sabato 14 febbraio 2026

SPORT / calcio - Serie A - 24^ giornata '25 / 26 - Risultati, classifica e commento

 14 febbraio - sabato                                    14th February / Saturday                           visione post -             

Risultati delle partite / 24^ giornata

Verona H. - Pisa   0 - 0    Genoa - Napoli  2 - 3

Fiorentina - Torino  2 - 2   Bologna - Parma   0 - 1

Lecce - Udinese   2 - 1     Sassuolo - Inter  0 - 5

Juventus - lazio  2 - 2    Atalanta - Cremonese  2 - 1

Roma - Cagliari   2 - 0    Milan - Como    -   -

Classifica

INTER   58  /  Milan   50  /  Napoli   49   /  Juventus, Roma   46  /  Atalanta   42  /  Como   41

Lazio   33  /  Udinese   32  /  Bologna   30  /  Sassuolo   29  /  Cagliari   28  /   Torino   27

Parma   26  /  Genoa, Cremonese   23  /  Lecce   21  /   Fiorentina   18   /  Verona Hellas,

Pisa   15

Continua... to be continued...

venerdì 13 febbraio 2026

Sport / OLIMPIADI Invernali 2026 Milano - Cortina


 13 febbraio '26 - venerdì                             13th February / Friday                            visione post -  6

Lunedì 9 febbraio -

L'ITALIA comincia non bene, benissimooo!  6 medaglie in un giorno: mai successo!!  / Così l'Italia fa Record... di medaglie  -  Goggia terza in discesa, il biathlon è d'argento, bronzi a Lorello e Dalmasso: il primo in pattinaggio velocità e il secondo nello snowboard e poi a Fischnaller nello slittino  e anche nel pattinaggio di figura. 

PIOVONO  subito!: medaglie sull'Italia  /  Sofia e il bronzo per la Storia: "Il mio tris è speciale" - è stata Oro a PyeongChang 2018, argento a Pechino 2022 e bronzo a Milano Cortina 2026: inoltre la Goggia ha preso il bronzo in gigante ai Mondiali 2017 e l'argento in SuperG  nel 2019.

Nello slittino è bronzo per Fischnaller, come 4 anni fa /  Nel pattinaggio di figura a squadre Italia terza per la prima volta.

 

mercoledì 11 febbraio

Arianna FONTANA: medaglia d'oro nello short track / è la sua medaglia N. 12 a un podio dal record di Mangiarotti -
Stefania Costantini e Amos Mosaner conquistano uno splendido Bronzo nel Curling


giovedì 12 febbraio
Slittino - due Ori: trionfano le coppie italiane
Voetter-Oberhofer (doppio donne) e Rieder-Kainzwaldner (uomini) sulla magica pista di Cortina in 64 minuti fanno la storia.  Per ora sono Giochi da sogno: siamo terzi nel medagliere con già 13 podi

 venerdì 13 febbraio
Ieri, giovedì 12 febbraio  Federica ha conquistato l'Oro nel superG, a 10 mesi dall'infortunio.
Un Oro mai visto - "Ero leggera: non me l'aspettavo, mi bastava esserci"

continua ... to be continued...






 







mercoledì 11 febbraio 2026

Ultime notizie - Dall'estero e dall'Italia / Latest News

 11 febbraio '26 , mercoledì                                   11th February / Wednesday             visione post - 13

New York -  Scandalo Epstein

Svelati 6 nomi di "implicati" / Un ex polizioto imbarazza Trump / Il Congreaao: pubblicate i file /  Esce una parte dei documenti / Tre milioni di file, ma con omissis / Il duo bipartisan (repubblicani-democratici fa uscire 6 nomi / anche risvolti italiani

Coninua... to be continued...


lunedì 9 febbraio 2026

COMMENTO - Le Olimpiadi e le Guerre e... i Trump e le Meloni... e forse: la Pace

 9 febbraio '26 - Lunedì                          9th February '26 / Monday                        visione post - 12


Commento: 
Alla ricerca della Pace

La  P A C E, questa sconosciuta. Tutti la vogliono, tutti la vogliamo... a parole. Ma siamo arrivati al punto di dire oggi, sempe più spesso "ma, dai!, lasciami in pace!". Ed è su questa frase, su questo ormai epiteto, che va fatta una riflessione, che dobbiamo capire e scoprire dove à finita la vera empatia insieme a quella genuinità che ha accompagnato uomini e donne fino a tempo fà. Ed ecco il bisogno di cercare  quel tempo e... quale tempo! -  Così, in un lampo, mi vengono in mente per prime Le Torri Gemelle (Twins Towers a New York). Chissa perchè! Allora, prima di tutto l'anno, 2001, e poi... mica semplice continuare, ma ci proverò.

Continua...  To be continued...

  

mercoledì 4 febbraio 2026

SPORT / calcio - Serie A - 23^ giornata '25 / 26 - Risutati, classifica e Commento + video

 4 febbraio '26 - mercoledì                             4th February / Wednesday                     visione post - 6

Risultati delle partite

Lazio - Genoa  3 - 2   Pisa -  Sassuolo  1 - 3

Napoli - Fiorentina  2 - 1   

Cagliari - H. Verona   4 - 0

Torino - Lecce  1 - 0   Como - Atalanta  0 - 0

Cremonese - Inter  0 - 2

Parma - Juventus  1 - 4  Udinese - Roma  1 - 0

Bologna - Milan   0 - 3

CLASSIFICA

INTER   55  /  Milan   50  /  Napoli   46  /  Juventus   45  /  Roma   43  /  Como   41  /  Atalanta   36  /

Lazio, Udinese   32  /  Bologna   30  /  Sassuolo   29  /  Cagliari   28  /  Torino   26  /  Genoa,

Cremonese, Parma   23  /  Lecce   18  /  Fiorentina   17  /  Pisa, Verona H,   14

COMMENTO  di Luciano Finesso

Partendo dall'Inter di Chivu, per ora prima de lungo trenino della A: il team nerazzurro di Milano ha +5 sul Milan, +9 sul Napoli,  +10 sulla Juventus, +12 sulla Roma, +14 sul Como. E qui mi fermo, poichè da Atalanta in giù la differenza si nota, non solo nel punteggio, soprattutoo nelle difese e negli attacchi. Quelle che sorprendono in questo gruppo sono Cagliari, Sassuolo, Udinese e la solita Atalanta e con un pò di flessione nel girone di ritorno il Bologna, comunque in ripresa. -  Poi da Cagliari fino a Fiorentina, Pisa e H. Verona si dovrà ancora stare in guardia e lottare per non cadere nella rilassatezza del già "acquisito" e perciò conquistato "posto salvezza". Ci sono squadre "disperate" come Pisa e Verona le quali con il cambio-allenatore e qualche acquisto azzeccato a Gennaio potrebbero risollevarsi. E c'è poi quel team "color Viola" che con Kean e soci non si darà per vinto fino alla fine: una bella avvincente lotta fino alla fine, poichè i punti di distacco tra loro non sono poi così tanti e incolmabili. Insomma, tutto da vedere!

VIDEO





Lucianone


sabato 31 gennaio 2026

SPORT / calcio - Serie A - 22^ giornata '25/26 / Risultati, video e commenti

 31 gennaio '26 - sabato                              31st January / Saturday                         visione post - 4

Risultati delle partite / 22^ giornata

Inter - Pisa  6 - 2   Como - Torino  6 - 0

Fiorentina - Cagliari  1 - 2  Lecce - Lazio  0 - 0

Sassuolo - Cremonese   1 - 0  

Atalanta - Parma  4 - 0   Genoa - Bologna  3 - 2

Juventus - Napoli  3 - 0   Roma - Milan  1 - 1

H. Verona - Udinese   1 - 3


Continua...  to be continued...


giovedì 29 gennaio 2026

Reportage - Il racconto / da Kiev dove la Russia di Putin bombarda tutti i giorni

 giovedì 29 gennaio                                   29th January / Thursday                         visione post - 36

(da la Repubblica, 29 gennaio '25 - inviato PAOLO BRERA)

Quartiere Troieshchyna: così Kiev resiste alla guerra nel palazzo di ghiaccio

Diciotti piani senza riscaldamento e con la luce che va e viene: qui ci si veste a strati e la notte si dorme abbracciati ai gatti -

In portineria ecco Murik, micione guardiano, "Lavora con me da 13 anni", è lui che presidia i sette strati di coperte sul lettino di Oxana. Servono tutti, per sopravvivere al gelo di questa Kiev finita sulle barricate del Generale inverno: "Dopo l'ultimo grande bombardamento del 20 gennaio - racconta Oxana - siamo rimasti tre giorni senza luce e senza gas, senza riscaldamento e senza acqua corrente. Te l'immagini, vivere così?  I miei sette gatti me li metto addosso, sono la mia stufetta. C'erano quattro gradi sotto zero... no, non hai capito, non fuori: proprio qui, dentro il mio gabbiotto da portinaia in cui vivo e in cui dormo", questi quattro metri quadrati "in cui mangio e lavoro e riposo", dice la responsabile 65enne di 18 piani di vite sovrapposte; la coordinatrice di 90 appartamenti che la guerra ha trasformato in trincee nel cuore della capitale ucraina, a centinaia di chilometri dal fronte: "Siamo scioccati".      E' così che si resiste, volenti o nolenti, ora che la guerra non è più solo una maledetta faccenda per soldati. Ora che non è più "solo"  allarmi bomba che ti svegliano con l'ansia, e non è più "solo"  la roulette russa dei droni  e dei detriti.  Ora è il gelo di appartamenti casamatte, sono le centomila gavette di ghiaccio dei piatti in dispensa, i gabinetti con gli scarichi bloccati come quello di Oxana. Saltano i fusibili, esplodono i tubi. Le due centrali di Kiev sono state ripetutamente colpite, e i russi hanno bombardato anche la sottostazione che distribuisce l'energia nucleare prodotta a Rivne.    E' così che si resiste, nel gabbiotto surgelato di Oxana: con "la solyanka ai funghi" che sobbolle sul fornelletto da campeggio e Olena che entrando annusa e quasi se ne sviene per il profumo, e allora "dai vieni qui, assaggia!".  Si resiste dormendo come cacciatori di foche: "Vestita a strati con due pantaloni e maglie e maglione e cappello di lana. E sopra il giubbotto senza maniche, e sopra ancora il piumone giacca a vento. Due paia di calze e scarpe addosso". E Murik, e gli altri amici a pelo caldo.   Siamo tornati tre giorni di fila in questo condominio di Troieshchyna, quartiere popolare nella prima periferia di Kiev, sponda sinistra del Dnepr. E' qui "la stragrande maggioranza dei 639 edifici ancora senza riscaldamento", dice il sindaco Klitschko. E' il più colpito dal ricatto russo ai civili, dai missili e dai droni che ogni settimana attaccano centrali e sottostazioni per urlare agli ucraini  arren-detevi, rinunciate al Donbass o vi costringeremo ad abbandonare Kiev senza neppure distruggerla come Mariupol. -  Nel palazzo la luce è tornata, "ma può saltare da un momento all'altro per il so-vraccarico". L'acqua c'è, "ma solo quella fredda". Il riscaldamento no, bloccato. "Abbiamo svuotato i tubi del sistema centralizzato prima che esplodessero", spiega Oxana.  L'acqua calda - quella tecnica con l'antigelo spedita nei caloriferi  e quella del rubinetto - arriva direttamente dalle centrali in temperatura e viene raccolta in un enorme serbatoio vicino al palazzo: "E' quello: serve sei condomini", indica. -.       Il palazzo, un casermone sovietico di appartamenti popolari  assegnati gra-tuitamente, non ha impianto a gas: tutti hanno cucine elettriche, la combinazione peggiore da quando i russi hanno spento la luce a suon di bombe. E' una sfida da palestra, arrivare in cima al 18° piano: 36 rampe di buona volontà da salire con il parka artico e le mani ficcate nei guanti e nelle tasche. Ti si gela anche la buona volontà residua a -20°.  Ieri, ultimo giorno in cui siamo andati, la temperatura a Kiev era addolcita tornando allo zero termico. "Ma dicono che scenderemo di nuovo finpo a -26°, nei prossimi giorni", dice Tanya risalendo il piccolo Everest condominiale in cordata con la figlia Daryna, 8 anni. Non prendono l'ascensofe perchè è una trappola, quando va via a luce. "Viviamo vicino, anche noi al gelo, siamo qui ad aiutare un'amica. L'acqua esce dal rubinetto con pezzettini di ghiaccio, la cosa peggiore è che si gela la testa. Ho freddo e vado a coprire Daryna". "E io le dico... ma mamma, io mi muovo, ho caldo!".

Quando si sono trovati al buio e al gelo, quelli del 4° piano hanno chiamato la polizia: "Moriamo di freddo, fate qualcosa, veniteci ad aiutare... Ci hanno mandati a quel paese", raccontano.  "E' dura, durissima. Sto in un piano alto, lascia perdere il nome. Ho 70 anni, puoi immaginare cosa vuol dire venir su per le scale alla mia età, con la spesa e con queste?", punta il dito alle ginocchia. Pensa ad Alla, allora.  Su, al 13° piano, 83 anni. Nel 1965 lavorava al Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan; si è presa la leucemia. è debole,  impossibile scalare a piedi. e fa la spesa Oxana, e "la affido al primo che sale oltre il suo piano".  Solidarietà di sopravvivenza.  -       "Maledetta Guerra", si sfogano Artiom e Nastia, Lui ha 24 anni e suona in un gruppo, lei 23, fotografa. Con loro c'è Artem Rublev 23enne del Donbass: "Non è importante sotto quale bandiera vivere, ma che non ci siano tre milioni di morti da una parte e 4 dall'altra, e città distrutte".  All' 11° piano, per dormire, Tatyana, abbraccia bottiglie d'acqua scaldate in pentola: "Mio marito è stato ferito nel Donbass, mio figlio sta combattendo. E' il nostro Paese, non lo cederemo a nessuno". Più su, al 15°, Liza, designer grafica 21enne, quando manca la luce fa il giro dei bar in un quartiere di blackout, ma "c'è la fila". Ci sarebbe la tenda della protezio-ne civile "ma lascio il posto agli anziani, ne hanno più bisogno".  Ogni sera trema sperando che il marito capocuoco non finisca accalappiato dai mobilitatori e spedito a combattere: "Torna in taxi, si dice che alcuni facciano la spia. I negoziati? Non ci credo più, voglio la pace, sono disperata e arrab-biata, la mia gioventù trascorre, e io non vivo". -  A casa di Julia sono 4 donne, dalla mamma 75enne alla nipote adolescente: "siamo al 4° piano, è più semplice. Geliamo, ma resistiamo. Però quando sento che non possiamo cedere il Donbass mi chiedo: riusciremo a conservarlo? Qual è il piano?  Ok, è ucra-ino, è contro ogni norma, ma non rimandiamo solo il problema con tanti morti in più?". 

Lucianone

mercoledì 28 gennaio 2026

L' Intervista - Minneapolis e gli squadroni dell' Ice negli Usa / Parla il "Pulitzer" David Cay Johnston

 28 gennaio, mercoledì '26                              28th January / Wednesday                 visione post - 37

(da IL FATTO QUOTIDIANO - Mercoledì 28 / '26 - di Roberta Zunini)

Assalitori di Capitol Hill tra gli agenti Ice

"Triste per l'uccisione di Pretty, non era un assassino, ma non puoi presentarti armato" (Il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump / 27 gennaio 2026) -

Appesi a un filo -  "Il presidente sa che perderà le elezioni di midterm: dirà che sono truccate. Perchè lui intende bloccare ancora i file Epstein"  (D. C. Johnston)

"Il reclutamento degli agenti dell' Ice è oscuro:  sono sicuro che tra loro ci siano responsabili dell'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021".  Parole del già premio Pulitzer David Cay Johnston, la cui biografia di Donald Trump del 2017 ha fatto il giro del mondo e il cui lavoro investigativo in ambito finanziario lo ha reso uno dei giornalisti più prestigiosi d'America.  "E' abbastanza chiaro che lo scopo di avere tremila agenti dell' Ice a Minneapolis, che ha una forza di polizia di 600 unità, è quello di cercare di ottenere una reazione violenta:. così Trump potrà imporre la legge marziale ai sensi dell' Insurrection Act del 1807 per eliminare il diritto e le garanzie in caso di arresto impiegando l'esercito contro i cittadini americani. Ma sarebbe illegale usare l'Insurrection Act per reprimere le proteste, che sono un diritto sancito dal Primo Emendamento: "E' legale riunirsi pacificamente e presentare petizioni al governo per la riparazione dei torti".

Roberta Zunini -  Trump potrebbe usarlo anche per non riconoscere i risultati delle elezioni di medio termine del prossimo novembre?

David Cay Johnston: "I Democratici otterranno la maggioranza alla Camera (quasi certo) o al Senato (possibile), Donald dirà sicuramente che le elezioni sono state truccate. Il presidente afferma di avere un consenso record, mentre l'ultimo sondaggio attendibile mostra che ben il 58% degli americani non lo voterebbe. Il rischio è che prima del 3 gennaio 2027 , quando s'insedierà il nuovo Congresso, lo spea-ker Mike Johnson o il leader della maggioranza al Senato John Thune del South Dakota, potrebbero cercare di impedire l'elezione di Democratici regolarmente eletti. Mike Johnson aveva già ritardato per molte settimane l'elezione di un democratico dell'Arizona eletto per succedere a suo padre, morto in carica. Johnson inoltre fa di tutto per impedire che passi una petizione in cui si chiede la pubblicazione dei file di Epstein, più del 99% dei quali non è stato ancora reso pubblico".

R. Zunini -  Chi sono i membri dell' Ice?

D, C, Johnston:  "Noi cittadini non sappiamo chi siano gli agenti dell'Ice. Il governo federale tiene nascoste le loro identità. I loro precedenti non vengono esaminati adeguatamente e sono sicuro che, se riusciremo a recuperare la nostra democrazia, scopriremo che tra loro ci sono insorti del 6 gennaio poi graziati da Trump. Inoltre, avendo studiato a fondo le tattiche di polizia e avendone persino scritto per pubblicazioni sulle forze dell'ordine, posso dire che le tattiche di strada dell'Ice sono decise da incom-petenti e sono incoerenti con le politiche di ogni dipartimento di polizia.

R. Zunini - Intanto l'economia americana non sta andando bene...

D. C. Johnston: "Da quando TRump è ritornato in carica, la crescita occupazionale non c'è più. IL mantra di Trump "trivella, tesoro, trivella" è un fallimento. La scorsa settimana c'erano 541 trivelle operative negli Stati Uniti, in calo rispetto alle 663 di fine 2024, quando Biden era presidente. Intanto i prezzi dei prodotti alimentari in generale continuano a salire.

R. Zunini - Che cos'è il Board of Peace?

D. C. Johnston: "Il Board of Peace è il tentativo di Donald di controllare gli affari internazionali facendo pagare i soci. Donald è un autocrate, non un diplomatico. Non dimenticate che in questo consiglio non c'è un solo palestinese, anche se stiamo parlando di Palestina. 

R. Zunini - Attacco all' Iran imminente?

D. C. Johnston: "Tump teme che entrare in una guerra aperta per rovesciare il regime gli farebbe perdere gran parte della sua base a cui non importa della questione. Attacchi mirati e l'uso di metodi informatici e di intelligence per indebolire il regime sono in corso e continueranno".

R. Zunini -  E cosa farà in Groenlandia?

D. C. Johnston: "Si tratta di un diversivo per distogliere l'attenzione dai dossier Epstein. In base a un trattato dell'era Truman, gli Stati Uniti hanno un diritto praticamente illimitato a creare basi militari".

R. Zunini -  Epstein... c'è altro?

D. C. Johnston: "Ora abbiamo testimonianze sotto giuramento, scritte, secondo cui esistono prove fotografiche e video compromettenti. L'amministrazione Trump sta cercando di nascondere questi documenti con la scusa di proteggere donne ormai diventate adulte, ma molte di loro vogliono che questi documenti siano resi pubblici, quindi questa argomentazione non funziona".

R. Zunini - E in Venezuela come finirà dopo l'operazione Maduro?

D. C. Johnston: "Anche il Venezuela è stato un diversivo. E anche poco scrupoloso dal punto di vista diplomatico e sugli effetti reali della geopolitica.  Trump ha lasciato al potere l'intero regime di Maduro, tranne il presidente e sua moglie".

 Lucianone

lunedì 26 gennaio 2026

POLITICA americana / Il Presidente Donald Trump e il suo esercito di sgherri mascherati: sotto accusa!

 26 gennaio '26                                        26th January / Tuesday                             visione post 

SOCIETA' / STATI UNITI: la violenza di Trump e del suo esercito irregolare, di tipo fascio-nazista

 26 gennaio 2026 - lunedì                                26t January / Monday                           visione post - 5

LA VIOLENZA SCUOTE L ' AMERICA

Divampano le polemiche e le proteste di piazza negli Stati Uniti dopo l'uccisione, a Minneapolis, di Alex Pretti. I testimoni e i video confermano che l'uomo non impugnava nessuna arma prima che la polizia di Trump sparasse. Manifestazioni, oltre che a Minneapolis, anche in tutto il resto del Paese americano dalla California a New York e oltre.   Le accuse al presidente Donald Trump e i dubbi sull'ICE  arrivano anche dai repubblicani. Intanto i mezzi di informazione parlano di clima da GUERRA CIVILE.

Minneapolis in piazza: "Siamo tutti Alex"  / Fiori sul luogo della sparatoria e cartelli nelle vetrine: "Via  l' Ice, poteva capitare a chiunque"

(Da inviata Viviana Mazza / Corriere della Sera ) -  E' domenica mattina e a Minneapolis (Minnesota) fa troppo freddo per uscire:  -18 gradi senza contare l'impato del vento. Le strade del centro di Minneapolis sono vuote, eppure alle 9 del mattino decine di persone si sono già radunate a Nicollet Avenue, nel quartiere di Whittier, dove meno di 24 ore prima Alex Pretti, che viveva poco distante, è stato ucciso dagli agenti della Border Patrol, la polizia di confine. E centinaia di persone sono giunte poche ore dopo a Government Plaza, per una protesta che chiede giustizia sia per Renèe Good che per Alex Pretti, due citta-dini americani morti per mano degli agenti federali anti.immigrazione (Ice) in meno di tre settimane. La strada dove è stato ucciso Pretti la chiamano Eat Street: è un corridoio urbano con molti immigrati, pieno di ristoranti internazionali e bar.

Continua... to be continued......

martedì 20 gennaio 2026

Sport / calcio - Serie A - 21^ giornata '25/26 / Risultati, classifica e commento

 20 gennaio '26 - martedì                                20th January / Tuesday                     visione post - 10

Risultati partite / 21^ giornata

Pisa - Atalanta   1 - 1   Udinese - Inter  0 - 1

Napoli - Sassuolo   1 - 0   Cagliari - Juventus  1 - 0

Parma - Genoa  0 - 0   Bologna - Fiorentina   1 - 2

Torino - Roma  0 - 2   Milan - Lecce   1 - 0

Cremonese - H. Verona   0 - 0   Lazio - Como   0 - 3

CLASSIFICA

Inter   49   /  Milan   46   /  Napoli   43   /  Roma   42   /   Juventus   39   /  Como   37   /   Atalanta   32

Bologna   30   /  Lazio   28   /  Udinese   26   /  Sassuolo, Cremonese, Parma, Torino   23  

Cagliari   22   /  Genoa   20   /  Fiorentina, Lecce   17   /  Pisa, H. Verona   14

Commento

Inter con 6 di vantaggio sul Napoli e adesso i partenopei di Conte devono darsi una forte regolata per diminuire l'handicap recuperando punti, meglio se tre, con la prossima avversaria che, comunque, si chiama Juventus nel periodo di "stato di grazia". Non sarà semplice!  Anche il Milan, in ogni caso, deve rimontare tre punti dai nerazzurri: dovrà impegnarsi al massimo con la Roma. Non facile... Parlando del Como, veleggia in quasi alta classifica a suon di gol: 3 sberle alla lazio a Roma. Non da poco, anche se questo non è il miglior periodo dei biancoazzurri.  Guardando in basso, cioè nel fondo, c'è la novità del Lecce che rischia di essere risucchiato tra le ultime, la Fiorentina che invece conferma i progressi degli ultimi tempi e poi il Genoa che ancora deve trovare punti preziosi per poter uscire dal pericolo di essere coinvolto o, meglio, ricoinvolto nella lotta delle pericolanti.  E poi Pisa e Verona non si schiodono per ora dal fondo-fondo e solo dei risultati da tre punti con vittorie conseguenti in almeno tre, quattro dei futuri incontri/scontri le potrà dare qualche slancio per sperare, soprattutto se le concorrenti sopra di loro si bloccheranno; ma non sarà facile e, come si dice, meglio sempre fare conto sulle proprie forze prima di tutto. E magari tanto dipenderà anche dai rinforzi che potranno arrivare dal mercato di Gennaio.

di L. Finesso

Lucianone


.

lunedì 19 gennaio 2026

venerdì 9 gennaio 2026

SPORT / Calcio - Serie A - 19^ giornata - Anno 2025/26 / Risultati, classifica e video

 9 gennaio 2026 - venerdì                                 9th January / Friday                              visione post - 8

Risultati partite / 19^ giornata . serie A

Pisa - Como   0 - 3  Lecce - Roma   0 - 2

Sassuolo - Juventus  0 - 3   Bologna - Atalanta  0 - 2

Napoli - H. Verona  2 - 2     Parma - Inter  0 - 2

Torino - Udinese  1 - 2    Lazio - Fiorentina  2 - 2

Cremonese - Cagliari  2 - 2   Milan - Genoa  1 - 1

Classifica

INTER  42   /  Milan   39  /  Napoli   38   /  Juventus, Roma   36   /   Como   33  /

Atalanta   28  /   Bologna   26  /  Lazio, Udinese   25  /  Sassuolo, Torino   23  /  

Cremonese   22  /  Cagliari   19  /  Parma   18  /  Lecce   17  /  Genoa   16  /  Fiorentina,

H. Verona   13  /  Pisa   12




 Lucianone

Riflessioni del Venerdì - Dittatori-autarchici vs democrazie

 9 gennaio 2026 - venerdì                                 9th January / Friday                       visione post - 

Politica e società oggi - Democrazie smarrite

 9 gennaio 2026 - venerdì                             9th January / Friday                         visione post - 7

(da il Corriere della Sera - giovedì, 8 gennaio '26 /  di Paolo Lepri)

Democrazie smarrite  /  P. Lepri

Ciò che à accaduto in Venezuela ha valore se il Paese imbocca un percorso di transizione affidato alle libere scelte degli elettori

E' un paradosso di questa nostra disgraziata epoca - segnata da attacchi all'ordinr internazionale, alla convivenza pacifica e ai diritti più elementari - dover felicitarsi con cautela, senza sorrisi e senza illusioni, quando un regime impresentabile come quello di Caracas viene decapitato. Ma felicitarsi è d'obbligo. Con tutte le critiche al ruolo destabilizzante nel mondo di Donald Trump, dopo il 3 gennaio questo mondo è meno peggiore di quello in cui Nicolàs Maduro governava con il terrore, facendo del Venezuela un Paese in cui il tasso di povertà è salito al 90%.  Dimentichiamo un momento, però, l'invidioso aspirante al premio Nobel per la Pace. Ne sa qualcosa una leader come Maria Cristina Machado - vincitrice a distanza, con l'ex diplomatico Edmundo Gonzalez Urrutia, delle elezioni del luglio 2024 di cui il successore di Chavez ha strappato i risultati - che quel riconoscimento lo ha sffettivamente ottenuto e che ora, in una sorta di tragicommedia, è disposta a condividerlo con il suo umorale antipatizzante. Non è questione di vincere premi, ma di capire che oggi - vista la infausta ma oggettiva crisi del multilateralismo - il primato della democrazia (un primato che certamente va sempre confermato nei fatti) può legittimare interventi di ingerenza politico-umanitaria, utilizzando anche la forza militare, laddove questa stessa democrazia è cal-pestata, la popolazione viene privata di libertà fondamentali, le ccondizioni di vita sono inaccettabili. Intervenire dalla parte dei più deboli, come erano e sono i venezuelani, era diventato un dovere in uno scenario in cui diplomazia e pressioni si sono rivelate inutili. Intervenire è giusto, tenendo ovviamente conto degli errori compiuti nel passato in situazioni simili ma abbastanza diverse. -   L'ingerenza politico-umanitaria, sempre che non abbia secondi fini (come in questa vicenda può diventare invece la questione del petrolio, degli affari e dei guadagni) è una potente arma pacifica contro i sostenitori dell'isolazionismo ( o dell'egoismo) e i nemici intern, nelle nostre impaurite nazioni, della solidarietà e delle regole. E' un messaggio contro i cultori indifferenti dello stato di cose esistente, non di sado accecati dall'ideologia, che agitano la logora bandiera del neutralismo.   Nicholas Kristof  racconta di avere assistito nella baraccopoli di La Dolorita a Caracas, alle sofferenze di Alaska, una bambina di cinque anni che pesava solo 26 libbre (meno di 12 chilogrammi) "vicina alla morte per denutrizione, respinta da quattro ospedali per la mancanza di letti disponibili".  Su Maduro non c'è altro da aggiungere. Detto questo, rimane in sospeso un punto fondamentale. In ogni intervento che si colloca nella difesa di valori positivi (al di là dei risvolti giuridici, ancora in parte da chiarire che hanno fatto diventare questo blitz soprattutto una "operazione di polizia") il ripristino reale della democrazia deve essere il punto di riferimento e la condizione essenziale: una condizione che si basa su un percorso di transizione trasparente, affidato in massima parte alla libera scelta degli elettori, individuando gli interlocutori giusti e delinenado un programma a medio e lungo periodo. E bisogna avere tutte le carte in regola.  Per dare un esempio - e non si tratta di un gioco di parole - occorre essere esemplari, anche in casa propria. Se è vero che rovesciare un gover-no risulta più facile che assicurarne uno migliore, è su questo terreno che si gioca il futuro dei venezue-lani affidato attualmente alla vice di Maduro, Delcy Rodriguez.  Spiace pensare che tuto possa dipen-dere, ora, dalla sua "obbedienza" alla Casa Bianca. E Trump non è sembrato asolutamente interessato, dopo l'operazione, a mettere in rilievo l'importanza del ritorno alla libertà di un popolo ferito e la pro-spettiva di una rapida transizione verso la piena democrazia.  Appare chiaro, quindi, che in questa vicenda le incognite sono molte.  Anzi abbondano le "domane senza risposta"  come riconosce sul New York Times Matthew Kroenig, vice presidente dell'Atlantic Council's Scowcroft Center for Strategy and Security e docente alla Georgetown University che, pur avendo criticato Trump mel Passato, giudica "un successo" e una "cosa giusta" la scelta di aver mandato un'unità speciale dell'esercito a catturare il leader bolivariano. La principale questione, appunto, riguarda la costruzione di una nuova governance. Vista da entrambi i lati del problema. Ci auguriamo che non abbia ragione Phil Gunson, analista dell'International Crisis Group che vive a Caracas, interpellato da Le Monde, secondo cui "gli oppositori hanno sbagliato a pensare che un uomo che smantella la democrazia nel proprio Paese li avrebbe aiutati a instaurarla nel loro".  Un compito importante, forse, può spettare a Paesi come Spagna, Brasile, Cile. Colombia, messico e Uruguay, chiamati non tanto a ripetere la condanna dell'"atto unilaterale" americano ma a battersi invece, veramente, per quello che hanno definito nei giorni scorsi "un processo politico inclusivo, guidato dai venezuelani, che possa portare a una soluzione democratica e sostenibile". Sempre, aggiungiamo, che ce ne sia la possibilità.  Le parole degli attori nella scena internazionale sono, come si vede, spesso prevedibili. Ma dal caso Venezuela arriva una lezione fondamentale per una riflessione destinata possibilmente a superare schemi ideologici del passato. L'aggressiva politica estera statunitense, che con maduro ha battuto un colpo ma che con la Groenlandia sembra voler seppellire un'alleanza che ha difeso il mondo, non può che essere affrontata guardando ai risultati finali. In Europa serve agire, non stare a guardare. Non è un caso che prprio uno storico atlantista, l'ex premier conservatore svedese Carl Bildt, esprima la convinzione in una lucida intervista al Corriere che quanto è avvenuto a Caracas dimostri l'impossibilità di "fare affidamento negli americani che hanno diverse priorità".  "Dobbiamo cercare - osserva - di coinvolgerli quanto più possibile, ma senza illuderci e assumendoci piena responsabilità". La strada è indicata, gli ostacoli sono molti.

Lucianone

lunedì 5 gennaio 2026

SPORT / Calcio - Serie A - 18^ giornata Anno 2025/26 - Classifica e Commento / video

 5 gennaio 2026 - lunedì                                5th January / Monday                          visione post - 12

Risultati delle partite / 18^ giornata - Serie A

Cagliari - Milan  0 - 1    Como - Udinese  1 - 0

Genoa - Pisa  1 - 1     Sassuolo - Parma  1 - 1

Juventus - Lecce  1 - 1   Atalanta - Roma   1 - 0

Lazio - Napoli  0 - 2    H. Verona - Torino  0 - 3

Fiorentina - Cremonese   1 - 0   Inter - Bologna  3 - 1

CLASSIFICA

INTER   39  /  Milan   38   /  Napoli  37   /  Juventus, Roma   36   /  Como   33   /  Bologna   26

Atalanta   25  /   Lazio   24  /   Torino, Sassuolo   23  /  Udinese   22  /   Cremonese   21  /  Parma,

Cagliari   18  /   Lecce   17   /  Genoa   15   /  H. Verona, Fiorentina, Pisa   12

Commento  /  L. Finesso

In questa giornata di campionato da segnalare la costante scalata dell'Atalanta, che con le ultime vittorie ha confermato la sua decisa ripresa, trovandosi alle spalle del Bologna che invece sta denotando un calo evidente rispetto alle partite di qualche settimana fà. Il sorprendente Como è la squadra rivelazione di quest'anno che per ora tiene il passo di squadre blasonate tipo Juventus e Roma. Alle quote di bassa classifica da evidenziare la forte ripresa della Viola e pure il lento recupero del Pisa, e questo a spese del Verona Hellas che non conosce pareggi e si fa infilare da Milan e Torino con totale passivo di sei reti. E' dunque da rivedere la difesa, soprattutto il portiere Montipò. Lecce e Genoa per adesso hanno una marcia in più, ma da vedere per quanto.


 Lucianone