per minicar elettriche europee.

Guerra Russia- Ucraina -

La Russia smentisce Trump / "Nessun colloquio con Putin e non ci sarà tregua di Natale"  -  Dopo il vertica di Berlino con gli Usa il Cremlino attacca ancora l'Europa: la sua presenza al tavolo non aiuta l'accordo.  E boccia il documento approvato lunedì; non è vero che l'intesa ora è più vicina

Premio Sacharov a due giornalisti imprigionati in Bielorussia e Georgia -  Il riconoscimeto del Parlamento europeo a Andrzej Poczobut e Mzia Amaglobeli  /  Metsola: "Sono fari di libertà"

Continua... to be continued...

martedì 16 dicembre 2025

SPORT - calcio / Serie A: i due gioielli del Verona Orban-Giovane e gli altri...

 16 dicembre '25 - martedì                           16th December / Tuesday                       visione post - 6

(da la Gazzetta dello Sport - di Giulio Saetta, giornalista)

Orban - Giovane e i nuovi talenti: chi sono e quanto valgono i gioielli del VERONA Hellas

Giovani di prospettiva, diritti di riscatto sostenibili e l'Hellas risale in classifica con margini di crescita economica e tecnica


Gift, regalo in inglese.. Il nome di Orban fotografa il momento dell'Hellas, e il clima natalizio in questo aiuta. Il nigeriano (Orban) con una doppietta ha regalato tre punti d'oro in casa della Fiorentina, lasciata sempre più sola all'ultimo posto e doppiata in termini di punti.  Ma la classifica dice Verona ancora al terzultimo posto, quindi, bisogna guardare a chi sta davanti. Quindicesima giornata propizia anche per i risultati di quelle più vicine, tutte perdenti: Pisa, scavalcato; Parma, Genoa e Cagliari avvicinati (-2), e ora a tiro di due punti.  -  Una vittoria non casuale quella al Franchi, sulla scia di quella della settimana precedente in casa contro l'Atalanta, prima vittoria del campionato: la svolta! 

Gemelli del gol -  Orban in un solo colpo è diventato il capocannoniere stagionale gialloblù, 4 reti in campionato, tutte pesanti. Cinque punti hanno fruttato, nessuna sconfitta nelle tre partite in cui il nigeriano è andato in gol: pareggi contro la Juve e il Cagliari e vittoria con a Fiorentina. Dai piedi di Orban è scaturito anche l'assist per i primo gol in campionato del "gemello" Giovane, bellisimo, al Bentegodi contro l'Inter, anche se non ha regalato punti in classifica.  Orban-Giovane sono la nuova coppia d'oro scoperta da Sean Sogliano, uno che all'Hellas ha portato talenti e plusvalenze a go-go: Ngonge, Noslin, Cabal solo alcuni deicalciatori lanciati nel gotha calcistico italiano.  Orban è arrivato in prestito dall'Hoffenheim per 500 mila euro e su di lui il Verona ha un diritto di riscatto di 8, Visto che ha solo 23 anni, il suo valore di mercato in poco più di tre mesi è già quasi raddoppiato. Giovane addirittura è un parametro zero e ha pure un anno in meno di Orban. Insiem, in 15 partite di campionato hanno già messo sul piatto 12 partecipazioni al gol tra ret e assist: sulle 13 segnate dai gialloblù, solo due non sono scaturite dai loro piedi. Domenica al Franchi sono stati protagonisti di una staffetta obbligata: il nigeriano subentrato al brasilia-no acciaccato alla caviglia. In attesa degli esami, traspare fiducia per il suo rientro già alla prossima a San Siro contro il Milan domenica 28 dicembre.
Gli altri -  Profili europei - Ma non finiscono qui le strenne gialloblù. La partita di Firenze ha messo in vetrina anche Armel Bella-Kotchap, centralone tedesco, forte fisica-mente e nel gioco aereo ma allo stesso tempo agile e veloce. In prestito dal Southampton, anche lui "opzionato" con diritto di 7 milioni. 24 anni ma già con grande esperienza, è stato in nazionale e ha giocato sia in Premier che in Bundesliga, oltre che in Champions.
Armel Bella-Kotchap

Curriculum europeo ancora più spiccato quello di Moatasem Al-Musrati: un bellissimo assist per il primo gol di Orban a Firenze. Centrocampista libico di 29 anni in cerca di rilancio dopo una parentesi al Besiktas, da cui è arrivato in prestito oneroso di 2 milioni. Anche in questo caso il Verona si è assi-curato un diritto di riscatto (7 milioni).
Freccia algerina: Rafik Belghali, praticamente sconosciuto ai più l'esterno destro algerino nato in Belgio 23 anni fa. Degno sostituto sulla fascia di Jackson Tchatchoua, venduto al Wolverhampton per
13 milioni di euro e una plusvalenza pura di oltre 8. Anche Belghali è andato a segno in campionato; peccato perderlo causa Coppa d'Africa.  

Lucianone

INTERVISTA - Omar Yaghi, Nobel palestinese

 17 gennaio '25 - martedì                              17th January /  Tuesday                     visione post - 10

(da la Repubblica, 7 novembre '25 -  di Luca Fraioli) 

Il Nobel palestinese Omar Yaghi: "Insegnando la scienza cerco la via della pace"

Omar Yaghi ha vinto il premio per la Chimica: "La crescita dei giovani fondamentale per il dialogo con gli avversari"

Omar Yaghi ha appena vinto il Nobel per la Chimica. Ma il suo è soprattutto un messaggio di pace. Quando gli chiediamo un'opinione su Gaza, viste le sue origini palestinesi, risponde: "Dobbiamo proteggere la sacralità della vita umana. E rifiutare la violenza, in tuttel le sue forme. Per me la scienza è un linguaggio che può superare ogni barriera. E' anche per questo che abbiamo bisogno della scienza: per educare le nuove generazioni, per impegnare le persone in attività che favoriscano la loro crescita intel-lettuale, per dialogare con coloro che percepiamo come avversari". A lui è successo: la scienza l'ha salvato. Nato in Giordania da una famiglia di rifugiati palestinesi, ha avuto un'infanzia difficile, è volato negli Usa che era poco più di un bambino, ha lavorato e studiato fino a ottenere, a soli 60 anni, il più ambito riconoscimento per chi fa ricerca. -    La Accademia reale svedese lo ha ha premiato per aver sviluppato "strutture metallorganiche" o Mof.  Dal 2012 insegna chimica alla Berkeleygià viveva neli Stati Uniti.  University, in California, ma i suoi studi lo hanno condotto spesso in Italia. "Collaboro con Davide Proserpio del- l'Università di Milano", ricorda.  E lo scorso dicembre ha ricevuto al Quirinale , presente Sergio Mattarella, il premio Balzan per lo "sviluppo di materiali nanoporosi per applicazioni ambientali". La prossima settimana saraà di nuovo a Roma per l'Apertura dell'Anno accademico ai Licei. 

INTERVISTA -   Luca Fraioli:  Pofessor Yaghi, quando si è innamorato della chimica?                        Omar Yaghi: "A dieci anni: a scuola ho scoperto le molecole e ho deciso che avrei dedicato la vita a studiarle".

L. Fraioli: All'epoca era in Giordania?  -  Omar Yaghi: "Sì, ad Amman.. E' lì  he sono nato e cresciuto, prima di emigrare verso gli Usa a 15 anni. 

L. Fraioli: Come vive le sue origini palestinesi? - O. Yaghi: "I media mondiali hanno alimentato un equivoco e vorrei che Repubblica mi aiutasse a chiarirlo. In molti resoconti giornalistici è stato detto che sono originario di Gaza, lo riporta anche Wikipedia. E' sbagliato: la mia famiglia viveva nella "vecchia Palestina", in una città che si chiamava Masmiya, tra Giaffa e Gerusalemme. Poi si sono trasferiti in Giordania nel 1948,  con la nascita di Israele. Sono comunque orgoglioso delle mie origini palestinesi, della mia famiglia, dell'essere nato e cresciuto in Giordania, della cittadinanza onoraria saudita, dell'essere un cittadino statunitense".

L. Fraioli: Come è arrivato in America? -  O. Yaghi: "Fu mio padre a incoraggiarmi. L'aveva fatto anche con i fratelli maggiori, e in effetti uno di loro già viveva negli Stati Uniti. Lo raggiunsi, ma dopo il primo anno dovetti trovare lavoro in un supermercato per mantenermi. Non ho frequentato la high school, ma un community college (una alternativa economica alle università e alle scuole professionali ndr.). Ero il più piccolo della classe. 

L. Fraioli: Con queste premesse come ha fatto ad arrivare al Nobel? -   O. Yaghi: "Le aversità non mi hanno fermato. Mi è stato insegnato che se lavori duro sarai valutato per il tuo lavoro. Quando negli Usa me ne è stata data l'opportunità, ho passato così tanto tempo in laboratorio... era impossibile portarmi via da lì. Penso che sia stata questa passione a permettermi di superare i fallimeni e affron-tare grandi sfide. Come creare i Mof: all'epoca si pensava che fosse impossibile realizzarli". 

L. Fraioli: Ecco, i Mof cosa sono? -  O. Yaghi: "Materiali nei quali ci sono metalli che collegano tra loro molecole organiche , basate, basate cioè sul carbonio.  Le strutture così ottenute hanno spazi al loro interno, e dentro quegli spazi si possono intrappolare altre molecole. E' possibile realizzare Mof  "su misura", per catturare specifiche sostanze. L'acqua presente nell'aria, anche in zone desertiche, per risolvere il problema della sete. La CO2 che è in atmosfera e innalza le temperature . Inquinanti pre-senti nelle acque di fiumi e mari. O anche sostanze tossiche che contaminano il sangue umano". 

L. Fraioli: Tutto questo è teoria o realtà? -  O. Yaghi: "Non è fiction: ci sono già Mof  utilizzati nei cementifici, tra gli impianti industriali che emettono più CO2.  E il prototipo che abbiamo sperimentato  nella Death Valley per catturare acqua dall'aria, sarà commercializzato a partire dal prossimo anno".    

L. Fraioli: A cosa lavora oggi? -  O. Yaghi: "Nel 2005, con il mio team, abbiamo inventato i Cof, i framework organici covalenti. Questi materiali si sono rivelati essere i migliori in assoluto nella cattura della CO2: stiamo cercando di renderli meno costosi e di industrializzare il processo".

L. Fraioli: La sua storia può essere di incoraggiamento per i bambini palestinesi che hanno sofferto in questi anni di conflitto? -  O. Yaghi: "Avere una infanzia durissima, può anch produrre grane determi-nazione. Da bambino per frequentare la scuola dovevo camminare tre chilometri all'andata  e altrettanti al ritorno. E se pioveva stavo con i vestiti bagnati in classe tutto il tempo. Ma ritengo comunque di aver avuto una vita benedetta".

Lucianone 

domenica 14 dicembre 2025

SPORT / calcio - Serie A '25-26 / 14^ giornata con risultati, classifica e commenti / video

 15 icembre '25 - domenica                               15th DEcember / Sunday                  visione post - 8

Sassuolo - Fiorentina  3 - 1   Inter - Como  4 - 0

H. Verona - Atalanta  3 - 1  Cremonese - Lecce  2 - 0

Cagliari - Roma  1 - 0   Lazio - Bologna  1 - 1

Napoli - Juventus  2 - 1   Pisa - Parma   0 - 1

Udinese - Genoa   1 - 2   Torino - Milan   2 - 3

CLASSIFICA

Milan, Napoli  31  /  Inter  30  /  Roma  27  /  Bologna  25  /  Como  24  /  Juventus  23  /  Lazio  19

Sassuolo, Cremonese  20  Udinese  18  /  Atalanta  16  /  Torino, Cagliari, Genoa, Parma, Lecce  14 

Pisa  10  /  H.  Verona  9  /  Fiorentina   6

Commento

di Luciano Finesso

La Roma di Gasperini ha adesso qualche difficoltà a tenere il passo delle prime: un attacco un pò corto di riserve e basato troppo sulle abilità di Dybala (talvolta ancora a mezzo servizio)  fa fatica a reggere nel confronto con le punte di Inter, Milan e spesso anche del Napoli. Il Gasp dovrà cercare rinforzi in avanti se vorrà continuare a competere per le prime piazze. E comunque la più attrezzata lì davanti sembra essere ancora l'Inter con attacco sia da Champions che da campionato. Bologna, Como e Juventus sono le altre squadre che formano un terzetto che può insidiare la squadra capitolina. Tutto da vedere da qui alla fine di Gennaio, mese in cui, poi, possono arrivare i rinforzi veri per un pò di forma- zioni.   "Atalanta: dove sei?" - la domanda che tanti si pongono, non solo i suoi sostenitori, sembra per ora cadere nel vuoto, quello stesso vuoto che si è visto nel match che la Dea ha perso nella nebbia di Verona e dove inopinatamente ha alzato le mani - tutte e undici! - in segno di resa anticipata. E il sottoscritto, grande fan dell'Hellas (insieme, chiaro, agli altri sostenitori gialloblu) si è stropicciato gli occhi più volte incredulo. D'altra parte bisogna dare atto all'Hellas VR che ha fatto la partita perfetta, guidata da un grande Zanetti, per provare ad uscire dalle sabbie mobili del fondo profondo e il gruppo compatto degli undici ha bloccato un'Atalanta che ha perso la "verve" del suo Gasp e appesantita dal match giocato in Coppa (comunque vinto). Così ha dovuto rimediare alla batosta, però già compiuta, uno Scamacca rigorista che nel secondo tempo ha attutito i dolori per una sconfitta che poteva essere ancora più pesante da digerire. Comunque, grande prestazione del Verona Hellas che non ha sbagliato una mossa  e dove, complice la nebbia, i nerazzurri facevano fatica a vedere palla e giocatori gialloblù. Diciamo allora che la squadra di Zanetti sta trovando il bandolo della matassa per tentare di uscire dalla zona insidiosa pro-B e staccarsi un pò alla volta dalla Viola, cioè una Fiorentina in piena crisi da ultimo posto e senza soprattutto avere mai vinto una sola partita; insomma una posizione in cui  non avrebbe mai pensato di essere a inizio campionato! -        "Fiorentina, aiuto! - e adesso?" - la situazione della Viola è diventata drammatica. Bloccata nel punteggio, 6 punti e nessuna vittoria, bloccata a li-vello psicologico. E se nella Conference è riuscita a vincere l'ultima partita, nel campionato per ora non riesce proprio a sbloccarsi per più di un motivo, dirigenza che non esiste, giocatori in crisi, vedi per primo il portiere DeGea e lo stesso Kean che sembra aver perso lucidità e quindi sia lui che la squadra si trovano allo sbando quasi totale. La prossima sfida con il Verona potrebbe essere la gara della svolta ma al tempo stesso presentarsi come l'ultima spiaggia per poter riemergere. Ma la stessa Hellas non è ora squadra semplice da affrontare. E allora sarà una sfida molto delicata per entrambe, ma soprattutto per la Viola che ormai mon può più sbagliare.

Lucianone

venerdì 12 dicembre 2025

Esteri / Israele - La violenza di Stato dei coloni in Cisgiordania

 12 dicembre '25 - venerdì                               12 th December / Friday                          visione post - 6

Stessi obiettivi e metodi del 'boss' israeliano: quella dei coloni è violenza di Stato israeliano

Gli attacchi contro gli attivisti italiani in Cisgiordania non sono un episodio marginale nè un'improvvisa deviazione della norma.  E' solo l'ennesima manifestazione di un fenomeno che da oltre due anni cresce a ritmi vertiginosi.  In questo as ha preso la forma di un'irruzione di un ruppo di coloni mascherati nella casa di volontari inernazionali vicino a Gerico, con pestaggi e furti. -  Secondo osservatori sul campo, gli episodi di violenza dei coloni sono aumentati in modo esponenziale dall'ottobre 2023. In quel'anno gli attacchi registrati hanno superato di gran lunga quelli dei periodi precedenti, raggiungendo frequenze quotidiane e colpendo non solo comunità palestinesi, ma anche operatori umanitari e attivisti interna-zionali. La tendenza non si è invertita: gli attacchi si intensificano , diffondendosi su aree sempre più estese della Cisgiordania. Eppure, la reazione di molti governi europei resta timida. Questi episodi sono in genere descritti come azioni di "gruppi estremisti", episodi isolai, in altre parole colpe di alcune mele marce che non rispecchierebbero la volontà dello Stato israeliano. -  Questa lettura evita di afrontare la dimensione reale del fenomeno: la violenza dei coloni non è sporadica nè marginale, ma sistematica, reiterata e attuata su larga scala. Dal punto di vista del diritto internazionale, poi, la distinzione netta tra "cittadini privati" e "Stato" non è sostenibile. Le norme sulla responsabilità degli Stati prevedono che un governo sia responsabile non solo delle proprie azioni dirette, ma anche delle condotte di attori non statali quando avvengono con la sua tolleranza, protezione, o sotto la sua direzione o controllo. 

Ma c'è un'ulteriore considerazione in merito all'attribuzione della responsabilità dei coloni violenti alla  Stato: questi individui implementano la politica di stato di colonizzazione della Giordania, che dal 2018 è sancita addirittura a livello costituzionale. Tale norma costituzionale afferma che lo stato considera gli insediamenti in Cisgiordania come un "valore nazionale", e per questo ne incoraggia e promuove crea-zione e consolidamento , in violazione del diritto internazionale, compreso il diritto all'autodetermina-zione del popolo palestinese. Occorre ricordare che la Corte internazionale di giustizia 2024 ha affermato l'illegalità della presenza di Israele nei territori occupati nel nel 1967 e nel 2016 il Consiglio di Sicurezza Onu  aveva ribadito l'illegalità degli insediamenti stessi (Risoluzione 2334 del 2016). 

Lucianone

giovedì 4 dicembre 2025

SPORT - calcio / Serie A '25/26 - 13^ giornata / risultati e video

 4 dicembre ^25                                      4th December ^25 / Thursday                    visione post -  13

Risultati / partite 13' giornata

Como - Sassuolo  2 - 0   Genoa - H. Verona  2 - 1

Parma - Udinese  0 - 2   Juventus - Cagliari  2 - 1

Milan - Lazio  1 - 0     Lecce - Torino  2 - 1

Pisa - Inter   0 - 2    Atalanta - Fiorentina  2 - 0  

Roma - Napoli   0 - 1   Bologna- Cremonese  1 - 3

Lucianone

 





mercoledì 3 dicembre 2025

Appuntamenti - Fotografia

                                                                                                                                visione post - 11

Letizia BATTAGLIA / L'opera  1970 - 2020

Dal 18 ottobre 2025 al  11 gennaio 2026 - Forlì, Museo Civico San Domenico

Man Ray / Forme di Luce

24 settembre 2025 - 11 gennaio 2026 /  Palazzo Reale, Milano - manraymilano.it

Lucianone

martedì 2 dicembre 2025

Riflessioni - I fiori e i cannoni

 2 dicembre '25 - martedì                               2nd December / Tuesday                     visione post - 8

(da la Repubblica - 2 /12 / '25 /  L'Amaca di Michele Serra)

I FIORI e i cannoni

Suscita polemiche accese una frase di Giuseppe Cavo Dragone, pezzo grosso della Nato, secondo il quale la stessa Nato starebbe valutando se essere "più aggressiva o proattiva invece che reattiva" di fronte al minaccioso attivismo militare di Putin - che ha appena elevato di un bel pò le spese militari della Russia, ovviamente a scapito del Welfare, e senza dover fare i conti con opposizione alcuna, avendole cancellate tutte, le opposizioni. Sono i comfort delle tirannidi. -  Al di là delle strategie militari, delle quali mi intendo come un capodoglio si intende di aviazione, il dibattito è appassionante: con i prepotenti bisogna essere più prepotenti? Con gli intolleranti, più intolleranti? Con gli aggressivi, più aggressivi? Oppure bisognerebbe sperimentare la via opposta, e dunque considerare utili e vincenti le buone maniere? E se le buone maniere fossero puro masochismo (guai a porgere l'altra guancia, quando già ti hanno sfregiato la prima)?.  E se invece il solo modo di disinnescare l'odio e la guerra fosse mettere in campo le pratiche contrarie e dissonanti, ovvero l'amicizia e la pace? E se la sola contrapposizione evidente al riarmo fosse il disarmo? - Confesso di essere quasi paralizzato dal dubbio. Con una leggera prevalenza, però, del sospetto che per distinguersi da Zacharova (per me l'emblema del nazionalismo energumeno e del bullismo politi-co), ovvero per essere civili ed europei, sia necessario pensare e agire in maniera differente da Zacharova. Non credo che "mettere dei fiori nei cannoni" sia risolutivo. Potrebbe essere, anzi, autolesionista. Ma sarebbe, almeno, diverso. Diverso rispetto ai millenni precedenti, molto monotoni quanto a egemonia dei cannoni a scapito dei fiori.

Lucianone