26 marzo '26 - giovedì 26th March / Thursday visione post - 13
(da la Repubblica - '20 marzo '26 / Concita de Gregorio)
Come va il piano di pace per Gaza
E intanto, Gaza? Come procede la famosa pace che doveva essere la principale ragione per far vincere il Nobel a Trump? (Questo scrivevano il 10 ottobre i sostenitori del presidente Usa e parecchi organi di stampa, in disprezzo della logica ma persino della logistica: il patto per il cessate il fuoco era stato siglato il giorno prima, il Nobel assegnato il giorno dopo. Non è che si decida in 24 ore, a chi dare il premio). Ma oGaza, si diceva. Lo storico risultato come va? Siamo passati alla fase due, cinque mesi dopo l'accordo? Si stanno sgomberando le macerie, è iniziata la ricostruzione, si sono aperti i varchi per mezzi commerciali e civili? E' ripartita la produzione industriale, funzionano scuole e ospedali? I giornalisti possono finalmen- te entrare e vedere come stanno le cose? - No, naturalmente. Niente di tutto questo. L'unico risultato ottenuto dalla coppia Trump-Netanyahu è quello di aver scatenato intanto un'altra ancor più imprevedibile guerra che ha come risultato secondario quello di aver fatto sparire il tema Gaza dal dibattito pubblico. Se per Trump entrare in guerra contro l'Iran fosse un diversivo, c ome molti analisti negli Stati Uniti dicono (un divrsivo di attenzione dal caso Epstein, per esempio) ecco, ci sarebbe da aggiungere questo: un diver-sivo, anche, dal fallimento del celebratissimo piano di pace. Da quando è stato concordato il cessate il fuoco sono stati uccisi quasi settecento palestinesi, che si aggiungono ai 70mila già massacrati. Più di cento ammazzati al mese, in "tempo di pace". Hamas ha restituito tutti gli ostaggi vivi e i corpi dei morti, ma Israele non ha cessato di bombardare.
Si continua a morire: uccisi da soldati freddo e fame
Continua... to be continued...
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