Le dieci professioni meglio pagate del futuro visione post - 15
E' stata stilata la classifica delle 10 professioni pià pagate
e più ricercate del futuro. L'ha fatto il magazine economico
americano "24 / 7 Wall St." - L'indagine si riferisce agli
Stati Uniti, ma è sicuro che questi dati avranno una grande
incidenza anche in Europa.
24 / 7 Wall St. ha identificato le professioni sulle quali investire,
quelle che offrono maggiori prospettive di guadagno e di cresci=
ta. Nonostante la ricerca si riferisca agli USA, è più che ovvio che
gli stessi dati saranno validi anche per l'Europa.
La previsione è stata fatta tenendo conto dei cambi generazionali
della popolazione e del modo in cui l'economia del paese varia.
In particolare si è tenuto conto dell'invecchiamento del paese, sup=
ponendo che con una nazione anziana ci sarà sempre più bisogno
di figure professionali legate all'ambito medico sanitario, ma anche
della quantità crescente di dati a disposizione delle imprese, che
porterà a un costante aumento delle professioni legate al mondo
del business.
Quali sono queste dieci figure professionali che saranno richiestis=
sime entro i prossimi 10 anni?
Eccole, in ordine:
1. Infermieri (incremento del 22%)
2. Commercialisti e revisori dei conti (incremento del 21 %)
3. Analisti di gestione (incremento del 23 %)
4. Sviluppatori di applicazioni per computer (incremento del 24 %)
5. Medici chirurghi (incremento del 21 %)
6. Analisti di sistemi informatici (incremento del 20 %)
7. Ricercatori di marketing (incremento del 28 %)
8. Ingegneri civili (incremento del 24 %)
9. Igienisti dentali (incremento del 36 %)
10. Promotori finanziari (incremento del 30 %)
Che ne dite? Siete convinti anche voi?
Lucianone
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venerdì 23 settembre 2011
giovedì 22 settembre 2011
Società - Stati Uniti: esecuzione capitale in Georgia
GEORGIA / Jackson - v visione post - 30 30
E' stato giustiziato l'afroamericano Troy Davis (42 anni),
la scorsa notte in Georgia, a causa dell'omicidio di un poliziotto
nel 1989. Prima di morire ha ripetuto di essere innocente e ha
invocato la benedizione divina sul boia e i suoi collaboratori.
"Fate pure, ma sono innocente: Dio vi perdoni", ha detto.
Lo ha riferito un giornalista locale presente all'esecuzione
insieme ai parenti della vittima. "Non avevo armi, non è stata
colpa mia", ha detto Davis prima di morire.
L'opinione pubblica è sotto choc.
All'esterno del carcere di Jackson, dove è avvenuta l'esecuzione,
si era raccolta una folla df centinaia di manifestanti contro la pe=
na di morte. Con loro c'erano anche i famigliari del condannato.
La folla ha accolto la notizia della morte con silenzio e dolore e
si è subito dispersa. Anche i famigliari di Davis se ne sono an=
dati senza dire nulla.
Jackson, paese dove le esecuzioni capitali non conquistano
le prime pagine dei giornali
La morte di Troy Davis e la campagna per fermarla
che è andata avanti fino all'ultimo minuto possibile,
sta attirando grande attenzione da parte della stampa
americana. A scuotere gli Usa questa volta è lo spettro di un
errore giudiziario fatale. Al caso i prin cipali giornali america=
ni dedicano ampi articoli e il sito del Washington Post ha dato
anche dei news alert nella notte per dare la notizia della deci=
sione della Corte Suprema di non accogliere il ricorso dell'ulti=
mo minuto degli avvocati del condannato. Anche la Cnn mette
in prima pagina sul suo sito la notizia; la Cnn ha seguito per
tutta la notte lo sviluppo degli eventi in diretta anche con .
breaking news. Questa è una novità in un paese dove anche un
candidato liberal come Barack Obama al momento della cam=
Grande campagna internazionale
L'attenzione è dovuta in gran parte alla vasta campagna
internazionale (quasi 700mila firme raccolte in tutto il
mondo) che da anni organizzazioni come Amnesty Inter=
national hanno condotto per salvare la vita di Davis e che
hanno avuto nel Papa Benedetto XVI una delle voci più
autorevoli insieme a quella dell'ex presidente americano
Jimmy Carter. Ma anche in passato vi sono state decine
di campagne di questo genere. Quello che ha fatto la dif=
ferenza con il caso di Davis è l'esistenza di "ampi e pro=
fondi dubbi" sulla sua colpevolezza, come ha scritto William
Session, ex direttore dell' Fbi, sostenitore della pena capita=
le, che nei giorni scorsi ha chiesto di sospendere l'esecuzione
per evitare appunto di mettere a morte un innocente.

Troy Davis
E' stato giustiziato l'afroamericano Troy Davis (42 anni),
la scorsa notte in Georgia, a causa dell'omicidio di un poliziotto
nel 1989. Prima di morire ha ripetuto di essere innocente e ha
invocato la benedizione divina sul boia e i suoi collaboratori.
"Fate pure, ma sono innocente: Dio vi perdoni", ha detto.
Lo ha riferito un giornalista locale presente all'esecuzione
insieme ai parenti della vittima. "Non avevo armi, non è stata
colpa mia", ha detto Davis prima di morire.
L'opinione pubblica è sotto choc.
All'esterno del carcere di Jackson, dove è avvenuta l'esecuzione,
si era raccolta una folla df centinaia di manifestanti contro la pe=
na di morte. Con loro c'erano anche i famigliari del condannato.
La folla ha accolto la notizia della morte con silenzio e dolore e
si è subito dispersa. Anche i famigliari di Davis se ne sono an=
dati senza dire nulla.
Jackson, paese dove le esecuzioni capitali non conquistano
le prime pagine dei giornali
La morte di Troy Davis e la campagna per fermarla
che è andata avanti fino all'ultimo minuto possibile,
sta attirando grande attenzione da parte della stampa
americana. A scuotere gli Usa questa volta è lo spettro di un
errore giudiziario fatale. Al caso i prin cipali giornali america=
ni dedicano ampi articoli e il sito del Washington Post ha dato
anche dei news alert nella notte per dare la notizia della deci=
sione della Corte Suprema di non accogliere il ricorso dell'ulti=
mo minuto degli avvocati del condannato. Anche la Cnn mette
in prima pagina sul suo sito la notizia; la Cnn ha seguito per
tutta la notte lo sviluppo degli eventi in diretta anche con .
breaking news. Questa è una novità in un paese dove anche un
candidato liberal come Barack Obama al momento della cam=
pagna elettorale non ha potuto non dare il suo sostegno alla
pena di morte o pena capitale (come si voglia dire). Grande campagna internazionale
L'attenzione è dovuta in gran parte alla vasta campagna
internazionale (quasi 700mila firme raccolte in tutto il
mondo) che da anni organizzazioni come Amnesty Inter=
national hanno condotto per salvare la vita di Davis e che
hanno avuto nel Papa Benedetto XVI una delle voci più
autorevoli insieme a quella dell'ex presidente americano
Jimmy Carter. Ma anche in passato vi sono state decine
di campagne di questo genere. Quello che ha fatto la dif=
ferenza con il caso di Davis è l'esistenza di "ampi e pro=
fondi dubbi" sulla sua colpevolezza, come ha scritto William
Session, ex direttore dell' Fbi, sostenitore della pena capita=
le, che nei giorni scorsi ha chiesto di sospendere l'esecuzione
per evitare appunto di mettere a morte un innocente.

Troy Davis
attivista contro l'esecuzione della pena di morte di Troy Davis
Stati Uniti d'America e pena di morte
MA L'AMERICA STA CAMBIANDO
Discussione sulla pena di morte negli Usa, prima e dopo
l'esecuzione di Karla Faye Tucker
(di Luciano Finesso)
Ancora una volta in uno dei 38 stati (su 50) del Nord America, in cui è legale
mandare a morte i criminali o presunti tali, si è consumata una condanna a
morte sotto forma di esecuzione con iniezione letale.
Lo stato e il Texas, il condannato è una donna, Karla TucKer, che insieme al
suo compagno, Danny Garrett, nel giugno del 1983 uccise a coltellate e picco-
nate un uomo e una donna. L'uomo li aveva sorpresi a rubare nella sua casa
pezzi della sua motocicletta, la donna ebbe la sfortuna di aver assistito al cri-
mine e fece la stessa fine. Karla Tucker, che era sotto gli effetti della droga,
confessò in seguito il terribile duplice omicidio. Questi sono i fatti.
Due sono poi i punti che hanno fatto parlare e discutere un pò tutti, prima in
America e quindi qui in Europa, sul caso della Tucker e della pena di morte.
Primo punto: il sesso del condannato. La Tucker sarebbe stata la prima don-
na condannata a morte negli States in 135 anni, la prima ad essere giustiziata
nel Texas e la seconda in tutto il Nord America da quando la Corte Suprema
ha reintrodotto la pena capitale. Secondo punto decisivo: Karla si era da tem-
po pentita del crimine commesso, poi redenta e infine e infine convertita al
cattolicesimo americano, diventando cristiana e aiutando altri detenuti.
Cose non da poco se si mettono a confronto con il caso O'Dell, che nel luglio
dello scorso anno aveva fatto mobilitare sì parecchia gente in Europa, ma ave-
va lasciato nella solita grande indifferenza la maggioranza degli americani abi-
tuati alla pena di morte come noi lo siamo nei confronti dell'ergastolo. Questa
volta invece il caso della trentottenne Tucker ha scosso le coscienze di una
parte (anche se ancora piccola) di americani, che in occasione di precedenti
esecuzioni si erano mostrati del tutto indifferenti.
Tutto questo dimostra che l'America può cambiare e in effetti già sta cambiando
per quanto riguarda il tema, là molto scottante, dell'abolizione o meno della pena
na capitale. Penso allora che noi europei, nella stragrande maggioranza contrari
alla pena di morte, dobbiamo sostenere tutti quegli americani che vogliono toglie-
re questa barbarie. Una barbarie che la maggioranza dei paesi sviluppati ha abo-
lito, ad eccezione (tra i pochi che la mantengono) degli Stati Uniti, che hanno an-
che - insieme a Pakistan, Iran, Yemen, Nigeria e Arabia Saudita - la triste prero-
gativa di affidare al boia anche i minorenni. E c'è di peggio ancora nell?America
del democratico Bill Clinton (presidente favorevole alla cosiddetta "morte di sta-
to"): in un opuscolo turistico che circola nel Texas e in altri stati della Confedera-
zione, si descrive con compiacimento il "museo della prigione di Huntsville (quella
di Carla Tucker), la più antica del Texas e il cimitero dove vengono sepolti i con-
dannati a morte".
Ma per fortuna in America c'è chi, come Bianca Jagger, ex moglie di Mick Jagger
(Rolling Stones) dice "Execution is NOT the solution" e aggiunge a chi la intervi-
sta davanti al carcere di Huntsville, quello di Karla Tucker, che 'qualcosa sta cam-
biando, si sta muovendo anche in America; è un ripensamento lento, faticoco, an-
che contraddittorio, eppure va avanti, soprattutto va incoraggiato in tutti i modi,
mantenendo la pressione internazionale'. Accanto a lei ci sono altri texani, madri
di famiglia, ragazzi in T-shirt che dicono "Non uccidete pr contomio, grazie". E tutti
insieme, al momento dell'annuncio (l'esecuzione di Karla Tucker), hanno cantato in
coro il bellissimo canto della grazia prodigiosa : "Amazing Grace".
Non sono tutti sanguinari nel Texas e negli altri stati americani.
Lucianone
Stati Uniti d'America e pena di morte
MA L'AMERICA STA CAMBIANDO
Discussione sulla pena di morte negli Usa, prima e dopo
l'esecuzione di Karla Faye Tucker
(di Luciano Finesso)
Ancora una volta in uno dei 38 stati (su 50) del Nord America, in cui è legale
mandare a morte i criminali o presunti tali, si è consumata una condanna a
morte sotto forma di esecuzione con iniezione letale.
Lo stato e il Texas, il condannato è una donna, Karla TucKer, che insieme al
suo compagno, Danny Garrett, nel giugno del 1983 uccise a coltellate e picco-
nate un uomo e una donna. L'uomo li aveva sorpresi a rubare nella sua casa
pezzi della sua motocicletta, la donna ebbe la sfortuna di aver assistito al cri-
mine e fece la stessa fine. Karla Tucker, che era sotto gli effetti della droga,
confessò in seguito il terribile duplice omicidio. Questi sono i fatti.
Due sono poi i punti che hanno fatto parlare e discutere un pò tutti, prima in
America e quindi qui in Europa, sul caso della Tucker e della pena di morte.
Primo punto: il sesso del condannato. La Tucker sarebbe stata la prima don-
na condannata a morte negli States in 135 anni, la prima ad essere giustiziata
nel Texas e la seconda in tutto il Nord America da quando la Corte Suprema
ha reintrodotto la pena capitale. Secondo punto decisivo: Karla si era da tem-
po pentita del crimine commesso, poi redenta e infine e infine convertita al
cattolicesimo americano, diventando cristiana e aiutando altri detenuti.
Cose non da poco se si mettono a confronto con il caso O'Dell, che nel luglio
dello scorso anno aveva fatto mobilitare sì parecchia gente in Europa, ma ave-
va lasciato nella solita grande indifferenza la maggioranza degli americani abi-
tuati alla pena di morte come noi lo siamo nei confronti dell'ergastolo. Questa
volta invece il caso della trentottenne Tucker ha scosso le coscienze di una
parte (anche se ancora piccola) di americani, che in occasione di precedenti
esecuzioni si erano mostrati del tutto indifferenti.
Tutto questo dimostra che l'America può cambiare e in effetti già sta cambiando
per quanto riguarda il tema, là molto scottante, dell'abolizione o meno della pena
na capitale. Penso allora che noi europei, nella stragrande maggioranza contrari
alla pena di morte, dobbiamo sostenere tutti quegli americani che vogliono toglie-
re questa barbarie. Una barbarie che la maggioranza dei paesi sviluppati ha abo-
lito, ad eccezione (tra i pochi che la mantengono) degli Stati Uniti, che hanno an-
che - insieme a Pakistan, Iran, Yemen, Nigeria e Arabia Saudita - la triste prero-
gativa di affidare al boia anche i minorenni. E c'è di peggio ancora nell?America
del democratico Bill Clinton (presidente favorevole alla cosiddetta "morte di sta-
to"): in un opuscolo turistico che circola nel Texas e in altri stati della Confedera-
zione, si descrive con compiacimento il "museo della prigione di Huntsville (quella
di Carla Tucker), la più antica del Texas e il cimitero dove vengono sepolti i con-
dannati a morte".
Ma per fortuna in America c'è chi, come Bianca Jagger, ex moglie di Mick Jagger
(Rolling Stones) dice "Execution is NOT the solution" e aggiunge a chi la intervi-
sta davanti al carcere di Huntsville, quello di Karla Tucker, che 'qualcosa sta cam-
biando, si sta muovendo anche in America; è un ripensamento lento, faticoco, an-
che contraddittorio, eppure va avanti, soprattutto va incoraggiato in tutti i modi,
mantenendo la pressione internazionale'. Accanto a lei ci sono altri texani, madri
di famiglia, ragazzi in T-shirt che dicono "Non uccidete pr contomio, grazie". E tutti
insieme, al momento dell'annuncio (l'esecuzione di Karla Tucker), hanno cantato in
coro il bellissimo canto della grazia prodigiosa : "Amazing Grace".
Non sono tutti sanguinari nel Texas e negli altri stati americani.
Lucianone
Sport - Calcio / Serie A - 4^ giornata
CALCIO Serie A - 4^ giornata - mercoledì 21 settembre '11
Risultati - partite
Cesena - Lazio 1 - 2
Chievo - Napoli 1 - 0
Fiorentina - Parma 3 - 0
Genoa - Catania 3 - 0
Juventus - Bologna 1 - 1
Lecce - Atalanta 1 - 2
Milan - Udinese 1 - 1
Novara - Inter 3 - 1
Palermo - Cagliari 3 - 2
________________________
Roma - Siena stasera ore 20,45
La partita a Roma si è conclusa con un pareggio:
Roma - Siena 1 - 1
Classifica di Serie A
Genoa, Juventus, Udinese 7
Cagliari, Fiorentina, Palermo 6
Catania, Chievo, Lazio, Novara 4
Lecce, Parma 3
Milan, Roma, Siena 2
Atalanta, Bologna, Inter 1
Cesena 0
Lucianone
Risultati - partite
Cesena - Lazio 1 - 2
Chievo - Napoli 1 - 0
Fiorentina - Parma 3 - 0
Genoa - Catania 3 - 0
Juventus - Bologna 1 - 1
Lecce - Atalanta 1 - 2
Milan - Udinese 1 - 1
Novara - Inter 3 - 1
Palermo - Cagliari 3 - 2
________________________
Roma - Siena stasera ore 20,45
La partita a Roma si è conclusa con un pareggio:
Roma - Siena 1 - 1
Classifica di Serie A
Genoa, Juventus, Udinese 7
Cagliari, Fiorentina, Palermo 6
Catania, Chievo, Lazio, Novara 4
Lecce, Parma 3
Milan, Roma, Siena 2
Atalanta, Bologna, Inter 1
Cesena 0
Lucianone
mercoledì 21 settembre 2011
Turismo - Bergamo / Città Alta
Bergamo è una città di grande richiamo turistico
e Città Alta ne rappresenta il simbolo
Racchiusa dalle mura venete visibili anche da lontano, ha mantenuto
intatto l'impianto urbanistico medioevale. Nei suoi vicoli, nelle piazze
e nelle vie principali, animate in ogni ora del giorno e della sera, il
tempo sembra sospeso.
I Musei Civici di Città Alta costituiscono una notevole attrattiva per
i turisti. I Musei insieme all'Orto Botanico sono inseriti in questa
preziosa cornice, e custodiscono a loro volta una ricchezza inestimabile:
le radici e l'identità della collettività bergamasca e non solo.
La loro attività ha lo scopo di conservare, incrementare e valorizzare
l'immenso patrimonio archeologico, storico e naturalistico che concorre
a fare di Bergamo una città della cultura.
L'insieme dei Musei di Città Alta offre sia ai turisti che vengono in
visita nella città orobica, sia ai residenti e agli abitanti dei paesi
limitrofi un'occasione da non perdere per cogliere le particolarità
del territorio.
Oltre ai Musei, l'amministrazione civica di Bergamo promuove
costantemente numerose altre iniziative culturali.
Le Mura venete di Bergamo Alta
(da mie vecchie cartoline in b/n)
Bergamo Alta - Piazza Fontana
(da mie vecchie cartoline in b/n)
Città alta - Bergamo - Piazza vecchia
(di Massimo Coduri De Cartosio)
BERGAMO ALTA
(di Dimitri Salvi)
Bergamo vecchia - borgo medievale
(di Nicola Scuri)
Bergamo Alta - Piazza vecchia
www.bergamo.turismo.it
www.tuttocittà.it
visioni post - 786
e Città Alta ne rappresenta il simbolo
Racchiusa dalle mura venete visibili anche da lontano, ha mantenuto
intatto l'impianto urbanistico medioevale. Nei suoi vicoli, nelle piazze
e nelle vie principali, animate in ogni ora del giorno e della sera, il
tempo sembra sospeso.
I Musei Civici di Città Alta costituiscono una notevole attrattiva per
i turisti. I Musei insieme all'Orto Botanico sono inseriti in questa
preziosa cornice, e custodiscono a loro volta una ricchezza inestimabile:
le radici e l'identità della collettività bergamasca e non solo.
La loro attività ha lo scopo di conservare, incrementare e valorizzare
l'immenso patrimonio archeologico, storico e naturalistico che concorre
a fare di Bergamo una città della cultura.
L'insieme dei Musei di Città Alta offre sia ai turisti che vengono in
visita nella città orobica, sia ai residenti e agli abitanti dei paesi
limitrofi un'occasione da non perdere per cogliere le particolarità
del territorio.
Oltre ai Musei, l'amministrazione civica di Bergamo promuove
costantemente numerose altre iniziative culturali.
Le Mura venete di Bergamo Alta
(da mie vecchie cartoline in b/n)
Bergamo Alta - Piazza Fontana
(da mie vecchie cartoline in b/n)
Città alta - Bergamo - Piazza vecchia
(di Massimo Coduri De Cartosio)
BERGAMO ALTA
(di Dimitri Salvi)
Bergamo vecchia - borgo medievale
(di Nicola Scuri)
Bergamo Alta - Piazza vecchia
www.bergamo.turismo.it
www.tuttocittà.it
visioni post - 786
martedì 20 settembre 2011
Istruzione - L'ora d'inglese / English time
Italian words in English
Lo sapevate che alcune parole italiane ( magari con qualche
piccola variazione) vengono usate in altre lingue?
Per esempio nei Paesi di lingua inglese si usano queste parole
italiane:
chiaroscuro spaghetti opera
cupola pizza soprano
fresco salami tenor
Words in English and Italian - with different meanings
Ci sono anche delle parole inglesi e italiane che si usano nrll'altra
lingua con significato diverso dall'originale.
English Italian Italian English
box scatola box garage
confetti coriandoli confetti sugared almonds
jolly allegro jolly joker
golf gioco del golf golf sweater (pullover)
camera macchina camera room
fotografica
Lezione terminata
Lesson is over
Lucianone
Lo sapevate che alcune parole italiane ( magari con qualche
piccola variazione) vengono usate in altre lingue?
Per esempio nei Paesi di lingua inglese si usano queste parole
italiane:
chiaroscuro spaghetti opera
cupola pizza soprano
fresco salami tenor
Words in English and Italian - with different meanings
Ci sono anche delle parole inglesi e italiane che si usano nrll'altra
lingua con significato diverso dall'originale.
English Italian Italian English
box scatola box garage
confetti coriandoli confetti sugared almonds
jolly allegro jolly joker
golf gioco del golf golf sweater (pullover)
camera macchina camera room
fotografica
Lezione terminata
Lesson is over
Lucianone
Sport - calcio: anticipo Novara - Inter
La gara di anticipo di calcio della serie A
Novara - Inter è terminata poco fà
Risultato finale: Novara - Inter 3 - 1
I marcatori sono: Rigoni (2) e Meggiorini per il Novara
Cambiasso per l'Inter
Inter disastro!
Salterà la panchina di mister Gasperini?
Lucianone
Novara - Inter è terminata poco fà
Risultato finale: Novara - Inter 3 - 1
I marcatori sono: Rigoni (2) e Meggiorini per il Novara
Cambiasso per l'Inter
Inter disastro!
Salterà la panchina di mister Gasperini?
Lucianone
Meteo - GIAPPONE : arrivo del tifone Roke
Giappone: 1,3 milioni di evacuati per tifone Roke -
Il Giappone si prepara all'arrivo del tifone Roke i cui venti, con
velocità massima di 144 Km/h, hanno indotto le autorità a far
evacuare circa 1,3 milioni di abitanti.
Il tifone dovrebbe abbattersi sul Paese nipponico domani, quando
passerà proprio nella zona di Fukushima, dove sei mesi fà a causa
del terremoto si è temuto il peggio per via della centrale nucleare
rimasta gravemente danneggiata dalle forti scosse. Il tifone Roke
passerà poi per tutto il Giappone centrale: dall'isola di Honshu alla
capitale Tokio.
Il numero degli abitanti che dovranno abbandonare le loro abitazioni
è destinato a salire, tenendo conto che solo nella prefettura di Nagoya
sono 1,1 milioni le persone che sono state esortate all'evacuazione.
Roke è il 15esimo tifone dell'anno. Nelle ultime ore sulla provincia
meridionale di Miyazaki sono caduti 400 millimetri di pioggia.
Yutaka Kanda, noto metereologo giapponese nel corso di una confe=
renza stampa ha ricordato che "Nel passato, i tifoni che hanno seguito
questa traiettoria hanno causato enormi danni". Per questo motivo
consiglia il più alto livello d'allarme.
( Notizie prese da "2due righe" - La voce di Leonardo Echeoni / da Internet)
Lucianone
Il Giappone si prepara all'arrivo del tifone Roke i cui venti, con
velocità massima di 144 Km/h, hanno indotto le autorità a far
evacuare circa 1,3 milioni di abitanti.
Il tifone dovrebbe abbattersi sul Paese nipponico domani, quando
passerà proprio nella zona di Fukushima, dove sei mesi fà a causa
del terremoto si è temuto il peggio per via della centrale nucleare
rimasta gravemente danneggiata dalle forti scosse. Il tifone Roke
passerà poi per tutto il Giappone centrale: dall'isola di Honshu alla
capitale Tokio.
Il numero degli abitanti che dovranno abbandonare le loro abitazioni
è destinato a salire, tenendo conto che solo nella prefettura di Nagoya
sono 1,1 milioni le persone che sono state esortate all'evacuazione.
Roke è il 15esimo tifone dell'anno. Nelle ultime ore sulla provincia
meridionale di Miyazaki sono caduti 400 millimetri di pioggia.
Yutaka Kanda, noto metereologo giapponese nel corso di una confe=
renza stampa ha ricordato che "Nel passato, i tifoni che hanno seguito
questa traiettoria hanno causato enormi danni". Per questo motivo
consiglia il più alto livello d'allarme.
( Notizie prese da "2due righe" - La voce di Leonardo Echeoni / da Internet)
Lucianone
lunedì 19 settembre 2011
Sport - Calcio: serie A / 3^ giornata- risultati e classifica
Serie A - 3^ giornata (1^ giornata: sciopero)
Partite
sabato Cagliari - Novara 2 - 1
Inter . Roma 0 - 0
domenica
Atalanta - Palermo 1 - 0
Bologna - Lecce 0 - 2
Catania - Cesana 1 - 0
Lazio - Genoa 1 - 2
Napoli - Milan 3 - 1
Parma - Chievo - 2 - 1
Siena - Juventus 0 - 1
Udinese - Fiorentina 2 - 0
:
Classifica: Cagliari, Juventus, Napoli, Udinese 6
Catania, Genoa 4
Lecce, Fiorentina, Palermo, Parma 3
Chievo, Inter, Lazio, Milan, Novara,
Roma, Siena 1
Bologna, Cesena 0
Atalanta -2
Commento sulla situazione:
La squadra più in forma sembra essere il Napoli di Mazzarri,
ma soprattutto, direi, di Edison Cavani (24 anni), denominato,
dopo la tripletta rifilata al Milan, "el matador" (dopo i gol
aveva mimato la figura del torero con una "muleta" immagi=
naria che abbatteva la squadra rossonera). Vedremo se poi
saprà riconfermare e meritare questo nomignolo.
La seconda squadra che sta impressionando, per ora, è la
Juventus che sembrerebbe molto più sicura, soprattutto in
difesa, rispetto allo scorso anno. E il centrocampo non è male!
Si è detto che partite come quella con il Siena, in campo ester=
no, l'anno scorso non l'avrebbe vinta, probabilmente. Adesso
con i nuovi forti rinforzi estivi sembra proprio un'altra Juve!
Udinese e Cagliari stanno sorprendendo in queste prime due
giornate di campionato. Ma è ancora una "long, long way",
per cui andiamoci ancora piano (con i giudizi affrettati!).
In fondo al gruppo l'Atalanta non scherza e sta rimontando
con furbizia, se non con facilità - e comunque dimostra di
avere già una difesa mica male!
Direi che le squadre che si dovranno svegliare in fretta dal
letargo estivo sono in ordine la Roma, il Bologna e il Cesena.
Vi saluto, e al prossimo commento...
(Lucianone)
Lucianone
:
Classifica: Cagliari, Juventus, Napoli, Udinese 6
Catania, Genoa 4
Lecce, Fiorentina, Palermo, Parma 3
Chievo, Inter, Lazio, Milan, Novara,
Roma, Siena 1
Bologna, Cesena 0
Atalanta -2
Commento sulla situazione:
La squadra più in forma sembra essere il Napoli di Mazzarri,
ma soprattutto, direi, di Edison Cavani (24 anni), denominato,
dopo la tripletta rifilata al Milan, "el matador" (dopo i gol
aveva mimato la figura del torero con una "muleta" immagi=
naria che abbatteva la squadra rossonera). Vedremo se poi
saprà riconfermare e meritare questo nomignolo.
La seconda squadra che sta impressionando, per ora, è la
Juventus che sembrerebbe molto più sicura, soprattutto in
difesa, rispetto allo scorso anno. E il centrocampo non è male!
Si è detto che partite come quella con il Siena, in campo ester=
no, l'anno scorso non l'avrebbe vinta, probabilmente. Adesso
con i nuovi forti rinforzi estivi sembra proprio un'altra Juve!
Udinese e Cagliari stanno sorprendendo in queste prime due
giornate di campionato. Ma è ancora una "long, long way",
per cui andiamoci ancora piano (con i giudizi affrettati!).
In fondo al gruppo l'Atalanta non scherza e sta rimontando
con furbizia, se non con facilità - e comunque dimostra di
avere già una difesa mica male!
Direi che le squadre che si dovranno svegliare in fretta dal
letargo estivo sono in ordine la Roma, il Bologna e il Cesena.
Vi saluto, e al prossimo commento...
(Lucianone)
Lucianone
domenica 18 settembre 2011
Società / conflitti - LIBIA: situazione a Bani Walid e Sirte
visioni post - 12
LIBIA - Offensive e contrattacchi a Bani Walid e a Sirte avvengono
in queste ore tra i lealisti di Gheddafi e gli insorti combattenti per la
liberazione completa del Paese dal rais. Una domenica ritmata dalla
controffensiva dei lealisti, quella che scuote Bani Walid, uno degli
ultimi bastioni di Muammar Gheddafi.
Le forze del nuovo governo libico bombardano, accovacciate dietro
ai pick up (camioncini-jeep) per proteggersi dal fuoco nemico, posi=
zionate nel raggio di 40 chilometri intorno alla città.
"Per quanto riguarda la nostra posizione a Bani Walid, tutti gli ingres=
si sono sotto controllo", ha detto il comandante dei combattenti libici,
Absalam Gnuna.e prosegue "Abbiamo ricevuto ordini specifici e tat=
tica dal consiglio militare. Nello stesso tempo, abbiamo l'ordine di
aiutare quelle famiglie che tentano la fuga dalla città".
Gli uomini di Gheddafi, per la Nato ridotti al 15%, si concentrano nel=
la zona che da Tripoli va verso Sebha a sud e Bani Walid. A guidarli
a distanza lo stesso rais che, assicura il suo portavoce, è in Libia.
I comandanti dei ribelli intanto cercano nuovi appoggi nelle tribù
locali per sferrare da est l'attacco definitivo sulla costa, a Sirte.
Il centro della città portuale è ancora sotto il controllo dei fede=
lissimi del colonnello, che accusano la Nato di aver ucciso, qui,
2mila persone negli ultimi 17 giorni.
Il rais avverte: "Resisteremo per mesi". Ma qui la situazione
sembra essere sempre più favorevole ai ribelli.
Lucianone
LIBIA - Offensive e contrattacchi a Bani Walid e a Sirte avvengono
in queste ore tra i lealisti di Gheddafi e gli insorti combattenti per la
liberazione completa del Paese dal rais. Una domenica ritmata dalla
controffensiva dei lealisti, quella che scuote Bani Walid, uno degli
ultimi bastioni di Muammar Gheddafi.
Le forze del nuovo governo libico bombardano, accovacciate dietro
ai pick up (camioncini-jeep) per proteggersi dal fuoco nemico, posi=
zionate nel raggio di 40 chilometri intorno alla città.
"Per quanto riguarda la nostra posizione a Bani Walid, tutti gli ingres=
si sono sotto controllo", ha detto il comandante dei combattenti libici,
Absalam Gnuna.e prosegue "Abbiamo ricevuto ordini specifici e tat=
tica dal consiglio militare. Nello stesso tempo, abbiamo l'ordine di
aiutare quelle famiglie che tentano la fuga dalla città".
Gli uomini di Gheddafi, per la Nato ridotti al 15%, si concentrano nel=
la zona che da Tripoli va verso Sebha a sud e Bani Walid. A guidarli
a distanza lo stesso rais che, assicura il suo portavoce, è in Libia.
I comandanti dei ribelli intanto cercano nuovi appoggi nelle tribù
locali per sferrare da est l'attacco definitivo sulla costa, a Sirte.
Il centro della città portuale è ancora sotto il controllo dei fede=
lissimi del colonnello, che accusano la Nato di aver ucciso, qui,
2mila persone negli ultimi 17 giorni.
Il rais avverte: "Resisteremo per mesi". Ma qui la situazione
sembra essere sempre più favorevole ai ribelli.
Lucianone
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