26 gennaio 2026 - lunedì 26t January / Monday visione post - 5
LA VIOLENZA SCUOTE L ' AMERICA
Divampano le polemiche e le proteste di piazza negli Stati Uniti dopo l'uccisione, a Minneapolis, di Alex Pretti. I testimoni e i video confermano che l'uomo non impugnava nessuna arma prima che la polizia di Trump sparasse. Manifestazioni, oltre che a Minneapolis, anche in tutto il resto del Paese americano dalla California a New York e oltre. Le accuse al presidente Donald Trump e i dubbi sull'ICE arrivano anche dai repubblicani. Intanto i mezzi di informazione parlano di clima da GUERRA CIVILE.
Minneapolis in piazza: "Siamo tutti Alex" / Fiori sul luogo della sparatoria e cartelli nelle vetrine: "Via l' Ice, poteva capitare a chiunque"
(Da inviata Viviana Mazza / Corriere della Sera ) - E' domenica mattina e a Minneapolis (Minnesota) fa troppo freddo per uscire: -18 gradi senza contare l'impato del vento. Le strade del centro di Minneapolis sono vuote, eppure alle 9 del mattino decine di persone si sono già radunate a Nicollet Avenue, nel quartiere di Whittier, dove meno di 24 ore prima Alex Pretti, che viveva poco distante, è stato ucciso dagli agenti della Border Patrol, la polizia di confine. E centinaia di persone sono giunte poche ore dopo a Government Plaza, per una protesta che chiede giustizia sia per Renèe Good che per Alex Pretti, due citta-dini americani morti per mano degli agenti federali anti.immigrazione (Ice) in meno di tre settimane. La strada dove è stato ucciso Pretti la chiamano Eat Street: è un corridoio urbano con molti immigrati, pieno di ristoranti internazionali e bar.
Continua... to be continued......
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