venerdì 31 ottobre 2025

Ultime notizie - dall' Italia / Latest news

 31 ottobee '25 - venerdì                            31st October / Friday                         visione post - 17

Roma / Giustizia

Sì alla norma sulla separazione delle carriere dei magistrati / Sì alla riforma tra le liti / Già aperta la battaglia del referendum /  Per Meloni giornata storica / La Schlein (Pd): vogliono mani libere / Flash mob di Forza Italia con la foto gigante di Silvio Berlusconi / E i "no" urlati a Sinistra 

Italia / Economia

I dati sulla crescita -  L'Istat ha pubblicato le stime della crescita del Pil nel 3° trimestre di quest'anno. Crescita zero rispetto al secondo trimestre, quando pure il dato era stato deludente. 

Roma / Palazzo Chigi e Ponte di Messina

"Si' al Ponte, ma senza scontri" - Il governo: "troveremo soluzioni / Palazzo Chigi:  non vogliamo fare la guerra al mondo, ma non ci fermiamo - E lavori dal 2026 -

A caldo è stata rabbia. La decisione della Corte dei c onti di non dare via libera al progetto del ponte sullo Stretto, arrivata mrcoledì sera, ha provocato u na reazione durissima del governo. Da Matteo salvini alla stessa premier Giorgia Meloni è partita quella che oggi definiscono una "reazione politica" a quello che era loro apparso come un atto politico ostile. - C'è voluta una notte, e una riunione ieri mattina a Palazo Chigi tra Meloni, Tajani, Salvini e i sottosegretari Mantovano e Fazzolari e - se ne parla molto in Parlamento anche se dal Quirinale non si fanno commenti - e qualche contatto informale con gli uffici el Colle, per ragionare con più freddezza su quale strada prendere e quali toni usare. Perchè è noto che un conflitto tra poteri come quello che si stava profilando non lascia indifferente Mattarella.

Lucianone 

mercoledì 29 ottobre 2025

SPORT - calcio / Serie A 2025/26: 8^ giornata - risultati e commento con video

 29 ottobre '25 - mercoledì                           29th October / Wednesday                     visione post - 13

Giornata 8  (di 38)

Milan - Pisa  2 - 2   Parma - Como  0 - 0

Udinese - Lecce  3 - 2  Napoli - Inter  3 - 1

Cremonese - Atalanta  1 - 1

Torino - Genoa  2 - 1  H. Verona - Cagliari  2 - 2

Sassuolo - Roma   0 - 1   Lazio - Juventus  1 - 1

Fiorentina - Bologna  2 - 2  

Commento 

Ci risiamo: ancora tanti, tanti pareggi, per la precisione sei, e così può sembrare, ma è vero solo a metà, che molte squadre si equivalgano. E così il campionato e la  classifica non decollano ancora del tutto, Ci saranno da attendere almeno gi esiti di sei, sette giornate di gioco per avere un quadro minimo più completo per trarre conclusioni serie per almeno la metà delle formazioni partecipanti al torneo. Intanto si possono solo segnalare le sorprese di Como e Cremonese, la delusione per Genoa e Fiorentina, la conferma del Bologna e la prevedibile difficoltà dell'Atalanta senza il suo Gasperini e con un Juric che forse deve inquadrare meglio sia formazione che ambiente, ma sembra sulla buona strada con l'apporto di un Lookman quasi "ritrovato".


Lucianone

Politica / Le piazze per Gaza: rappresentazione e rappresentanza

 29 ottobre '25 - mercoledì                            29th October / Wednesday                 visione post - 35

(da "Corriere della Sera", lunedì 27 ottobre - Manifestazioni per la Palestina / Giuseppe De Rita)

La piazza per Gaza e la politica

Nelle manifestazioni per la Palestina abbiamo assistito a un surplus di rappresentazione e a un deficit di rappresentanza

A distanza di qualche tempo, e liberi da commossi riconoscimenti e da stizziti commenti, è forse possibile valutare in modo distaccato la qualità e gli esiti delle manifestazioni di piazza nei primi quindici giorni di questo mese. -  Colpisce in particolare il "surplus di rappresenta- zione" e il "deficit di pappresentanza" che si è registrato in quelle piazze. Sulla loro rappresen-tazione c'è poco da aggiungere ai commenti di giornata. La messa in scena delle emozioni col-lettive (di orrore e sdegno di quel che accadeva a Gaza) è stata semplice, ordinata e ben riuscita; ed i commenti immediati ne hanno enfatizzato la valenza. E' rimasto invece in ombra il loro significato e il loro esito sul clamoroso non esserci delle tradizionali dinamiche. In piaz- za certo non c'erano interessi economico-sociali da dibattere, ma solo emozioni collettive da mostrare, non riconducibili di fatto alla mentalità e alla professionalità della tradizionale rap-presentanza (i partiti, i sindacati, l'associazionismo). E fa impressione che la nostra più grande organizzazione sindacale (la Ggil) sia da mesi orientata più ad esternazioni d'opinione (la di-chiarazione di rivolta sociale, i referendum, ecc.) che ad una permanente elaborazione dei bi-sogni dei diversi strati sociali; finendo poi a rimorchio di altre sigle sindacali o del mood complessivo della piazza.  

La rappresentazione ha di fatto vinto sulla rappresentanza, perchè poggiava su temi così forti da imporsi come assoluta e totalitaria.  Ma una volta che in piazza si è andati, cosa ne resta oggi? Certo non un programma o un progetto di azione collettiva: non la definizione di una gamma di interessi su cui aprire una controversia con gli imprenditori o con lo Stato; non l'invito a una rivolta sociale, disinnescata peraltro dal contegno tranquillo dei manifestanti. Resta quindi l'emozione di migliaia di persone per essere state insieme per una giusta ra-gione, in un evento che resta nella memoria di chi ha partecipato o anche osservato da fuori. Il pericolo è che resti una "bolla", destino abituale di tante manifestazioni di piazza, e magari con qualche effetto collaterale; qualche personaggio, avendo cavalcato la piazza, troverà amici politici aperti ad una sua candidatura; qualche segmento di partito vedrà nelle manifestazioni un'alba generazionale da valorizzare; Qualche frangia d'opinione penserà di continuare a testimoniare i valori profondi dell'ottobre 2025.  Al di là di queste spigolature, va preso atto che resta pericolosamente muto il fronte fin qui più sfidato: quello della rap-presentanza, che, essendo naturaliter fredda, è andata in crisi rispetto al "movimento del sentire" capace di smuovere i sentimenti più semplici; ed è probabile che la cosa possa ripetersi in futuro. Occorre sperare allora in una prassi di rappresentanza capace di unire gestione degli interessi nei conflitti, professionalità organizzativa e attenzione ai sentimenti in movimento. Chi ha conosciuto i suoi grandi leader della rappresentanza (Costa o Merloni per gli imprenditori, Pastore e Lama per i lavoratori) sa che si può gestire insieme interessi ed emozioni: basta non essere affascinati dalla rappresentazione e dalla sua spettacolarità.

Lucianone

giovedì 23 ottobre 2025

SPORT - calcio / 6^ e 7^ giornata - Serie A 2025/26 con classifica e commento


 23 ott. '25 - giovedì                              23rd October / Thursday                         visione post - 10

6^ giornata

H. Verona - Sassuolo  0 - 1  Lazio - Torino  3 - 3

Parma - Lecce  0 - 1  Inter - Cremonese  4 - 1

Atalanta - Como  1 - 1  Udinese - Cagliari  1 - 1

Bologna - Pisa  4 - 0  Fiorentina - Roma  1 - 2

Napoli - Genoa  2 - 1  Juventus - Milan  0 - 0

7 ^ giornata

Lecce - Sassuolo  0 -0   Pisa - H. Verona  0 - 0

Torino - Napoli  1 - 0   Roma - Inter  0 - 1

Como - Juventus  2 - 0   Cagliari - Bologna  0 - 2

Genoa - Parma  0 - 0    Atalanta - Lazio  0 - 0  

Milan - Fiorentina  2 - 1   

Cremonese - Udinese  1 - 1

CLASSIFICA 

MILAN  16  /  Inter, Napoli, Roma  15  /  Bologna   13  /  Como, Juventus  12  /  Atalanta   11

Cremonese, Sassuolo  10  /  Udinese   9  /  Lazio, Cagliari, Torino  8  /  Lecce, Parma   6

H. Verona  4  /  Fiorentina, Genoa, Pisa   3

COMMENTO

6^ giornata: quattro pareggi; 7^ giornata: cinque pareggi e se andiamo alla 5^ giornata: sono ancora 4 pareggi. Per un totale in queste ultime tre giornate di tredici pareggi. Non male, anzi pure inquietante! Ci sono dunque squadre/formazioni che di vincere han poca voglia e di perdere una paura matta, molto matta! E, a proposito, le prime quattro giornate? Ritorniamo ai calcoli: un totale di 10. Che sommati agli altri 13, fanno 23 pareggi totali.  Sono tanti: quindi il risultato fin qui è che tante squadre si equivalgono, poi è da vedere se nella positività o negatività. Ma l'impresssione è ancora quella: hanno paura di perdere e le difese di parecchie squadre per adesso prevalgono. E gli attacchi non si sono ancora esposti alle massime potenze, ma a quelle medio-basse.

Andiamo adesso a vedere gli attacchi:  la prima, il Milan di adesso, è arrivato a segno 11 volte. Vediamo le seconde in classifica, che sono tre: Inter con 18 reti totali, Napoli con 12 reti, Roma con 7 reti (solo). Ma a quante reti è arrivato il Milan, per ora, primo calassificato dopo sette giornate? Milan = 11 reti, confermando il risultato totale citato all'inizio.  Dunque, di queste quattro squadre in pole position dopo le prime sette giornate, la Roma è quella che ha segnato meno, ma è anche quella che ha subito meno reti: soltanto tre. E con alcune partite, almeno tre, finite col risultato di 1 - 0 in suo favore: quindi con il minimo sforzo e una difesa di ferro. Quest'anno l'allenatore della squadra capitolina è Gasperini, che ha rivoluzionato il suo schema di gioco quasi dalle fondamenta: solidità difensiva prima di tutto, poi con un attacco non più a mitraglia come con l'Atalanta. E per ora i risultati gli danno più che ragione: si dirà "sì, vabbè, è sempre il Gasp... " e cioè dove va lui 'squadra vincente'. Comunque vedremo il seguito del romanzo di questo campionato per trarre più precise conclusioni. -   Nel prossimo commento vedrò di esaminare il fondo classifica e le squadre-novità di questa stagione.          (Luciano Finesso)


 Lucianone


sabato 4 ottobre 2025

SPORT - calcio / serie A 2025/26 - 5^ giornata con classifica e commento - video

 3 ottobre '25 - sabato                              3rd October / Saturday                         visione post - 21

Risultati delle partite 

Como - Cremonese  1 - 1  Juventus - Atalanta  1 - 1

Cagliari - Inter  0 - 2   Sassuolo - Udinese  3 - 1

Roma - H. Verona  2 - 0   Pisa  Fiorentina  0 - 0  

Lecce - Bologna  2 - 2     Milan - Napoli  2 - 1

Parma - Torino  2 - 1      Genoa - Lazio   0 - 3 

CLASSIFICA

Milan Napoli, Roma   12  /  Juventus   11  /  Atalanta, Cremonese, Inter  9  /  Como  8  /  Bologna,

Cagliari, Udinese  7   /    Lazio, Sassuolo   6   /   Parma  5  /  Torino  4   /   Fiorentina, H. Verona  3  /

Pisa, Genoa, Lecce  2 

Commento

di Luciano Finesso

Ancora quattro pareggi, poi due vittorie esterne e classifica che si allunga di poco con distacchi per ora minimi. Ma le "grandi" sono tutte raccolte in alto nei tre punti che le separa da Inter in poi. Le sorprese vengono intanto da Cremonese e Como, che sono partite molto bene, con formazioni solide e molto equilibrate in tutti i reparti. Tra le squadre importanti da notare qualche difficoltà di Lazio e Fiorentina che non sono riuscite ancora a trovare la giusta caratura in fase d'attacco, anche se la squadra azzurra è riuscita ad imporsi in questa giornata sul Genoa, squadra ligure che comunque sta facendo emergere tutti i suoi limiti.  Bologna e Torino sono altre due squadre da cui aspettarsi qualche scatto in più rispetto alle loro formazioni di un certo calibro.  Ma siamo solo alla quinta giornata... 


   Lucianone


 



Società / Politica - La politica non insegua la piazza

 4 ottobre '25 - sabato                                  4th October / Saturday                       visione post - 17

(da LA STAMPA - 3 ottobre '25 - di Alessandro De Angelis)

Ma la politica non insegua la piazza

Sembra un paradosso, eppure non lo è.  Giorgia Meloni, e Matteo Salvini,  hanno contribuito a creare il contesto quasi perfetto per l'altrui mobilitazione: se irridi la gente che va in piazza, equiparando lo sciopero a una scamèagnata, se ricorri alla precettazione (e comunque alla sua minaccia) neanche fosse uno scalpo da mostrare, così facendo sposti la discussione dal merito, discutibile o meno, all'esercisio di un diritto. Che in una democrazia è sacrosanto.  Sfugge il calcolo. Forse - semplicemente - è la natura. Sia come sia, chi oggi scende in piazza, in fondo, dovrebbe ringraziarli: l'avversario che vuole silenziarti aiuta a coprire anche il rumore di una mobilitazione che, per come sta prendendo forma, pone qualche interro-gativo. -  Secondo la grammatica tradizionale della grande politica novecentesca, lo sciopero generale è l'extrema ratio. Non è una generica manifestazione, che pure ha degli obiettivi. Vi ricorri come prova di forza finale per dare impulso a un negoziato su una tua piattaforma.  Erano cioè i grandi sindacati e i grandi partiti che chiamavano il popolo alla mobilitazione, la guidavano politicamente e anche organiz-zativamente con i propri servizi d'ordine, consapevoli che le teste calde avrebbero potuto sporcare le sacrosante ragioni delle masse tranquille. Insomma, come diceva Pietro Ingrao, uno che di lotte se ne intendeva: "Non basta l'indignazione. ". Occorreva, a quell'indignazione, dare una forma una forma e uno  "sbocco politico".  -   Ecco, qui lo schema è esattamente rovesciato. E" vero: nel Paese cè molta indignazione su Gaza e sulla vicenda della Flotilla. C'è nella famosa maggioranza silenziosa. C"è anche nelle manifestazioni per lo più spontanee. Da tempo non si vedeva tale coinvolgimento. Lo sciopero promosso dalla Cgil però non rappresenta l'avvio di un processo organizzato che ricerca un "sentiment" largo che parli a tutto il Paese. Si accoda,anche nelle parole d'ordine, alla parte più effervescente. E infatti Landini, per non essere scavalcato a sinistra, segue i Cobas, Schlein segue Landini e anche un pò Conte e Fratoianni, e tutti seguono l'indignazione senza preoccuparsi della forma e dello sbocco. Non sono loro che costruiscono politicamente e sentimetal-mente un popolo su un disegno di insieme. Piuttosto, con vocazione squisitamente minoritaria, si buttano nel gorgo alla ricerca di un "corpo" sociale per supplire alle proprie autonome capacità di mobilitazione. Non a caso la parola d'ordine è "blocchiamo tutto", come nelle proteste francesi. Altra novità, perchè "blocchiamo tutto" è semmai uno strumento di lotta, non il fine. -  

In questo gioco politico a rincorrersi e ad assumere, secondo un modello mutuato dai social, ciò che è più radicale, il rischio, come è accaduto nella discussione ieri in Parlamento, è che si perda il contatto con la "macro-storia". Quella attorno a cui  andrebbe costruito un disegno su cui aggregare.  La Flotilla è un pezzo, sia pure rilevante e simbolico, di una storia più grande. E lo sciopero prescinde, e non è un dettaglio, proprio dal piano di pace, nel momento in cui il mondo sta facendo pressioni su Hamas perchè accetti. .Non sarà l'optimum, ma è la soluzione che può cambiare lo scenario.. Nell'immediato consente la fine delle ostilità, la ripresa degli aiuti gestita dalle Nazioni Unite, la liberazione degli ostaggi. E, in pro-spettiva, un processo che può portare ai due Stati. Tutti i leader della sinistra europea, da Pedro Sanchez a Keir Starmer, lo hanno lodato, così il segretario generale dell'Onu Antonio Guter-rez. Solo la sinistra italiana lo ha accolto in modo tiepido e, in alcune componenti, con palese ostilità. Così come, per seguire la medesima postura, aveva ignorato le parole di Sergio Mattarella sulla Flo-tilla, e per fortuna non è finita troppo male.-   Attenzione, le piazze sono cose da professionisti. non è detto che creare disagi e dare solo libero sfogo all'indignazione aiuti a sensibilizzare sulla causa e a creare un consenso politico, erodendo quello altrui. Normalmente, poi, quando la situazione degenera, il popolo reclama l'ordine.

Lucianone


mercoledì 1 ottobre 2025

Ultime Notizie - dall' Italia e dal mondo

 1 ottobre '25 - mercoledì                                  1st October / Wednesday                       visione post - 6

ISRAELE -

Flotilla sempre più vicina a Gaza  /  Meloni: "Irresponsabile insistere"  /  Imbarcazioni a 75 miglia dalla Striscia di Gaza, mai una missione si era spinta tanto vicina  /  "Siamo in stato di massima allerta, l'attacco potrebbe essere imminente" scrive la Global Sumud Flotilla sui canali social /  Ministro Israele: "Non è troppo tardi, consegnate gli aiuti" / Marina turca interviene ed evacua 11 attivisti /  La premier Meloni da Copenaghen: "Forse le sofferenze del popolo palestinese non erano la priorità" / ATTACCO SU GAZA CITY: 17 morti 

La Global Sumud Flotilla è arrivata a circa 75 miglia nautiche dalla costa di Gaza. Al momento gli attivisti non hanno ricevuto segnali di alt da Israele.   "Siamo in allerta permanente", fa sapere il deputato del Pd Scotto (che partecipa alla missione) e aggiunge che a bordo delle imbarcazioni sono "consapevoli" che nel corso cella giornata potrebbero essere avvicinati per un eventuale abbordaggio. Intorno alle 3 di notte la Flotilla è entrata nella zona ad alto rischio ed è aumentata l'attività di droni intorno alle barche.

Lucianone

SPORT / Calcio - serie A / 2025/26 - 4^ giornata

 1 ottobre '25 - mercoled'                           1st October / Wednesday                    visione post - 20


Risultati delle partite 

Lecce - Cagliari  1 - 2   Bologna - Genoa  2 - 1

H. Verona - Juventus  1 - 1   

Udinese - Milan   0 - 3    Lazio - Roma   0 - 1

Torino - Atalanta   0 - 3   Fiorentina - Como 1 - 2    

Cremonese - Parma   0 - 0

Inter - Sassuolo  2 - 1   Napoli - Pisa  3 - 2


Torino - Atalanta  0 - 3
 
Lucianone