12 novembre '13 - giovedì 12th November / Thursday
Si spera che gli elefanti saranno salvi. Il bracconaggio di avorio
sarà infatti un "grave crimine". E' l'accordo raggiunto dopo molte
riunioni dal congresso dell'Unione mondiale per la conservazione
(Iucn) in Botswana, siglato da Paesi africani e nazioni come Cina,
Filippine, Malesia Vietnam e Thailandia.
"La finestra di possibilità per combattere il commercio illegale di
avorio sta per finire. Si tratta di unire le forze di Africa e Asia per
proteggere questa specie", ha detto il presidente Ian Khama.
Con questo accordo si spera di sbloccare la cooperazione tra gli
Stati per proteggere i pachidermi. In Africa ci sono tra 400.00 e
650.00 elefanti e se non si argina in fretta il traffico illegale, le
previsioni dicono che i bracconieri ne uccideranno circa il 20%
in dieci anni. Solo nel 2011 circa 25.000 elefanti sono stati fatti
fuori per l'avorio, che poi viene venduto sul mercato asiatico.
Il testo prevede tra l'altro che i singoli Stati mettano all'opera
sanzioni più pesanti, investimenti di fondi e risorse tecniche
adeguate. Gli elefanti, forse, ora saranno un poco più sicuri. E
i rinoceronti?
( da 'la Repubblica' - 5/12/'13 - "GIOVEDI'" - Francesco Malgaroli)
Lucianone
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giovedì 12 dicembre 2013
martedì 10 dicembre 2013
Ultime notizie - dall' ITALIA e dal MONDO
10 novembre '13 - martedì 10th November / Tuesday
Società - ITALIA
Il movimento dei 'Forconi' si espande nelle città
italiane / Le tensioni e polemiche aumentano.
Società - ITALIA
Il movimento dei 'Forconi' si espande nelle città
italiane / Le tensioni e polemiche aumentano.
Forconi, sale la tensione. Alfano: "Non consentiremo la messa a fuoco delle città"
Sciopero forconi, seconda giornata. Caos in tutta Italia. Dopo i disagi e i tafferugli di ieri, ecco la situazione da Nord a Sud. Il leader minaccia: "Se passa la fiducia assedio a Roma". Alfano: "Non consentiremo la messa a fuoco delle città". Berlusconi: "Il governo convochi subito le associazioni di categoria"
La Cgil: «Lo sciopero generale
Roma, 10 dicembre 2013 - Sciopero forconi, continua la mobilitazione in tutta Italia. Roma blinda i palazzi del potere e il ministro dell'Interno, Angelino Alfano,ha convocato un vertice al Viminale con le forze dell'ordine sulle manifestazioni di protesta. Il prefetto di Torino, dove la tensione è alle stelle, annuncia: "Abbiamo chiesto rinforzi".
LA MINACCIA - “Se domani sarà votata la fiducia al governo e i politici non resteranno a casa, ci organizzeremo in questi giorni per indire la prossima settimana una manifestazione a Roma che porti milioni di persone. Sarà un assedio pacifico e concorderemo il percorso con le forze dell’ordine, ma siamo disposti a restare fin quando i politici non andranno via”. Lo ha annunciato Danilo Calvani, leader del movimento. Tensioni ed esasperazioni sociali da Nord a Sud
MILANO
Forconi, occupato piazzale Loreto
Tensioni per il blocco del traffico
Il presidio si è sciolto intorno alle 19. I manifestanti si sono dati di nuovo appuntamento per mercoledì mattina
Sindacato - ITALIA
La Cgil: «Lo sciopero generale
non è più il modo di difendere i diritti»
Camusso: “Di scioperi generali ne abbiamo già fatti molti, ora bisogna sperimentare forme di protesta non esclusive”
Lo sciopero generale non basta più. E’ la stessa leader della Cgil Susanna Camusso ad affermarlo: «In una situazione di crisi come questa si tratta di uno strumento non più sufficiente a esprimere la protesta dei lavoratori». Da una parte bisogna fare i conti con le difficoltà economiche di chi il posto ce l’ha, ma spesso non può più contare su bonus e straordinari. Senza contare che in una situazione di domanda ridotta al lumicino fare danno all’azienda vuol dire mettere a rischio i posti di lavoro più di quanto non lo siano già. Dall’altra c’è il fatto che molti semplicemente non possono scioperare perché il posto non ce l’hanno in quanto disoccupati.
IL QUADRO – Nell’attuale quadro economico e sociale «non è più sufficiente evocare lo sciopero generale come unica modalità in cui si determina il conflitto sul tema del lavoro», ha così constatato Camusso in un passaggio di un intervento a un convegno sulla rappresentanza nel lavoro e in politica. «L’idea di una forma di protesta che riguarda solo una parte del mondo del lavoro non è più sufficiente – ha argomentato ancora la segretaria generale della Cgil –. Oggi bisogna fare i conti con la difficoltà economica dei lavoratori, con le tante differenze tra chi ha lavoro, chi è in cassa integrazione e chi è disoccupato».
I FRONTI - In realtà i fronti di tensione che stanno per esprimersi attraverso lo sciopero sono numerosi. Imminente la protesta del settore edile, in contemporanea in diverse città venerdì prossimo. Il 16 dicembre toccherà al trasporto pubblico locale. Ma la Cgil a questo punto si interroga su forme alternative di protesta “di scioperi generali ne abbiamo fatti molti – ha concluso Camusso – ora bisogna verificare la possibilità di sperimentare forme altrettanto efficaci ma non esclusive, che abbiano la capacità di unificare il mondo del lavoro».
SUDAFRICA
Johannesburg , i grandi della Terra
SUDAFRICA
LA COMMEMORAZIONE PER mANDELA - ALLO STADIO DI SOWETO ANCHE IL PREMIER LETTA
Johannesburg , i grandi della Terra
alla commemorazione di Nelson Mandela
Presenti un centinaio di capi di Stato. L’inno, la pioggia, poi: «Viva Madiba!». E lo stadio si infiamma. Obama: «Gigante della storia».
I leader mondiali, dal presidente statunitense Barack Obama al leader cubano Raul Castro, si sono uniti oggi a migliaia di sudafricani per rendere omaggio a Nelson Mandela, scomparso giovedì scorso all’età di 95 anni, e alla sua capacità di costruire un ponte tra nemici superando le differenze politiche e razziali.
Lucianone
Sport - calcio / Serie A - 15^ giornata 2013/14
10 novembre '13 - martedì 10th November / Tuesday
Risultati delle partite
Bologna 0 Livorno 2 Napoli 3 Roma 2 Cagliari 2
Juventus 2 Milan 2 Udinese 3 Fiorentina 1 Genoa 1
Sampdoria 2 Sassuolo 0 Torino 1 Verona 2 Inter 3
Catania 0 Chievo 1 Lazio 0 Atalanta 1 Parma 3
Classifica
JUVENTUS 40 / Roma 37 / Napoli 32 / Inter 28 / Fiorentina 27 /
Verona 25 / Torino, Genoa 19 / Milan, Parma, Cagliari 18 /
Lazio, Atalanta, Udinese 17 / Chievo 15 / Sampdoria, Sassuolo 14 /
Livorno 13 / Bologna 12 / Catania 9
Lucianone
Risultati delle partite
Bologna 0 Livorno 2 Napoli 3 Roma 2 Cagliari 2
Juventus 2 Milan 2 Udinese 3 Fiorentina 1 Genoa 1
Sampdoria 2 Sassuolo 0 Torino 1 Verona 2 Inter 3
Catania 0 Chievo 1 Lazio 0 Atalanta 1 Parma 3
Classifica
JUVENTUS 40 / Roma 37 / Napoli 32 / Inter 28 / Fiorentina 27 /
Verona 25 / Torino, Genoa 19 / Milan, Parma, Cagliari 18 /
Lazio, Atalanta, Udinese 17 / Chievo 15 / Sampdoria, Sassuolo 14 /
Livorno 13 / Bologna 12 / Catania 9
lunedì 9 dicembre 2013
Intervista - Scrittore Idelfonso Falcones / "Sparito il senso del limite"
9 dicembre '13 - lunedì 9th December / Monday visioni post - 5
I libri e le banche, la Spagna e l'Italia:
"Ci governa la finanza, non la morale".
"Il fascino delle donne è che possono essere
al contempo fragili e fortissime=.
(Da 'Corriere della Sera' - 10/11/2013 - LA LETTURA / Paolo Beltramin)
Di professione fa l'avvocato. Dal suo studio legale, nel centro di Barcellona,
Ildefonso Falcones ha osservato ascesa e caduta di una nazione che in pochi
anni è passata da icona di progresso a piazza stracolma di giovani indignati e
senza lavoro. Ma lui a quel milagro, un miracolo apparentemente inarresta-
bile, non aveva mai creduto davvero: "Anzi, era proprio l'idea che non ci si
dovesse mai fermare a farmi paura. E se all'improvviso qualcosa si fosse in-
ceppato? Eppure nessuno - politici, economisti, grandi intellettuali - in quegli
anni tanto frenetici aveva mai pensato che la corsa al progresso, alla fama,
alla ricchezza, forse avrebbe bisogno di un limite".
Nel tempo libero Falcones, classe 1959, scrive romanzi di almeno 700 pagine,
che hanno venduto oltre sette milioni di copie. "Mi piacciono le storie forti,
con un linguaggio chiaro, che riescano a catturare il lettore: in ogni pagina
dev'esserci qualcosa di nuovo". Eppure i suoi libri non sono legal thriller se-
riali. Nè, giura, gli è mai passata per la testa la trama di un giallo all'inglese.
No, quando esce dal tribunale e si rifugia nel suo studio a scrivere, Falcones
viaggia indietro nel tempo. Anche se dalla porta filtra il rumore dei quattro
figli che giocano alla PlayStation o della moglie che prepara la comida, lui
ogni giorno se ne sta un paio d'ore nella Catalogna del Basso Medioevo, o
nell'Alpujarra dei Moriscos, o nella Siviglia romantica e in declino del Set-
tecento, dove nacque il flamenco.
E' lì , nella capitale della prima globalizzazione, punto d'incontro tra il Vecchio
e il Nuovo Mondo, che è ambientato il suo terzo romanzo, La regina scalza,
in uscita da Longanesi. Racconta le vite intrecciate di Caridad, ex schiava fug-
gita dalla colonia spagnola di Cuba, e di Milagros, ragazza gitana infelicemen-
te innamorata. Sullo sfondo, le corti di re e principi, ma soprattutto la miseria
e il sogno di indipendenza di un popolo oppresso. "Le regole d'ingaggio sono
sempre le stesse: nei miei romazi storici tutto è esistito davvero tranne i pro-
tagonisti. Così posso avere il massimo di libetà narrativa, ma in un contesto
che è assolutamente reale. Io mentre scrivo mi sento a mio agio e mi diverto,
il pubblico è contento, e anche l'editore. Perchè dovrei cambiare formula?".
La seconda vita di Falcones comincia nel 2006. Dopo sei rifiuti, e una decina
di riscritture, finalmente trova un editore, Grijalbo. che accetta di pubblicare
la sua opera prima, La cattedrale del mare. Sette anni dopo, seduto al tavoli-
no di un bar mentre beve un altro calice di vino tinto, ormai si sente di casa
in Italia. L'ha girata in lungo e in largo, per presentare i suoi libri e magari
approfittarne per tifare i blaugrana a San Siro (e può raccontare ogni azione
di ogni partita con lo stesso entusiasmo, solo della semifinale contro l'Inter
di Mourinho non ricorda più nulla).::
P. Beltramin - 'Recensendo "La cattedrale del mare", Bruno Arpaia ha
confessato: L'ho letto in meno di due giorni--- Sarò forse un cattivo critico?
Lei cosa gli risponderebbe?'
I. Falcones - 'Che al contrario, secondo me Arpaia è davvero un grande
critico. R mi piacerebbe che anche gli altri condividessero il suo giudizio.'
P. Beltramin - 'Le intressa davvero cosa scrivono i critici? Di solito chi
riesce a vendere milioni di copie, davanti alla prima stroncatura annun-
cia al mondo che delle recensioni non gliene importa niente, che ha
smesso da tempo di leggere i giornali...
I. Falcones - 'E invece io penso che ogni autore , piccolo o grande, di
successo o sconosciuto, legga avidamente tutto quello che scrivono su
di lui. Però penso anche che se un critico dice che un libro non vale
niente, e poi quel libro piace a milioni di persone, vuol dire che cè un
problema. E mi chiedo: di chi è il problema? Del libro o del critico?'
P. Beltramin - 'Magari potrebbe essere dei lettori?'.
I. Falcones - 'No, secondo me no. I lettori non sono ami il problema.
Anzi, è il contrario: è grazie ai lettori che esiste la letteratura'.
P. Beltramin - 'Anche nella "Regina Scalza" ci aspettano avventure
e intrighi, passioni e colpi di scena, lungo una tradizione che va da
Dumas a Ken Follett. Un ingrediente della sua formula, però, stavolta
è cambiato. Perchè ha scelto due protagoniste femminili?'
I. Falcones - 'Quello che mi affascina delle donne , e non solo di quelle
del passato, è che possono essere al contempo fragili e fortissime. Le mie
eroine, Caridad e Milagros, apparentemente non hanno nulla: sono pove-
re, sole, disperate. Ma il loro coraggio, la loro dignità le porteranno lon-
tano. Forse perfino alla libertà. Io credo che la loro sia una storia che
oggi vale la pena di essere raccontata; almeno, posso dire che per me è
stato molto appassionante.'
P. Beltramin - 'Gli anni più cupi del Settecento spagnolo assomigliano
davvero al nostro tempo?'.
I. Falcones - 'Non credo che nel mondo di oggi ci siano meno ingiustizie.
E drammi vissuti dalle protagoniste del mio romanzo - come il mercato delle
vite umane, o l'amore che si trasforma in violenza - potrebbero essere traspor-
ti anche nel XXI secolo. Quello che è cambiato, rispetto ad allora, è la perce-
zione che abbiamo di queste ingiustizie: oggi almeno non siamo più rassegna-
ti. Non è molto, ma è pur sempre qualcosa.'
P. Beltramin - 'La prima volta che è venuto in Italia per presentare "La catte-
drale del mare", nel 2007, il miracolo spagnolo sembrava non dover finire mai.
Eppure lei disse nelle interviste: non siamo all'inizio di un nuovo "Siglo de Oro",
ma aggrappati a una bolla che sta per esplodere.
I. Falcones - 'Vista da fuori, allora la Spagna sembrava una meraviglia. Ma tra
quelli che ci vivevano e ci lavoravano, e non avevano ragioni ideologiche o inte-
ressi personali per tenere gli occhi chiusi, era chiaro a tutti che quel modello di
sviluppo drogato, basato esclusivamente sulla speculazione immobiliare, non
poteva durare a lungo. Altro che miracolo, quello era soltanto populismo. Ma-
gari illuminato, ma sempre populismo.'
F. Beltramin - 'Gli anni di Zapatero, però, saranno ricordati soprattutto per
altro. Per un'influenza culturale senza precedenti nella storia recente della
Spagna. E per le riforme nel campo della famiglia, come il matrimonio gay,
che negli anni successivi sono state intraprese da molti altri Paesi occidenta-
li.
I. Falcones - 'Certo, all'estero si parlava della Spagna soltanto per il matri-
monio gay, ed è indubbio che su questo fronte il governo Zapatero ha pre-
corso i tempi. Io, però, da cittadino spagnolo ero interessato anche ad altre
importanti questioni sociali, come l'istruzione pubblica, che in quegli stessi
anni è scesa al 70esimo posto nelle classifiche internazionali, superata an-
che da Paesi del Terzo Mondo. Mentre sui giornali non si discuteva d'altro
che dei diritti delle coppie omosessuali, nessuno si occupava dell'abbando-
no scolastico dei bambini provenienti dalle famiglie più povere. A n c h e
quei bambini avevano dei diritti, secondo me'.
F. Beltramin - 'Ma lei è favorevole o contrario ai matrimoni gay?'
I. Falcones - 'Io sono assolutamente favorevole. Invece ho dei dubbi sulle
adozioni da parte di coppie omosessuali, ma solo perchè mi sembra che la
comunità scientifica internazionale , a questo riguardo, sia ancora molto
divisa'.
continua... TO BE CONTINUED...
I libri e le banche, la Spagna e l'Italia:
"Ci governa la finanza, non la morale".
"Il fascino delle donne è che possono essere
al contempo fragili e fortissime=.
(Da 'Corriere della Sera' - 10/11/2013 - LA LETTURA / Paolo Beltramin)
Di professione fa l'avvocato. Dal suo studio legale, nel centro di Barcellona,
Ildefonso Falcones ha osservato ascesa e caduta di una nazione che in pochi
anni è passata da icona di progresso a piazza stracolma di giovani indignati e
senza lavoro. Ma lui a quel milagro, un miracolo apparentemente inarresta-
bile, non aveva mai creduto davvero: "Anzi, era proprio l'idea che non ci si
dovesse mai fermare a farmi paura. E se all'improvviso qualcosa si fosse in-
ceppato? Eppure nessuno - politici, economisti, grandi intellettuali - in quegli
anni tanto frenetici aveva mai pensato che la corsa al progresso, alla fama,
alla ricchezza, forse avrebbe bisogno di un limite".
Nel tempo libero Falcones, classe 1959, scrive romanzi di almeno 700 pagine,
che hanno venduto oltre sette milioni di copie. "Mi piacciono le storie forti,
con un linguaggio chiaro, che riescano a catturare il lettore: in ogni pagina
dev'esserci qualcosa di nuovo". Eppure i suoi libri non sono legal thriller se-
riali. Nè, giura, gli è mai passata per la testa la trama di un giallo all'inglese.
No, quando esce dal tribunale e si rifugia nel suo studio a scrivere, Falcones
viaggia indietro nel tempo. Anche se dalla porta filtra il rumore dei quattro
figli che giocano alla PlayStation o della moglie che prepara la comida, lui
ogni giorno se ne sta un paio d'ore nella Catalogna del Basso Medioevo, o
nell'Alpujarra dei Moriscos, o nella Siviglia romantica e in declino del Set-
tecento, dove nacque il flamenco.
E' lì , nella capitale della prima globalizzazione, punto d'incontro tra il Vecchio
e il Nuovo Mondo, che è ambientato il suo terzo romanzo, La regina scalza,
in uscita da Longanesi. Racconta le vite intrecciate di Caridad, ex schiava fug-
gita dalla colonia spagnola di Cuba, e di Milagros, ragazza gitana infelicemen-
te innamorata. Sullo sfondo, le corti di re e principi, ma soprattutto la miseria
e il sogno di indipendenza di un popolo oppresso. "Le regole d'ingaggio sono
sempre le stesse: nei miei romazi storici tutto è esistito davvero tranne i pro-
tagonisti. Così posso avere il massimo di libetà narrativa, ma in un contesto
che è assolutamente reale. Io mentre scrivo mi sento a mio agio e mi diverto,
il pubblico è contento, e anche l'editore. Perchè dovrei cambiare formula?".
La seconda vita di Falcones comincia nel 2006. Dopo sei rifiuti, e una decina
di riscritture, finalmente trova un editore, Grijalbo. che accetta di pubblicare
la sua opera prima, La cattedrale del mare. Sette anni dopo, seduto al tavoli-
no di un bar mentre beve un altro calice di vino tinto, ormai si sente di casa
in Italia. L'ha girata in lungo e in largo, per presentare i suoi libri e magari
approfittarne per tifare i blaugrana a San Siro (e può raccontare ogni azione
di ogni partita con lo stesso entusiasmo, solo della semifinale contro l'Inter
di Mourinho non ricorda più nulla).::
P. Beltramin - 'Recensendo "La cattedrale del mare", Bruno Arpaia ha
confessato: L'ho letto in meno di due giorni--- Sarò forse un cattivo critico?
Lei cosa gli risponderebbe?'
I. Falcones - 'Che al contrario, secondo me Arpaia è davvero un grande
critico. R mi piacerebbe che anche gli altri condividessero il suo giudizio.'
P. Beltramin - 'Le intressa davvero cosa scrivono i critici? Di solito chi
riesce a vendere milioni di copie, davanti alla prima stroncatura annun-
cia al mondo che delle recensioni non gliene importa niente, che ha
smesso da tempo di leggere i giornali...
I. Falcones - 'E invece io penso che ogni autore , piccolo o grande, di
successo o sconosciuto, legga avidamente tutto quello che scrivono su
di lui. Però penso anche che se un critico dice che un libro non vale
niente, e poi quel libro piace a milioni di persone, vuol dire che cè un
problema. E mi chiedo: di chi è il problema? Del libro o del critico?'
P. Beltramin - 'Magari potrebbe essere dei lettori?'.
I. Falcones - 'No, secondo me no. I lettori non sono ami il problema.
Anzi, è il contrario: è grazie ai lettori che esiste la letteratura'.
P. Beltramin - 'Anche nella "Regina Scalza" ci aspettano avventure
e intrighi, passioni e colpi di scena, lungo una tradizione che va da
Dumas a Ken Follett. Un ingrediente della sua formula, però, stavolta
è cambiato. Perchè ha scelto due protagoniste femminili?'
I. Falcones - 'Quello che mi affascina delle donne , e non solo di quelle
del passato, è che possono essere al contempo fragili e fortissime. Le mie
eroine, Caridad e Milagros, apparentemente non hanno nulla: sono pove-
re, sole, disperate. Ma il loro coraggio, la loro dignità le porteranno lon-
tano. Forse perfino alla libertà. Io credo che la loro sia una storia che
oggi vale la pena di essere raccontata; almeno, posso dire che per me è
stato molto appassionante.'
P. Beltramin - 'Gli anni più cupi del Settecento spagnolo assomigliano
davvero al nostro tempo?'.
I. Falcones - 'Non credo che nel mondo di oggi ci siano meno ingiustizie.
E drammi vissuti dalle protagoniste del mio romanzo - come il mercato delle
vite umane, o l'amore che si trasforma in violenza - potrebbero essere traspor-
ti anche nel XXI secolo. Quello che è cambiato, rispetto ad allora, è la perce-
zione che abbiamo di queste ingiustizie: oggi almeno non siamo più rassegna-
ti. Non è molto, ma è pur sempre qualcosa.'
P. Beltramin - 'La prima volta che è venuto in Italia per presentare "La catte-
drale del mare", nel 2007, il miracolo spagnolo sembrava non dover finire mai.
Eppure lei disse nelle interviste: non siamo all'inizio di un nuovo "Siglo de Oro",
ma aggrappati a una bolla che sta per esplodere.
I. Falcones - 'Vista da fuori, allora la Spagna sembrava una meraviglia. Ma tra
quelli che ci vivevano e ci lavoravano, e non avevano ragioni ideologiche o inte-
ressi personali per tenere gli occhi chiusi, era chiaro a tutti che quel modello di
sviluppo drogato, basato esclusivamente sulla speculazione immobiliare, non
poteva durare a lungo. Altro che miracolo, quello era soltanto populismo. Ma-
gari illuminato, ma sempre populismo.'
F. Beltramin - 'Gli anni di Zapatero, però, saranno ricordati soprattutto per
altro. Per un'influenza culturale senza precedenti nella storia recente della
Spagna. E per le riforme nel campo della famiglia, come il matrimonio gay,
che negli anni successivi sono state intraprese da molti altri Paesi occidenta-
li.
I. Falcones - 'Certo, all'estero si parlava della Spagna soltanto per il matri-
monio gay, ed è indubbio che su questo fronte il governo Zapatero ha pre-
corso i tempi. Io, però, da cittadino spagnolo ero interessato anche ad altre
importanti questioni sociali, come l'istruzione pubblica, che in quegli stessi
anni è scesa al 70esimo posto nelle classifiche internazionali, superata an-
che da Paesi del Terzo Mondo. Mentre sui giornali non si discuteva d'altro
che dei diritti delle coppie omosessuali, nessuno si occupava dell'abbando-
no scolastico dei bambini provenienti dalle famiglie più povere. A n c h e
quei bambini avevano dei diritti, secondo me'.
F. Beltramin - 'Ma lei è favorevole o contrario ai matrimoni gay?'
I. Falcones - 'Io sono assolutamente favorevole. Invece ho dei dubbi sulle
adozioni da parte di coppie omosessuali, ma solo perchè mi sembra che la
comunità scientifica internazionale , a questo riguardo, sia ancora molto
divisa'.
continua... TO BE CONTINUED...
Sport - calcio / serie B - 17^ giornata 2013/14
9 dicembre '13 - lunedì 9th December / Monday visioni post - 3
Risultati delle partite
Cesena 0 Brescia 2 Carpi 1 Cittadella 2 Crotone 1
Padova 1 Reggina 1 Varese 0 Trapani 2 Empoli 1
Juve Stabia 1 Lanciano 1 Novara 1 Siena 1 Ternana 1
Bari 1 Palermo 1 Modena 0 Pescara 3 Latina 0
Spezia 0
Avellino 0
Classifica
EMPOLI 32 / Palermo 31 / Lanciano 30 / Avellino 29 / Crotone 28 / Latina 26 /
Pescara, Cesena 25 / Spezia, Siena 24 / Varese 23 / Trapani 22 / Modena 21 /
Carpi, Brescia 20 / Ternana, Bari 18 / Cittadella, Novara 17 / Padova 16 /
Reggina 13 / Juve Stabia 8
Lucianone.
Risultati delle partite
Cesena 0 Brescia 2 Carpi 1 Cittadella 2 Crotone 1
Padova 1 Reggina 1 Varese 0 Trapani 2 Empoli 1
Juve Stabia 1 Lanciano 1 Novara 1 Siena 1 Ternana 1
Bari 1 Palermo 1 Modena 0 Pescara 3 Latina 0
Spezia 0
Avellino 0
Classifica
EMPOLI 32 / Palermo 31 / Lanciano 30 / Avellino 29 / Crotone 28 / Latina 26 /
Pescara, Cesena 25 / Spezia, Siena 24 / Varese 23 / Trapani 22 / Modena 21 /
Carpi, Brescia 20 / Ternana, Bari 18 / Cittadella, Novara 17 / Padova 16 /
Reggina 13 / Juve Stabia 8
Lucianone.
domenica 8 dicembre 2013
Musica / personaggi - Il violinista (divulgatore) Matteo Fedeli
8 dicembre '13 - domenica 8th December / Wednesday visioni post - 6
Matteo Fedeli porta ovunque il suono di preziosi Stradivari.
Ha eseguito più di 600 concerti, portando la sua musica ad
altre 400 mila persone.
(da 'la Repubblica' - 15/11/2013 - Nicoletta Sguben)
Va a fare i suoi concerti con la scorta. Ma non di bodyguard: di
violinguard. Del resto Matteo Fedeli non suona violini "normali",
predilige i pregiatissimi esemplari del più rinomato liutaio di Cre-
mona. Non per nulla lo chiamano "l'uomo degli Stradivari".
Quello che imbraccerà domani, forte dei suoi oltre 600 concerti e
seguiti da stadio (l'ultima volta in Duomo ha totalizzato 5000 per-
sone) è il Bazzini classe 1715. Vale circa 15 milioni di euro, pro-
viene da una collezione privata svizzera e, comprensibilmente, ri-
chiede un servizio di sicirezza da vip. La particolarità è che torna
alle scene dopo 50 anni di silenzio. "Neanche tanti a fronte di 300
anni di vita. Mi piace immaginare che se ne sia stato lì a riflette-
re sul suo ritorno in scena", dice Fedeli.
N. Sguben - 'Ne parla come fosse una persona'
M.Fedeli - 'Un pò lo è: ha una personalità fortissima, voce robusta
e timbro smaltato. Negli acuti è cristallino, svetta nelle agilità ed è
lirico al tempo stesso. Quando io suono è come se nelle fibre del
suo legno fosse fosse custodita la memoria di chi l'ha imbracciuato
nel tempo: da Antonio Bazzini, il direttore del Conservatorio mila-
nese che ne divenne proprietario nel '800, a Gioconda De Vito, l'ul-
tima sua interprete'.
N. Sguben - 'Col progetto "Uno Stradivari per la gente" lei porta
dal 2005 i preziosi violini ovunque. La formula?'.
M. Fedeli - 'Format musicali facili da ascoltare ma tutt'altro che
semplici da suonare, come il Piazzolla in scaletta domani che ese-
guirò con gli oltre 100 musicisti dell'Accademia Concertante di
Milano. Suoneremo al Conservatorio, ma ci piace fare ascoltare
la voce unica di questi strumenti anche a chi non frequenta le sa-
le da concerto, compreso il paesino di 1000 anime".
CONTINUA... to be continued...
Matteo Fedeli porta ovunque il suono di preziosi Stradivari.
Ha eseguito più di 600 concerti, portando la sua musica ad
altre 400 mila persone.
(da 'la Repubblica' - 15/11/2013 - Nicoletta Sguben)
Va a fare i suoi concerti con la scorta. Ma non di bodyguard: di
violinguard. Del resto Matteo Fedeli non suona violini "normali",
predilige i pregiatissimi esemplari del più rinomato liutaio di Cre-
mona. Non per nulla lo chiamano "l'uomo degli Stradivari".
Quello che imbraccerà domani, forte dei suoi oltre 600 concerti e
seguiti da stadio (l'ultima volta in Duomo ha totalizzato 5000 per-
sone) è il Bazzini classe 1715. Vale circa 15 milioni di euro, pro-
viene da una collezione privata svizzera e, comprensibilmente, ri-
chiede un servizio di sicirezza da vip. La particolarità è che torna
alle scene dopo 50 anni di silenzio. "Neanche tanti a fronte di 300
anni di vita. Mi piace immaginare che se ne sia stato lì a riflette-
re sul suo ritorno in scena", dice Fedeli.
N. Sguben - 'Ne parla come fosse una persona'
M.Fedeli - 'Un pò lo è: ha una personalità fortissima, voce robusta
e timbro smaltato. Negli acuti è cristallino, svetta nelle agilità ed è
lirico al tempo stesso. Quando io suono è come se nelle fibre del
suo legno fosse fosse custodita la memoria di chi l'ha imbracciuato
nel tempo: da Antonio Bazzini, il direttore del Conservatorio mila-
nese che ne divenne proprietario nel '800, a Gioconda De Vito, l'ul-
tima sua interprete'.
N. Sguben - 'Col progetto "Uno Stradivari per la gente" lei porta
dal 2005 i preziosi violini ovunque. La formula?'.
M. Fedeli - 'Format musicali facili da ascoltare ma tutt'altro che
semplici da suonare, come il Piazzolla in scaletta domani che ese-
guirò con gli oltre 100 musicisti dell'Accademia Concertante di
Milano. Suoneremo al Conservatorio, ma ci piace fare ascoltare
la voce unica di questi strumenti anche a chi non frequenta le sa-
le da concerto, compreso il paesino di 1000 anime".
CONTINUA... to be continued...
sabato 30 novembre 2013
Sport - calcio / Serie A - 13^ giornata 2013/14
30 novembre '13 - sabato 30th November / Saturday
Risultati delle partite
Verona 0 Milan 1 Napoli 0 Livorno 0 Sampdoria 1
Chievo 1 Genoa 1 Parma 1 Juventus 2 Lazio 1
Sassuolo 2 Torino 4 Udinese 1 Bologna 1 Roma 0
Atalanta 0 Catania 1 Fiorentina 0 Inter 1 Cagliari 0
Classifica
JUVENTUS 34 / Roma 33 / Napoli 28 / Inter 26 / Fiorentina 24 /
Verona H 22 / Genoa 19 / Lazio, Milan, Parma 17 / Atalanta,
Udinese, Torino 16 / Cagliari 14 / Sassuolo 13 / Livorno, Bologna 12 /
Sampdoria 10 / Chievo, Catania 9
Lucianone
Risultati delle partite
Verona 0 Milan 1 Napoli 0 Livorno 0 Sampdoria 1
Chievo 1 Genoa 1 Parma 1 Juventus 2 Lazio 1
Sassuolo 2 Torino 4 Udinese 1 Bologna 1 Roma 0
Atalanta 0 Catania 1 Fiorentina 0 Inter 1 Cagliari 0
Classifica
JUVENTUS 34 / Roma 33 / Napoli 28 / Inter 26 / Fiorentina 24 /
Verona H 22 / Genoa 19 / Lazio, Milan, Parma 17 / Atalanta,
Udinese, Torino 16 / Cagliari 14 / Sassuolo 13 / Livorno, Bologna 12 /
Sampdoria 10 / Chievo, Catania 9
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Ultime notizie - dall'Italia e dal mondo / Latest news
30 novembre '13 - sabato 30th November / Saturday visione post - 4
METEO - Italia
Allarme bombe d'acqua su Calabria, Basilicata, Puglia
Milano: la prima nevicata della stagione
Video
Al nord una perturbazione atlantica ha portato la neve tra
Piemonte e Lombardia fino a Torino.
Nel week end «giungerà a tutta forza Nettuno, un vero e proprio ciclone mediterraneo che porterà una nuova a fase di grave maltempo al Sud, sulla Sicilia, ma soprattutto sulla Calabria ionica, Basilicata e tutta la Puglia, con nubifragi dalla notte». L’allerta è stata estesa a tutto il Centrosud e anche alla Sardegna, già devastata 12 giorni fa da una terribile alluvione. Il portale www.ilmeteo.it «per le prime ore di domenica», lancia «una allerta massima su crotonese e catanzarese, Basilicata ionica - materano, sul Salento verso Taranto, Brindisi e resto della Basilicata e Puglia, con rischio alluvionale entro domenica e possibili bombe d’acqua sulle province di Catanzaro, Crotone, Matera e Taranto».
ECONOMIA - italia
Camusso e le tasse sulla casa: "L'unica cosa seria
sarebbe rimettere l'Imu". E polemizza anche con
Letta: 'Noi vorremmo che i cambi di marcia si facessero
con la legge di stabilità'.
«L’unica cosa seria sarebbe rimetterla». Questa la replica del segretario della Cgil Susanna Camusso a proposito dell’Imu e delle proteste dei sindaci italiani sul caos nella tassazione che riguarda la casa. La Camusso, inoltre, commenta le parole di Enrico Letta che scommette sul 2014 come anno della svolta per l’Italia e per il governo. «Credo che sia necessaria una svolta - afferma a margine del congresso dei socialisti a Venezia - ma preferirei che invece di annunciarla si cominciasse a dire come si cambia la legge di stabilità».
LATINA - Italia
Tragedia del motociclismo durante gara in onore
di Simoncelli: morto Romboni / Sport in lutto
Tragedia al 'Sic Day': l'ex pilota ligure Doriano Romboni, 45 anni, è stato
investito accidentalmente da un altro motociclista durante le prove della
manifestazione nella città pontina in ricordo di Simoncelli.
Le sue condizioni erano apparse subito gravissime.
Doveva essere una giornata di festa sulle moto nel ricordo di Marco Simoncelli, si è trasformata in un'altra tragedia: Doriano Romboni, 45 anni, ex pilota che aveva partecipato al Motomondiale negli anni 90, è morto per le conseguenze di un incidente avvenuto durante le prove del 'Sic Supermoto Day' a Latina, una manifestazione organizzata nel ricordo del pilota romagnolo scomparso due anni fa a Sepang. Trasportato all'ospedale Santa Maria Goretti del capoluogo pontino, le sue condizioni era apparse subito gravissime. Romboni aveva partecipato negli anni 90 ad oltre 100 Gran Premi nelle categorie 125, 250 e 500, vincendone 11. Dal 1999 al 2004 aveva gareggiato nel mondiale Superbike.
THAILANDIA
Antigovernativi in piazza: assedio ai palazzi del potere
Occupata tv, premier "al sicuro" / Bilancio: 5 morti e 45 feriti
BANGKOK - Almeno cinque morti e 50 feriti a Bangkok, dove oppositori e sostenitori del primo ministro Yingluck Shinawatra continuano ad affrontarsi in vere e proprie battaglie di strada. Seguendo le indicazioni del loro leader, il vicepremier Suthep Thaugsuban, gli antigovernativi hanno sferrato una nuova offensiva per il "golpe del popolo", assaltando uffici governativi e occupando la sede di una tv pubblica, Thai Pbs. Il premier Yingluck Shinawatra è stata trasferita dalla polizia in un luogo segreto dopo che i rivoltosi hanno assaltato il circolo sportivo in cui era giunta.
UCRAINA
Ancora proteste. Il presidente Yanukovich: "Farò il possibile
per avvicinare il Paese alla Ue".
La polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro gli oltre 100 mila manifestanti davanti alla sede della presidenza. Un gruppo ha cercato di sfondare il cordone degli agenti con un trattore. Nella notte il tribunale aveva vietato le manifestazioni in numerose aree della capitale, tra cui piazza Maidan.
La polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro giovani manifestanti che a Kiev protestavano davanti alla sede della presidenza ucraina. Un gruppo di dimostranti ha cercato di sfondare il cordone degli agenti usando anche un trattore. Più di 100 mila ucraini favorevoli all'Unione europea sono scesi in piazza sfidando il divieto del governo che ha proibito i cortei in centro. Gli attivisti si sono radunati nel parco Taras Shevchenk e poi hanno marciato verso Piazza dell'Indipendenza, dove hanno abbattuto le transenne erette attorno a un albero di Natale per scoraggiare gli assembramenti. "Abbasso la gang!", uno degli slogan più ripetuti dalla folla più imponente vista a Kiev dai tempi della Rivoluzione arancione, che sventolava migliaia di bandiere giallo-blu ucraine.
Lucianone
METEO - Italia
Allarme bombe d'acqua su Calabria, Basilicata, Puglia
Milano: la prima nevicata della stagione
Al nord una perturbazione atlantica ha portato la neve tra
Piemonte e Lombardia fino a Torino.
Nel week end «giungerà a tutta forza Nettuno, un vero e proprio ciclone mediterraneo che porterà una nuova a fase di grave maltempo al Sud, sulla Sicilia, ma soprattutto sulla Calabria ionica, Basilicata e tutta la Puglia, con nubifragi dalla notte». L’allerta è stata estesa a tutto il Centrosud e anche alla Sardegna, già devastata 12 giorni fa da una terribile alluvione. Il portale www.ilmeteo.it «per le prime ore di domenica», lancia «una allerta massima su crotonese e catanzarese, Basilicata ionica - materano, sul Salento verso Taranto, Brindisi e resto della Basilicata e Puglia, con rischio alluvionale entro domenica e possibili bombe d’acqua sulle province di Catanzaro, Crotone, Matera e Taranto».
ECONOMIA - italia
Camusso e le tasse sulla casa: "L'unica cosa seria
sarebbe rimettere l'Imu". E polemizza anche con
Letta: 'Noi vorremmo che i cambi di marcia si facessero
con la legge di stabilità'.
«L’unica cosa seria sarebbe rimetterla». Questa la replica del segretario della Cgil Susanna Camusso a proposito dell’Imu e delle proteste dei sindaci italiani sul caos nella tassazione che riguarda la casa. La Camusso, inoltre, commenta le parole di Enrico Letta che scommette sul 2014 come anno della svolta per l’Italia e per il governo. «Credo che sia necessaria una svolta - afferma a margine del congresso dei socialisti a Venezia - ma preferirei che invece di annunciarla si cominciasse a dire come si cambia la legge di stabilità».
LATINA - Italia
Tragedia del motociclismo durante gara in onore
di Simoncelli: morto Romboni / Sport in lutto
Tragedia al 'Sic Day': l'ex pilota ligure Doriano Romboni, 45 anni, è stato
investito accidentalmente da un altro motociclista durante le prove della
manifestazione nella città pontina in ricordo di Simoncelli.
Le sue condizioni erano apparse subito gravissime.
Doveva essere una giornata di festa sulle moto nel ricordo di Marco Simoncelli, si è trasformata in un'altra tragedia: Doriano Romboni, 45 anni, ex pilota che aveva partecipato al Motomondiale negli anni 90, è morto per le conseguenze di un incidente avvenuto durante le prove del 'Sic Supermoto Day' a Latina, una manifestazione organizzata nel ricordo del pilota romagnolo scomparso due anni fa a Sepang. Trasportato all'ospedale Santa Maria Goretti del capoluogo pontino, le sue condizioni era apparse subito gravissime. Romboni aveva partecipato negli anni 90 ad oltre 100 Gran Premi nelle categorie 125, 250 e 500, vincendone 11. Dal 1999 al 2004 aveva gareggiato nel mondiale Superbike.
THAILANDIA
Antigovernativi in piazza: assedio ai palazzi del potere
Occupata tv, premier "al sicuro" / Bilancio: 5 morti e 45 feriti
BANGKOK - Almeno cinque morti e 50 feriti a Bangkok, dove oppositori e sostenitori del primo ministro Yingluck Shinawatra continuano ad affrontarsi in vere e proprie battaglie di strada. Seguendo le indicazioni del loro leader, il vicepremier Suthep Thaugsuban, gli antigovernativi hanno sferrato una nuova offensiva per il "golpe del popolo", assaltando uffici governativi e occupando la sede di una tv pubblica, Thai Pbs. Il premier Yingluck Shinawatra è stata trasferita dalla polizia in un luogo segreto dopo che i rivoltosi hanno assaltato il circolo sportivo in cui era giunta.
UCRAINA
Ancora proteste. Il presidente Yanukovich: "Farò il possibile
per avvicinare il Paese alla Ue".
La polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro gli oltre 100 mila manifestanti davanti alla sede della presidenza. Un gruppo ha cercato di sfondare il cordone degli agenti con un trattore. Nella notte il tribunale aveva vietato le manifestazioni in numerose aree della capitale, tra cui piazza Maidan.
La polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro giovani manifestanti che a Kiev protestavano davanti alla sede della presidenza ucraina. Un gruppo di dimostranti ha cercato di sfondare il cordone degli agenti usando anche un trattore. Più di 100 mila ucraini favorevoli all'Unione europea sono scesi in piazza sfidando il divieto del governo che ha proibito i cortei in centro. Gli attivisti si sono radunati nel parco Taras Shevchenk e poi hanno marciato verso Piazza dell'Indipendenza, dove hanno abbattuto le transenne erette attorno a un albero di Natale per scoraggiare gli assembramenti. "Abbasso la gang!", uno degli slogan più ripetuti dalla folla più imponente vista a Kiev dai tempi della Rivoluzione arancione, che sventolava migliaia di bandiere giallo-blu ucraine.
Lucianone
mercoledì 27 novembre 2013
Sport - calcio / Serie B - 15^ giornata 2013/14
27 novembre '13 - mercoledì 27th November / Wednesday
Risultati delle partite
Novara 0 Bari 2 Brescia 0 Cittadella 0 Crotone 3
Pescara 0 Padova 2 Cesena 0 Reggina 0 Avellino 2
Juve Stabia 2 Lanciano 2 Spezia 1 Ternana 1 Palermo 1
Trapani 3 Varese 0 Empoli 3 Modena 1 Latina 2
Classifica
EMPOLI 30 / Lanciano 29 / Palermo, Avellino 27 / Crotone 26 /
Cesena 24 ( Latina 23 / Siena, Modena, Varese, Spezia 20 / Pescara 19 /
Trapani 18 / Carpi 17 / Brescia, Cittadella 16 / Ternana 15 /
Bari, Novara 14 / Reggina 13 / Padova 12 / Juve Stabia 7
Lucianone
Risultati delle partite
Novara 0 Bari 2 Brescia 0 Cittadella 0 Crotone 3
Pescara 0 Padova 2 Cesena 0 Reggina 0 Avellino 2
Juve Stabia 2 Lanciano 2 Spezia 1 Ternana 1 Palermo 1
Trapani 3 Varese 0 Empoli 3 Modena 1 Latina 2
Classifica
EMPOLI 30 / Lanciano 29 / Palermo, Avellino 27 / Crotone 26 /
Cesena 24 ( Latina 23 / Siena, Modena, Varese, Spezia 20 / Pescara 19 /
Trapani 18 / Carpi 17 / Brescia, Cittadella 16 / Ternana 15 /
Bari, Novara 14 / Reggina 13 / Padova 12 / Juve Stabia 7
Lucianone
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