giovedì 7 novembre 2024

Ultime notizie - Dagli Stati Uniti d'America / con commento finale di L. Finesso

 7 novembre '24 - giovedì                                   7th November / Thursday                  visione post - 19

7 NOVEMBRE 2024 -

 da il Corriere della Sera -

VINCE  l' America di Trump

Storico bis alla Casa Bianca / Donald Trump: fermerò le guerre / Vittoria anche nel voto popolare / Kamala Harris ammette la sconfitta: ma non ci arrenderemo / Telefonata tra Donald e Meloni

Donald Trump torna alla Casa Bianca. Il candidato repubblicano sconfigge la rivale Kamala Harris anche nel voto popolare. E si impegna a fermare le guerre. Telefonata con Giorgia Meloni. Discorso di Harris: non ci arrendiamo.

Denaro e brand: Trump ha rivinto facendo Trump

Il ritorno e i motivi Trump torna ricco e spietato, ma la vera sorpresa non è questa. Non è il miracolo di sopravvivere alla sconfitta del 2020, al tentativo di colpo di Stato, alla traversata del deserto in un'America per metà ostile, in un partito repubblicano i cui ultimi leader lo detestano. Il suo vero miracolo è essere tornato senza cambiare se stesso. Non vince nonostante sia Trump, vince perchè è Trump. (di A. Cazzullo) -  Trump torna come il conte di Montecristo senza rinunciare a nulla, anzi mostrandosi ancora più rozzo, volgare, aggressivo. Voleva vendetta: e vendetta ha avuto. Ha stravinto senza seguire nessuno dei buoni consigli dei collaboratori, non a caso licensiati di continuo. Senza rinunciare a nessuna delle cose che feriscono, indignano, fanno ridere gli avversari.  Trump non è cambiato, si è espanso. Ad esempio è sbarcato su TikTok, i suoi video sono stati visti da decine di milioni di giovani, e molti hanno votato per lui. Come il poeta Fernando Pessoa, può dire di sè: "Sono straripato, non ho fatto altro che traboccarmi, mi sono spogliato, mi sono dato, e in ogni angolo della mia anima c'è un altare a un dio differente". Il suo, ovviamente, non è il Dio cristiano pregato in ogni suo comizio, il Dio che lui pensa abbia deviato il proiettile di Thomas Matthew Crooks, l'attentatore della Pennsylvania; è il denaro. Trump ne ha fatto molto meno del suo nuovo amico Elon Musk; ma ne ha fatto comunque tanto, e sempre vendendo se stesso, dedicando la vita al proprio brand, piazzando vari prodotti - i grattacieli TRump, l'Unversità Trump, i casinò Trump, il vino Trump - uniti da un solo dettaglio comune: il suo nome....  L'antipolitico  / Trump ha fatto lo stesso in politica. Nonostante le tre campagne presidenziali e i quattro anni alla Casa Bianca, non è percepito come un politico.  Se lo votano sia le classi popolari sia i milionari, è perchè entrambe le categorie possono dire: "Donald è uno di noi". Lui stesso ama definirsi un povero con i soldi, il campione di quella "white trash", spazzatura bianca, che in questi anni ha pagato l'inflazione e l'impoverimento, e non ha digerito nè la lezioncina morale del politicamente corretto, nè il declino della potenza americana. -  Trump adora i dittatori, e i dittatori adorano lui.  Gli uomini forti del pianeta si sono affrettati a congratularsi. Putin, Erdogan, Xi si rallegrano, si compiacciono, un pò si specchiano. E pure per qualche leader democratico, per primo Netanyahu, non poteva esserci notizia migliore. Ma proprio perchè la dimensione personale e autoritaria del potere è in ascesa in tutto il mondo, gli americani volevano al posto di comandante in capo un uomo - non una donna - percepito come forte, o almeno come imprevedibile: il "cane pazzo" che nessuno molesta perchè nessuno sa come reagirà. E chissà perchè tutti ora si aspettano la pace: in Ucraina, in Medio Oriente, nel pianeta. Come se Trump avesse un altro modo di fare la pace diverso dal disimpegno: che se la vedessero tra loro, russi e ucraini, e tutti gli altri. -   Poi certo i democratici ci hanno messo del loro. Hanno fatto le primarie per confermare Biden nonostante la seminfermità, hanno atteso che sparassero A Trump per cambiare candidato, e poi si sono illusi che Kamala Harris, nnostante le palesi lacune di leadership, potesse batterlo o almeno tenergli testa. La sconfitta invece è netta: persi tutti gli Stati in bilico , il Senato, la Camera, il voto popolare e pure la faccia.  Ancora una volta, i sondaggi hanno sottovalutato Trump, non hanno colto il novimento in suo favore negli ultimi giorni. L'ABBAGLIO -  A ben vedere, l'errore culturale dei democratici americani è lo stesso: pensare che Trump sia un leader debole, che debba pagare un prezzo alla sua scorrettezza politica - diciamo pure maleducazione - , alla sua immediatezza - o meglio rozzezza - , alla sua tracotanza. E' vero il contrario: Trump ai suoi piace anche per questo, perchè non pensa, non sente, non parla come un politico o un moralista o un intellettuale, ma come una star, cui tutto è concesso. Anche nella sua New York è andato meglio del previsto. La sua America è in maggioranza bianca, maschia, cristiana, ma hanno votato per lui molti latinos, molti neri, e molte donne. Perchè, se tante lo vedono giustamente come un pericolo alla loro libertà, altrettante adorano Trump, e non soltanto le ragazze vestite di rosso che l'altra sera spingevano come forsennate per avvicinarsi al palco ornato da cinquabta bandiere americane e 50 aquile, pettinate come lui, con il ciuffo da uccello da preda.  L'EUROPA ANTISISTEMA: gli europei, già abbastanza divisi di loro, hanno davanti quattro anni durissimi. Anche l'Europa è stata spazzata dal vento anti-sistema, anti-élites, anti-eshtablishment, anti.politico che infuria qui in America.  Solo che l'Europa, finora, aveva resistito. I populisti sono andati al governo in uno solo tra i grandi Paesi (indovinate quale). Ma ora i centristi - Von der Leyen, Macron - e i proressisti - Scolz che l'anno prossimo perderà le elezioni, Sanchez inseguito dagli alluvionati con i bastoni - se la dovranno vedere con Trump. Che disprezza apertamente gli europei e l'Unione europea, non la riconoscerà, e tratteranno direttamente con i singoli Stati, certo da posizioni di forza. Minaccerà dazi, prometterò favori, chiederà più soldi per la Nato. Dividerò per imperare. L'ha giò fatto la prima volta; ma allora Macron era all'inizio, non alla fine; e la Germania aveva Angela Merkel. 

(Aldo Cazzullo)

Continua... to be continued..

Ma Trump e Musk non avranno... vita così facile!

Ma sarebbe comunque interessante vedere come la pensano anche gli sconfitti e i delusi, in primis Kamala Harris. La quale, anche se ha accettato la sua sconfitta senza fare tutto il "casino" che aveva inscenato e compiuto il Trump sconfitto da Biden nel 2020, ha pur tuttavia detto subito di voler mettersi al lavoro al più presto per fare opposizione dura e prepararsi per formare una nuova formazione e quindi dare battaglia fin d'ora.

Segue...

lunedì 4 novembre 2024

Spettacoli / CINEMA - "L'estate di Cléo": un dialogo del cuore

 lunedì, 4 novembre '24                                 4th November / Monday                     visione post - 31

(da "L'Eco di Bergamo" - 22 marzo '24  /  Cinema e teatro - di Nicola Falcinella) 

L'orfanella e la tata, un dialogo del cuore

La regista francese Marie Amachoukeli descrive con delicatezza poetica l'intreccio di affetti tra una donna emigrata da Capo Verde e la bambina che accudisce.

"Ho solo ricordi con te" dice la piccola Cléo a Gloria, la sua tata, mentre sono nella stanza della donna che mostra tutte le fotografie con i familiari. E' una delle scene più toccanti e significative del fil "L'estate di Cléo" della regista francese Marie  Amachoukeli. E' anche uno dei momenti  che meglio illustra il legame  tra le due, una bambina di sei anni orfana di madre, e una quarantenne di Capo Verde che ha lasciato i suoi cari  per cercare lavoro a Parigi. Nella prima sxena le vediamo dall'oculista, la piccola ha problemi alla vista e porta occhiali spessi, ma la loro sintonia e il loro rapporto è quasi di figlia e madre.  Lo confermano tutti gli episodi successivi, di gioco o di attività casalinghe, finchè Gloria riceve una telefonata: sua madre è deceduta e deve rientrare sull'isola. La bambina, profondamente rattristata, riesce a ottenere dal padre di andarla a trovare d'estate e sarà un'estate indimenticabile. .  La regista si era già fatta conoscere nel 2014 per "Party Girl", firmato con Claire Burger e Samuel Theis, vincitore della Camera d'or per la migliore opera prima al Festival di Cannes. Se quella era la trascinante e coinvolgente storia di una donna di mezz'età che all'ultimo mandava all'aria il matrimonio con un uomo che non ama abbastanza, questa vicenda non manca di empatia e di sensibilità, in una dimensione più intima. Il cuore è nel rapporto tra le due, enfatizzato dalle inquadrature  spesso molto strette: quando non vediamo il volto di Cléo, è come se guardassimo il mondo e le persone con lei.   I problemi di vista e gli occhiali sono una componente cruciale, tanto più nella scena clou della pellicola.  Amachooukdli sa intessere la storia  senza troppi elementi, ma li sa usare al momento giusto.  -  "L'estate di Cléo", scelto come film d'apertura de la Semaine de la Critique a Cannes lo scorso anno, è un delicato quadro dell'infanzia. Non un'infanzia spensierata, ma già segnata dalla perdita e dal dolore. Cléo è consapevole, ma resta una bambina della sua età, curiosa, vivace, allegra, affettuosa, giocosa e capace anche di piccole cattiverie. Gloria sta diventando nonna, dalla figlia maggiore Nanda, e questo accenderà una gelosia nella protagonista. C'è anche, acuita dall'alternanza tra il francese e il portoghese, una profonda differenza tra Parigi e i paesi di Capo rde: nella capitale francese i bambini giocano in spazi protetti, sull'isola africana corrono sulle spiagge e si tuffano da soli dagli scogli.  E' un'occasione di scoperta per la bambina, così legata alla bambinaia  e così conscia di doversene selarare e di lasciarla all'altra sua famiglia. Non secondaria è la figura della donna, anima divisa in due, tra terre diverse e con quella bimba che considera figlia pur non avendola generata, mentre è il figlio che aveva lasciato a casa a non riconoscerla come madre. Così "L'estate di Cléo"diventa un film sulla famiglia e sulle famiglie, sul lutto, sul rapporto con le origini e le tradizioni.(la processione e la circoncisione del neonato) oltre che sull'emigrazione e sul ritorno a casa. 

Un film intimo e toccante che nasconde diversi risvolti, senza dimenticare gli inserti animati tra il sogno e il ricordo (da notare i visi privi di connotati) che conferiscono un tono poetico e quasi favolistico.

Lucianone

                     

venerdì 18 ottobre 2024

Ultime notizie (dal 18 0tt0bre '24) - dal Mondo e dall'Italia / Latest news (18-10-'24)

 18 ottonre '24 / venerdì                                 18th October / Friday                      visione post - 27

Medio Oriente -

Ucciso Vahya  Sinwar, la mente del 7 ottobre /  Eliminato il capo militare di Hamas, che pianificò il  massacro di un anno fa / Il primo ministro Netanyahu esulta: "Con la morte di Sinwar colpito il male ma la guerra non è finita" 

Bruxelles  -   / Il caso italiano Migranti-Albania

Caso AlbaniaIl caso migranti-Albania - migranti e le divergenze dei 27 Paesi dell'Ue / Soprattutto Italia, Polonia e Olanda da una parte (pro migranti in Albania) e germania, Spagna dall'altra ( anti migranti in Albania). / La premier Meloni: "Gli altri ci seguono, la sinistra ci attacca".  La Germania: "No alle espulsioni contrarie al disitto Ue" / E con l'Italia anche Danimarca e Malta".. -  L'Europa si divide sugli hub per i rimpatri nei Paesi terzi.  Al mini-vertice con Meloni  c'è anche von der Leyen. L'ira di Macron, Scholz e Sanchez. / La segretaria Pd  Schlein: "Solo propaganda".

Palermo -  Salvini contro Open Arms 

Open Arms: giorno dell'arringa difensiva di Matteo Salvini /  Il processo e la piazza:  Salvini convoca i suoi ministri e sottolinea: Giudici comunisti" /  Il leader leghista a cena a Palermo con colleghi e parlamentari. E oggi manifestazione in città (pro Salvini)

Continua... to be continued...

mercoledì 16 ottobre 2024

SOCIETA' - Disagio giovanile: I ragazzi di oggi e il desiderio assopito o mancante

 16 novembre '24 - Mercoledì                          16th November / Wednesday                visione post - 28

(da "la Repubblica" / 13 ottobre '24  / Le idee -   di Massimo Recalcati)

Accendiamo nei ragazzi il fuoco del desiderio

Le più recenti statistiche epidemiologiche sul disagio giovanile mostrano un quadro davvero inquietante. La diffusione di angoscia, panico, disturbi psicosomatici, anoressie-bulimie, intossicazioni di vario genere comprese quelle provocate dagli oggetti tecnologici, violenza e tendenze suicidiarie appare decisamente in aumento dopo il Covid segnalando uno stato  di vera e propria Emergenza.   

Non voglio indugiare , come ho fatto in altre occasioni, sul fatto che non bisogna commettere l'errore di identificare questa generazione come vittima inerme del trauma del Covid. Piuttosto vorrei interrogarmi sulla matrice più profonda di questo disagio, ovvero sul rapporto tra le nuove e le vecchie generazioni.  Seconda una opinione divenuta comune la causa principale di tutta questa sofferenza, ben al di là del Covid, si deve rintracciare nel carattere disossato dei nuovi genitori che si rivelerebbero del tutto incapaci di assolvere il loro compito educativo. Una eccessiva preoccupazione di essere amati - che anche personalmente ho più volte segnalato come un sintomo specifico della genitorialità ipermoderna - li rende incapaci di sopportare il conflitto che anima inevitabilmente il rapporto tra generazioni differenti. - L'accusa si rafforza diventando una sentenza morale:è il carattere smidollato ei genitori contemporanei, troppo preoccupati a risparmiare ai figli il duro impatto con una realtà sempre più precaria, a determinare l'estrema fragilità di questi ultimi. Ne consegue che la sola possibilità di uscire da questa evidente condizione di crisi sarebbe il ripristino dell'autorità educativa delle vecchie generazioni. Ma in realtà si tratta di un ideale di restaurazione che appare tanto più disperato quanto sempre più irrealizzabile e che, non a caso, ispira la politica della famiglia e della scuola del nostro attuale governo. Condannare le nuove famiglie e la scuola a disertare il loro compito educativo è tanto facile quanto inutile perchè da questa crisi non se ne puù uscire rievocando nostalgicamente i valori .perduti della tradizione. Innanzitutto perchè questi valori, prima della più che legittima contestazione del '68, non offrivano affatto un modello pedagogico positivo. Tutt'altro: il sequestro della parola (censura), l'abuso di potere, la discriminazione sociale, l'annullamento del pensiero critico (altra forma di censura), una concezione solo correttiva e punitiva del processo educativo, non mi sembra che possano essere impugnati oggi come punti di riferimento ideali. o sguardo rivolto solo all'indietro non può mai essere in grado di abitare generativamente l'avvenire.   Se analizziamo in modo sintetico le forme prevalenti del disagio psichico delle nuove generazioni colpisce il denominatore clinico che le accomuna. Si tratta della fatica diffusa ad accendere il proprio desiderio. Strano vero? In un tempo come il nostro che ha sdoganato il piacere da ogni forma di reticenza, pudore e morbosità morale, il desiderio  non si espande  ma tende ad appassire.  E' un paradosso epocale: l'acquisizione di una libertà di massa inedita non favorisce la presenza del desiderio ma genera la sua tendenziale estinzione. Com'è possibile?  Perchè le nuove generazioni fanno sempre più fatica a desiderare? Una prima risposta riguarda il rapporto del desiderio con la legge. Più la legge evapora più il desiderio perde il proprio slancio poichè, come ricordava Paolo di Tarso, il desiderio trae la sua spinta trasgressiva proprio dall'esistenza della legge. Ma anche questa risposta resta in superficie.  In realtà, ed è un problema che lo stesso Paolo si pone, una legge che si limitasse a contenere il desiderio verrebbe meno al proprio compito, il uale non è tanto quello di interdire il desiderio, ma di renderlo umanamente possibile. Il problema centrale delle nuove generazioni è, infatti, quello di non riuscire più a cogliere nel desiderio il senso più profondo della legge.-  Nella tradizione biblica e in quella psicoanalitica questo senso si chiama "vocazione". In questa luce il dsiderio non appare come antagonista della legge ma diviene esso stesso legge. Sicchè il desiderio non è più in una contrapposizione morale al dovere, ma  assla forma più pura del "vero dovere". E non è forse questo ciò che salverebbe la vita dei nostri figli? Essere animati da una vocazione che rende il loro desiderio la forma più alta del loro "vero dovere". E non è forse questo ciò che salverebbe la vita dei nostri figli? Essere animati da una vocazione che rende il loro desiderio la forma più alta del loro "vero dovere"? -  Nondimeno, affinchè questo sia possibile, è necessario che i nostri figli trovino testimonianze incarnate di questa possibilità - fare del proprio desiderio un dovere - nelle vecchie generazioni. La cui responsabilità allora non sarebbe tanto quello di essere incapaci nel fare valere l'autorità della legge, quanto piuttosto nel non riuscire a dare testimonianza credibile del loro stesso desiderio.  Di cosa ha necessità un figlio se non nel vedere che vi sia qualcuno che sa vivere su questa terra facendo del desiderio il proprio dovere? Si tratta allora, per i nuovi educatori di non farsi tanto rappresentanti della legge, che discilina il desiderio, ma nel portare con sè il fuoco del desiderio.  E' quello che accade ne La strada di Cormac McCarthy: i "buoni", di cui i nostri figli smarriti hanno bisogno , sono coloro che sanno ancora portare il fuoco grazie al quale la vita può essere accesa.  

Lucianone 

lunedì 7 ottobre 2024

SPORT - Calcio / Serie A - campionato 2024/25 - 7^ giornata

 lunedì 7 ottobre '24                                7th October / Monday                            visione post - 28

Risultati serie A

7^ giornata  -

Napoli - Como  3 - 1   /   H. Verona - Venezia  2 - 1

Udinese - Lecce  1 - 0   /   Atalanta  -  Genoa  5 - 1

Inter  -  Torino   3 - 2   /   Juventus  -  Cagliari  1 - 1

Bologna  -  Parma   0  -  0

Lazio  -  Empoli  2  -  1   /   Monza  -  Roma  1  -  1

Fiorentina  -  Milan   2  -  1   

CLASSIFICA

NAPOLI   16  /   Inter   14  /   Juventus, Lazio, Udinese   13  /   Milan, Torino   11

Atalanta, Roma, Empoli, Fiorentina   10   /  Hellas Verona   9  /  Bologna, Como   8  

Cagliari, Parma   6  /   Genoa, Lecce   5  /   Monza, Venezia   4



 Commento

Le squadre più o meno "big" sono sempre lì nelle prime sei, sette posizioni, cioè dai dieci punti in sù. E per ora (solo adesso che c'è la pausa per la Nazionale) c'è qualche intruso, vedi Udinese Empoli e Torino Fiorentina, che cerca di farsi largo e sorprendere le solite Grandi. Juve e Milan sono sempre lì nei pressi della pole position tenuta intanto dal Napoli con subito a ruota l'Inter. Poi Atalanta e Roma stanno ancora scaldando i motori... Le sorprese potrebbero venire da Torino, Empoli, la solita altalenante FIorentina e perchè no da un H. Verona fino ad ora più pimpante e arzillo che mai. Comunque vedremo, e anzi ci vedremo dopo questo stop, che sembra far bene anche alla Nazionale di Spalletti. E intanto diciamo ancora che 'si vedrà'!

Luciano Finesso

Lucianone



venerdì 4 ottobre 2024

Personaggio - Maggie Smith: l'uscita di scena della vicepreside di Harry Potter

 4 ottobre '24 - venerdì                               4th October / Thursday                          visione post - 79

(da "Corriere della Sera" - 28 settembre '24 - IL CAFFE' di Massimo Gramellini)

La prevalenza del ripieno

L'attrice Maggie Smith, uscita di scena in una mattina di fine settembre sulla soglia dei 90 anni, incarnava un archetipo che da giovani tutti abbiamo incontrato, avversato e infine rimpianto: la burbera, o il burbero, dal cuore d'oro.  Che fosse la vicepreside di Harry Potter o la contessa madre di Downton  Abbey, quella donna dal volto aguzzo e dalla battuta ruvida dava forma e voce all'ideale umano più vero. Il buono con la faccia e i modi del buono lascia perplessi: sarà proprio così o starà recitando? Il cattivo con la faccia e i modi del cattivo risulta respingente e pure inquietante.  Ma il ruvido che si rifiuta di dartele vinte  e ti tratta da adulto, lo scontroso che non ti spalanca subito il cuore ma ti fornisce le chiavi per aprirlo, ecco, quella è la persona del nostro passato che ricordiamo con più piacere.  Maggie Smith era la zia eccentrica e mai compiacente che però, la sera in cui ti sentivi perso, si materializzava al tuo fianco per darti il consiglio giusto. Era la professoressa inflessibile e sardonica a cui credevi di stare antipatico, salvo scoprire che si era battuta con i suoi colleghi  per farti avere il voto più alto. Era l'allenatore che ti martoriava  di critiche in allenamento, ma in campo era sempre il primo a difenderti.

Dicono che Maggie Smith assomigliasse al suo personaggio. E il suo personaggio era un pò tutto questo. Era la vita come dovrebbe essere: molte proteine, poco zucchero. E lo zucchero non sulla scorza, ma nel ripieno.

Lucianone

martedì 17 settembre 2024

Ultime notizie - dal Mondo / Latest news

 17 settembre 2024 -  martedì                            17th September / Tuesday                  visione post - 27

Bruxelles  -

Ursula Von  der Leyen piega Macron 

Von der Leyen spinge l'Eliseo a 'scaricare'  il commissario Breton / Al suo posto Stephane Sejournè. La presidente della Commissione Ue tira dritto nonostante le incertezze. Oggi presenta la nuova squadra.  "Per lavorare bene nei prossimi cinque anni bisognava fare così. Era indispensabile cambiare il modello di lavoro". La Von der Leyen e il suo staff spiegano così le ultime mosse per la composizione della nuova Commissione.

Stati Uniti -

Dopo il secondo attentato a Donald Trump: il tycoon sotto tiro accusa i DEm /  Ma emergono nuove falle sul sistema di protezione dei candidati ed emergono tutti i buchi del Secret Service / E TRump cambia strategia e si scaglia contro Biden e Harris: "La loro retorica incita alla violenza contro di me"

Ritratto delattentatore:  Ryan Routh è autore di diversi reati, ma mai stato in carcere; ossessionato dalla tirannia  ma in Ucraina non lo hanno arruolato.  Le sue parole: "Cerco una causa per cambiare il mondo. Morte a Putin e ai dittatori"

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giovedì 12 settembre 2024

SPORT / tennis - Intervista a Boris Becker: "Bum Bum Jannik" contro Draper

 Giovwd' 12 sett 2024                                 12th September, Thursday                 visione post - 19

(dalla Gazzetta dello Sport - 6 settembre - di Federica Cocchi)

Tra i sei slam che impreziosiscono il suo curriculum c'è anche  lo Us Open, Anno 1989, vittoria in finale contro Ivan Lendl, sfide epiche tra campioni che hanno fatto la storia del tennis.  Oggi anche Jannik Sinner cercherà di fare un passo nella storia, sua e del tennis italiano: alle 21 contro Jack Draper, amico e compagno di doppio, il numero 1 al mondo punta alla seconda finale Slam della carriera dopo l'Australian Open di cui si è laureato campione.

Intervista -

a Boris Becker

"Boris, questa è una semifinale inedita. Sulla carta ci si sapettava Carlos Alcaraz, e dall'altra parte della rete ci sarà Jack Draper. Che sfida si aspetta?"

B. Becker - "Jack mi ha davvero impressionato nel match contro De Minaur. Questo ragazzo gioca molto bene, ha un ottimo servizio, è agile, è a suo agio dalla linea di fondo e allo stesso tempo ha un'ottima mano, in più è mancino.  Non penso impiegherà molto a raggiungere top 10 e credo giocherà molti match importanti con Sinner anche in futuro".

"Insomma, Jannick dovrà prestare grande attenzione al suo rivale".

B. Becker - "Non sarà una sfida così semplice per lui ma alla fine credo che la spunterà Sinner. Draper sarà sicuramente nervoso: anche se non ha ancora perso set dall'inizio del torneo, questa è la sua prima semifinale Slam e in queste partite l'esperienza conta molto. In più, essendo compagni di doppio, Jannik conosce bene il suo gioco".

"Però sono anche amici: è difficile affrontare una persona con cui si ha un buon rapporto?" 

B. Becker - "Dall'altra parte della rete si vede sempre un avversario, ma sicuramente la motivazione è più alta quando non ti piace la persona che affronti. Io ad esempio ho sempre fatto fatica contro Edberg perchè avevamo un bel rapporto, mentre contro MvEnroe e Agassi mi veniva più semplice essere aggressivo perchè non mi piacevano tanto (ride)"  

"A proposito di americani, l'altra semifinale sarà un derby a stelle e strisce, come la vede?".

B. Becker -  "La prima buona notizia à che finalmente due ottimi giocatori statunitensi tornano ad affrontarsi nelle fasi finali di uno Slam. Gli Usa hanno grandi tornei ed è giusto che abbiano un movimento all'altezza e dei campioni capaci di trascinare l'entusiasmo della gente, gli sponsor e gli ascolti".

"Ma quale dei due sarebbe meglio in una eventuale sfida per il titolo con Sinner?".

B. Becker - "Innanzitutto aspettiamo che Jannik batta Draper... Penso che Tiafoe sia il favorito nella semifinale anche se Fritz ha giocato una grande partita contro Zverev: ha già battuto Tialbe in finale a Cincinnati, forse Fritz è un pò più pericoloso perchè serve molto bene, ma credo che, una volta in finale, il numero 1 del mondo avrà una motivazione extra. E sapete perchè?".

"Ce lo dica lei..."

B. Becker - "Perchè Alcaraz ha vinto Roland Garros e Wimbledon e molti considerano lo spagnolo il giocatore dell'anno anche se si trova al n. 3 del ranking. Jannik è un uomo orgoglioso e sono certo che vorrà eguagliare Carlos nel numero degli Slam della stahione e chiudere il dibattito".

"Non è stato un periodo facile per Sinner, il fatto che sia arrivato fino qui dopo la notizia della positività la dice lunga sulla sua forza mentale".

B. Becker - "Ha sofferto mesi per la positività, ma ha vinto la sua battaglia e ha dimostrato la sua innocenza. Conosco Jannik e sono assolutamente certo della sua onestà e sono molto felice per lui, per il team e la sua famiglia, che tutto si sia risolto con l'assoluzione".

"A proposito del team, lei ha detto che la coppia Cahill e Vagnozzi sia la migliore del circuito".

B. Becker - "I miglioramenti che >Sinner ha fatto dal Roland Garros dello scorso anno fino allo Us Open di quest'anno sono evidenti. Si capiscono, sanno come renderlo un giocatore migliore fisicamente, mentalmente e tatticamente e sono stati bravi anche a gestire questo periodo così complicato".

"Ora Sinner dovrà ricostruire parte della squadra, dopo lo Us Open dovrebbe arrivare Marco Panichi, per tanti anni con Djokovic".

B. Becker - "Penso sarebbe un ottimo acquisto perchè è stato accanto al migliore e ha tanta esperienza, inoltre essendo italiano si inserirà bene nel gruppo. L'armonia, in un team, fa la differenza"

Lucianone


giovedì 5 settembre 2024

Commenti - Le donne vinceranno sicuramente

 5 settembre '24 - giovedì                               5th September / Thursday                        visione post - 15


(da la Repubblica, 3 sett. -  l'Amaca  di M. Serra)

Vinceranno sicuramente

Poche cose al mondo sono emozionanti come i video delle donne afghane che cantano per disobbedire alla tirannia dei talebani. E' la vita che disobbedisce alla morte, nè più nè meno. Alcuni (video) sono opera di donne esuli, alcuni realizzati in patria clandestinamente.  Cercateli in rete, durano pochi secondi ma contengono i secoli.  I secoli della sottomissione e anche della sopravvivenza, dell'ordine patriarcale e  anche della sua inevitabile, sacrosanta effrazione. C'è il dolore della violenza subita, c'è l'esultanza della ribellione. Guardatemi, lo sto facendo: canto. Canto e nessuno me lo può impedire. Cantano. Ed è contro la legge. Mi chiedo quanti dei nostri ragazzi sappiano, e lo sappiano per davvero, che in alcune parti del mondo per le donne cantare, ballare, sciogliere i capelli, andare a scuola, uscire di casa da sole, è reato capitale. Rischiano la galera e la morte. Sono proprietà del padre, dei fratelli, del marito, non esistono come persone, sono solo fattrici.  Forse saperlo li aiuterebbe a capire un pò meglio il valore della libertà e dei diritti, e la costante minaccia di perdere l'una e gli altri.  L'umanità sa essere di una ignoranza e una ferocia che definire bestiale è riduttivo - le bestie non sono mai malvagie e perverse, gli uomini sì.  La voce delle donne può spaventare solo i malvagi e i perversi.   E' la voce della madre che ninna il bambino, è la voce dell'eros, ha frequenze profonde e leggere al tempo stesso, le donne che cantano sono una delle meraviglie della vita.            Calpestarle tutte, ingabbiarle tutte è impossibile, vinceranno sicuramente.

Lucianone