lunedì 27 febbraio 2023

POLITICA / Italia - La vittoria di Elly Schlein nelle primarie del Pd

 27 / 28 febbraio '23 - lunedì /martedì                          27th / 28th February             visione post - 5

Sorpresa Pd alle primarie - vince Schlein 

Un milione di votanti. La leader: ora si cambia, faremo
vera opposizione
"Un'onda travolgente di speranza, rabbia, orgoglio,, cui nessuno credeva.
Il popolo democratico sceglie di farsi guidare verso il futuro da una giovane
donna. Inizia una nuova storia".  (Dario Franceschini)

Le sorprese della sinistra  (di Maurizio Molinari)
L'elezone di Elly Schlein alla guida del partito democratico racchiude tre novità
destinate ad avere conseguebze nella politica italiana: il duello tutto al femminile
per la premiership nazionale: il ritorno alle urne di un numero importante di asten-
sionisti; una piattaforma su lavoro, clima e diseguagianze  per  rilanciare  il fronte
dei progressisti sul terreno della giustizia economica in sintonia con quanto sta av-
venendo nelle maggiori democrazie industriali.
Anzitutto, a cinque mesi dall'insediamento a Palazzo Chigi di Giorgia Meloni, capo
politico di Fratelli d'Italia, partito di maggioranza nel governo di destra, anche nel
più grande partito della sinistra cade il tabù della donna leader.
Ciò significa che il nostro Paese si unisce - seppur con grave ritardo - a quelle de-
mocrazie dove le differenze di genere non frenano più la partecipazione  alla vita
pubblica. La conseguenza è che, a destra come a sinistra, avremo più risorse 
umane e diversità nella competizione per la guida del Paese. Ed è una indubbia
svolta positiva nella storia repubblicana  perchè avere più donne leader in politica
significa emanciparsi da un'idea medioevale della responsabilità di governo.

Lucianone

venerdì 24 febbraio 2023

Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

24 febbraio '23 - venerdì                               24th February / Friday                   visione post - 4

Roma -

La morte di Maurizio Costanzo

Tanti ricordi, stima e affetto. Sono centinaia le personalità del mondo della politica, del giornalismo, dell'arte e della cultura che hanno voluto esprimere la propria stima nei confronti di Maurizio Costanzo, il grande giornalista scomparso a Roma all'età di 84 anni. Tra i primi a pubblicare un messaggio sui social è stato proprio il premier Giorgia Meloni: «Ci lascia Maurizio Costanzo: icona del giornalismo e della tv, che ha saputo raccontare anni difficili con coraggio e professionalità. Grazie per aver portato nelle case degli italiani cultura, simpatia e gentilezza. Un pensiero a sua moglie Maria e ai suoi cari. Buon viaggio». Un pensiero anche da parte dei presidenti di Camera e Senato. «Con Maurizio Costanzo se ne va un professionista serio e preparato, un volto storico del giornalismo e della tv, un conduttore radiofonico, uno sceneggiatore, uno scopritore di talenti e tanto altro ancora - ha detto Ignazio La Russa - Per decenni il suo salotto ha raccontato i mille volti e le tante sfaccettature della nostra Nazione tenendo compagnia agli italiani in moltissime serate. Alla sua famiglia giungano le mie sincere condoglianze».

Commozione anche da parte della sinistra. Tra i primi a ricordarlo Goffredo Bettini: «Mi disse: "Goffredo, se in qualsiasi circostanza e a prescindere dalla trama e dal significato del testo che si sta recitando, un personaggio entra in scena camminando faticosamente perché ricurvo sotto il peso di una grande scatola, scatta immediatamente un applauso. Insomma: far vedere la fatica, la sofferenza, la difficoltà e chiedere, implicitamente, l’aiuto di chi ti guarda, è sempre il modo migliore per suscitare empatia e approvazione». Poi aggiunse: «Questo vale tantissimo anche in politica. E Francesco deve saper suonare anche questi tastì». «Tenni conto di queste considerazioni così acute, seppure semplici. 

Esteri -  Attacco hacker contro la Nato

Attacco hacker a diversi siti web della Nato. L'offensiva è stata lanciata domenica 12 febbraio come confermato da una portavoce dell'Alleanza all'agenzia di stampa tedesca Dpa. In precedenza sui social era circolata la notizia di un cyber-attacco da parte di attivisti filorussi al sito web del Quartier Generale delle Operazioni Speciali del Patto atlantico (NSHQ), che risultava temporaneamente inaccessibile. Chi c'è dietro? A quanto riporta Repubblica l'attacco sarebbe opera del gruppo  hacker filorusso Killnet che avrebbe annunciato in uno dei suoi canali Telegram un'imminente offensiva Ddos (Distributed denial of service) alla Nato, che rende di fatto inaccessibili i siti.

Killnet in in passato aveva messo nel mirino anche l'Italia: nel maggio 2022 ha rivendicato l'attacco lanciato a diversi siti del governo, tra cui quello del Senato e della Difesa, e dall'inizio della guerra in Ucraina ha rivendicato attacchi ai siti governativi romeni e polacchi, al sito dell'Europarlamento, ad alcuni siti di aziende americane e alla rete degli ospedali britannici.

Lucianone

Riflessioni del Venerdì - Un anno di guerra di Putin contro Ucraina e Occidente

 24 febbraio '23 - venerdì                              b 24th February / Friday                     visione post - 20


 "Chiunque tenti di ostacolarci, e ancor di più di creare minacce per il nostro Paese,
      per il nostro popolo, deve sapere che la risposta della Russia arriverà immediatamente 
      e porterà a conseguenze mai viste nella storia"
      (Vladimir Putin, 24 febbraio 2022) -

di 
Luciano Finesso

 - Un anno di guerra della Russia di Putin -

Primo tempo: contro l'Ucraina
Il primo tempo della guerra di Putin contro l' Ucraina, in linea di massima cominciato il 14
febbraio 2022 ma con gli annunci già precedenti di qualche giorno, avvenne all'indomani o
quasi  della fase quasi terminale dell'ultima ondata di Covid 19 dopo lo sfogo violento e de-
vastante delle prime due fasi - il tutto nel giro lungo e interminabile di 2 anni pieni - con mi-
lioni di decessi in tutto il mondo dopo essere partito proprio dalla nostra Italia settentriona-
le, Lombardia e zona bergamasca in particolare. Ricordando sempre, comunque, che l'ori-
gine di questa piaga virale si ebbe in Cina, precisamente a Wuhan. -  Ma perchè mi soffermo
così a lungo sulla pandemia da Covid? Per due ragioni: una generale e l'altra più personale. 
Si sa che le conseguenze del Covid hanno lasciato una enorme striscia di morti e dolori conse-
guenti in tutti in ogni parte del mondo: chi ce l'ha fatta ma ha visto morire senza scampo e sen-
za il conforto del funerale i suoi cari, parenti, e amici; chi è sopravvissuto si è portato avanti il
peso di una tragedia indicibile ma comunque da provare a smaltire, ad andare oltre con somma
fatica.  E il futuro con l'arrivo dei miracolosi vaccini e della conseguente immunità di gregge
sempre più estesa, sembrava già una luce alla fine del tunnel che via via si faceva sempre più
accesa  e dunque speranzosa. E così più o meno è stato, fino all'oggi quando per l'intanto que-
sta terribile peste sembra "quasi debellata": Ma il "forse" è purtroppo sempre d'obbligo.
A livello personale, pur non sentendomi un vero miracolato - in quanto non ho contratto il
terribile morbo sopravvivendovi come successo in certi casi - ho però sofferto per gli altri
che non ce l'hanno fatta e in particolare per la morte da Covid  di un carissimo amico dalla
forte costituzione fisica e dalla grande vitalità. Di altri amici lontani dalla mia città e regione
non ho saputo nulla, ma a questo punto non so se mai lo vorrei - troppa sofferenza ancora da
affrontare... E tutto questo per dire come ci ha lasciati inebetiti e indifesi questa peste del no-
stro secolo.  Quindi la conclusione  ("ergo sum") al quasi termine di tale pandemia era chiara:
"Non abbiamo bisogno di altre calamità universali sul nostro pianeta, al di là di quella  già in
atto cne riguardala la crisi climatica globale. 
E invece ecco la nuova guerra  -  oltre a tutte le altre in varie parti del mondo - che si combatte
entro i confini europei, dopo quasi 80 anni di pace  dalla fine  della seconda  guerra  mondiale. 
Questa ultima nuova guerra nel cuore dell'Europa viene accesa dal presidente russo Vladimir Putin
 nei confronti dell' Ucraina democratica del presidente in carica Volodimir Zelensky.
"V. Putin vuole occupare l'intera Ucraina, distruggere l'esercito, scogliere il parlamento, catturare
Zelensky e installare un governo fantoccio.  L''Europa deve essere unita. C'è in gioco molto di più
di qualche fornitura di gas: sotto attacco sono libertà, democrazia e diritti su scala globale".
(Parole di Mikhail Khodorkovsky, ex oligarca e dissidente russo - da la Repubblica del 26/02/22)

Lucianone


mercoledì 22 febbraio 2023

SPORT / calcio - Serie A - 22^ e 23^ giornata / risultati e classifica + video/commenti

 22 febbraio '23 - mercoledì                           22nd February / Wednesday                visione post - 10

22^ giornata -

Milan   1    Empoli   2
Torino  0    Spezia    2
Lecce  1     Lazio       0
Roma  1     Atalanta   2
Udinese    2   Bologna   0
Sassuolo   2   Monza     1
Juventus     1    Sampdoria  0
Fiorentina   0    Inter           0
Napoli           3
Cremonese   0
H. Verona     1
Salernitana   0

23^ giornata -
Sassuolo   0
Napoli       2
Sampdoria   1   Monza   0
Bologna       2   Milan    1
Inter        3   Atalanta   1
Udinese   1   Lecce      2
Fiorentina   1
Empoli       1
Salernitana   0
Lazio           2
Spezia      0   Roma         1
Juventus   2  H. Verona   0
Torino          2 
Cremonese   2

Classifica
Napoli   61  /   Inter   47  /   Roma, Milan   44  /   Lazio   42  /   Atalanta   41  /
Juventus, Bologna   32  /   Torino   31  /   Udinese   30  /   Monza   29  /   Empoli,
Lecce   27  /   Fiorentina   25  /   Sassuolo   24  /   Salernitana   21  /  Spezia   19  /
H. Verona   17  /   Sampdoria   11  /   Cremonese   9



 

 
Continua... to be continued...

Cultura - La parola: SCUOLA

 22 febbraio '23 - martedì                              22nd February / Tuesday                    visione post - 22

( da L'Espresso n. 2 / 5 gennaio 2020 -  La parola / di Matteo Nucci)

Scuola: sostantivo femminile derivato dal greco scholè, tempo libero. Da Platone a Aristotele, i greci antichi esaltarono con costanza e fermezza la scholè.  Solo nel tempo libero dalle necessità materiali, ovvero dagli impegni decisivi a procacciarsi di che vivere, è possibile occuparsi della propria anima, costruire la propria personalità, ragionare, imparare, crescere.Opposto al tempo libero della scholè stava dunque il lavoro, considerato come una semplice mancanza. E per questo definito per mezzo di quella lettera con cui la lingua greca nega ciò che segue: l'alfa privativa.  L'a-scholìa era il tempo necessario a produrre, il tempo del lavoro attraverso cui ci guadagniamo il pane. Un tempo che si deve limitare il più    possibile perchè ciò che importa nelle nostre esistenze è il tempo che ci è dato da vivere e di quel tempo solo il minimo indispensabile deve essere impiegato per lavorare, produrre, far soldi.  Nella quiete della scholè, gli esseri umani sviluppano ciò che è più importante: il senso critico.       Nel tempo libero, essi possono chiedersi se esista un altro modo per fare ciò che fanno quotidianamente, se sia giusto quel che hanno imparato, se forse un'altra strada  sia possibile. Interrogarsi, criticare. Perchè la crisi è ciò che conta. Ossia, la krisis, la scelta, la decisione, il bivio che ci consente di cambiare strada.  La scuola, dunque, è qurl luogo fisico e ideale dove ci dedichiamo a noi stessi per crescere e ragionare fuori da qualsiasi necessità materiale.  La scuola è il luogo del ragazzo/a che non lavora. La scuola è lo spazio mentale dell'adulto che continua a chiedersi perchè. In un tempo dominato dallo spirito protestante del lavoro, del denaro e della produzione a ogni costo, un tempo in cui si è addirittura drogati di lavoro (workaholic) e incapaci di vivere il tempo libero, è facile capire perchè la scuola venga sempre per ultima e semmai la si  consideri come un semplice momento di preparazione al lavoro. 

Ma nessun cambiamento è possibile senza quello che è sempre stato il cuore della nostra civiltà: il senso critico. Ripartire dalla scuola significa questo.  

 Lucianone.

mercoledì 15 febbraio 2023

Ultime notizie - dall' Italia / Latest news

 15 gennaio '23 - mercoledì                             15Th January / Wednesday              visione post - 8             

Primarie Pd -
Sondaggio Winpoll, camoroso ribaltone alle primarie Pd: ora Bonaccini trema
Prosegue la guerra dei sondaggi tra Stefano Bonaccini e Elly Schlein, i favoriti per la leadership del Partito Democratico. Al mattino, il comitato della candidata alla segreteria sottolineava la rilevazione di Winpoll in vista delle primarie aperte del 26 febbraio che dava la Schlein al 56,3% e Bonaccini al 47,3%. Nel dettaglio per fasce d’eta, la deputata risulta la preferita nel segmento 18-29 (61%), 30-44 (45%) e over 65 (48%). Bonaccini si afferma con il 65% tra i 45-65enni. 
Per quel che riguarda il genere, il governatore dell’Emilia Romagna è primo tra i maschi (44%) e la Schlein lo è tra le femmine (53%). Il comitato Bonaccini replica però con il sondaggio Emg, secondo il quale la forbice di cittadini che voterà per il candidato alla segreteria è compresa tra il 63 e il 67%, mentre quella per la Schlein è tra il 33 e il 37%. Gli indecisi sono dati al 33%. Bonaccini è anche considerato il miglior candidato per diventare il nuovo segretario del Pd dal 33% degli intervistati, la Schlein dal 10%.
Sul piano della fiducia riposta, Schlein (78%) sarebbe prima nel sondaggio Winpoll, Bonaccini (76%) secondo e Gianni Cuperlo terzo (75%). Più staccata Paola De Micheli, con il 69% di intervistati pronti ad affidarsi alla sua guida. Per quanto invece concerne la diffusione geografica potenziale del voto, si nota come Schlein superi Bonaccini al Nord (48% a 36%) e al Centro (47% a 39%), per pagare leggero dazio al Sud e nelle Isole, dove invece emerge il governatore emiliano (41% contro il 39% di consensi raccolti dall’avversaria). Una situazione incandescente a colpi di numeri: chi vince le primarie ha il compito di sollevare il Pd dopo le ultime pesanti sconfitte.

Lucianone

venerdì 10 febbraio 2023

SPORT - calcio / Serie A - 21^ giornata / Risultati e classifica con marcatori

 10 febbraio '23 - venerdì                                10th February / Friday                       visione post - 5

Risultati delle partite

Cremonese   0    Roma     2
Lecce           2    Empoli   0
Sassuolo   1
Atalanta    0
Spezia   0   Torino      1
Napoli   3   Udinese   0
Fiorentina   1   Inter     1
Bologna      2   Milan   0
H. Verona   1
Lazio          1
Monza         2  
Sampdoria   2
Salernitana   0 
Juventus       3

CLASSIFICA

NAPOLI   56  /   Inter   43  /   Roma   40  /   Lazio   39  /   Atalanta, Milan   38  /   Torino   30  /
Bologna, Udinese   29  /   Monza, Juventus (-15), Empoli   26  /   Fiorentina   24  /   Lecce,
Sassuolo   23  /   Salernitana   21  /   Spezia   18  /   H. Verona   14  /   Sampdoria   10  /
Cremonese   8  

Marcatori
Osimhen (Napoli) -  17  /  Lookman (Atalanta), Martinez (Inter) -  12  /  Kvaratskhelia (Napoli),
Nzola (Spezia) -  9  /  Amautovic (Bologna), Dia (Salernitana), Dybala (Roma), Vlahovic (Juve),
Zaccagni (Lazio), Leao (Milan) -   8


Cultura / Libro - "La ragazza che sognava di sconfiggere LA MAFIA" di Anna Maria Frustaci

10 marzo '23 - venerdì                                     10th March /  Friday                         visione post - 27

(da 'tuttolibri'/La Stampa - 7 gennaio '23 /  Federico Taddia)

Il romanzo di Anna Maria Frustaci
Magistrato sottoscorta, l'autrice racconta una storia che 
con semplicità smonta la complessità della mafia.
Cos'è la giustizia?
Dare un'opportunità anche a chi sbaglia

Giustizia. Non una parola vuota, non una mera invocazione, non un auspicio retorico e di circostanza.

Troppo facile così, troppo comodo. Forse, troppo inutile. Giustizia è ben altro.  E' uno sguardo nuo-
vo, è quotidianità, è l'insieme di mille piccole cose, di mille piccole azioni. E' una grammatica diver-
sa, sovversiva, ribelle, con cui (ri)disegnare il proprio destino e incidere in quello della propria terra.
E' la grammatica con cui Annamaria Frustaci, magistrato sottoscorta del pool antimafia di Catanzaro
costituito dal procuratore Gratteri, ha scritto La ragazza che sognava di sconfiggere la mafia, roman-
zo di formazione - ma anche di informazione - che accompagna  i giovani lettori  ad aprire gli occhi
su mafia  e legalità, 'cosa nostra' e indifferenza, bene comune e responsabilità personali. Omertà e
futuro. Un romanzo sì. Con protagonista Lara, una tredicenne piena di sogni e paure, che desidera
fare la giornalista, che non vuole  scappare dalla sua terra - la Calabria - ma  nella sua terra  vuole 
tornare dopo gli studi, dopo aver acquisito risorse e competenze, dopo sver alzato la testa.
Un romanzo  che non è  una autobiografia, ma che in ogni riga  vibra  dei vissuti della Frustaci,  e
proprio per questo diventa credibile, coinvolgente, aspirazionale. Diventa testimonianza, specchio.
in cui ritrovarsi.  Lara - come Annamaria - vive sulla propria pelle il senso dell'ingiustizia, la respi-
ra nelle consuetudini e nelle dinamiche del giorno per giorno..    Lara, come Annamaria - trova un 
modello di riferimento in figure come Falcone  e Borsellino, trova nella loro morte, e in quella di 
chi con loro ha perso la vita, un motivo in più per dire basta.    Lara - come Annamaria - si affida 
alla scuola per avere una possibilità di riscatto, di cambiamento e di trasformazione; quella scuo-
la in cui un giorno entra il giudice Gherardo Colombo in uno di quegli incontri che ti fanno capi-
re chi vuoi essere da grande. Ma Lara - così cme Annamaria - non si accontenta di stare dalla par-
te dei buoni per combattere i cattivi:non è giustizia questa.   Giustizia è dare una opprtunità anche
a chi sbaglia- Ed è qui il segreto di una trama  che usa la semplicità  per smontare  la complessità
della mafia: un piccolo cucciolo randagio trovato per caso in una villetta abbandonata, diventa la
merce di scambio tra Lara e Totò, il bulletto del paese, figlio di un carcerato-adolescente sbruffo-
ne con il coltello sempre pronto in tasca. Entrambi vogliono quel cucciolo: una con la forza del-
l'amore, l'altro con la forza della prepotenza.   Lara però sceglie - perchè la giustizia altro non è
che una scelta - di non cedere, di non fingere di non vedere, di non abbassare la testa. Si oppone
alle "non regole" del più forte. E, non solo, propone di stringere un patto con il più forte, offren-
dogli un'occasione di rivalsa, sfruttando la propria debolezza per dare a Totò un pretesto per cre-
dere in sè stesso, nella scuola, nell'amicizia. 
 Manca il lieto fine in questa storia, perchè Frustaci sa bene che la realtà per essere compresa 
non necessità di essere edulcorata. Ma non manca il coraggio di chi non si rassegna, di chi sa -
come dicevano Falcone e Borsellino - che avere paura è normale, ma la giustizia  è  più forte
perchè, quando c'è, conviene a tutti.

Lucianone

mercoledì 8 febbraio 2023

SPORT - calcio / Serie A - 20^ giornata / Risultati, classifica e video

 8 marzo '22 - mercoledì                                    8th Marh / Wednesday                visione post - 2

Risultati delle partite

Bologna  2    Lecce            1
Spezia     0    Salernitana   2
Empoli   2   Cremonese  1
Torino    2   Inter            2
Atalanta       2
Sampdoria   0 
Milan        2   Juventus   0
Sassuolo   5    Monza     2
Lazio          1
Fiorentina   1
Napoli   2   Udinese      1
Roma    1   H. Verona   1 

CLASSIFICA
Napoli   53  /   Inter   40  /   Lazio, Atalanta, Milan   38 /   Roma   37  /   Udinese   29   /
Torino   27  /   Bologna, Empoli   26  /   Monza   25  /   Fiorentina   24  /   Juventus (-15)   23  /
Salernitana   21  /  Lecce, Sassuolo   20  /   Spezia   18  /   H. Verona   13  /   Sampdoria   9  /
Cremonese   8

Atalanta       2
Sampdoria   0

Napoli  2
Roma   1


Lucianone